La
presenza di queste zone
puo' essere messa in relazione ad alcuni effetti
di natura elettromagnetica che questi stessi oggetti
producono sulle radiazioni che li colpiscono. Infatti
sono noti casi in cui questi oggetti emettono fasci di
luce (definiti dagli addetti ai lavori "luce
solida") che non si propagano in linea retta ma
"curvano" nello spazio. Tale effetto
e' proprio non solo di fasci luminosi che escono
da tali oggetti (luci di torce elettriche, fasci di luce
di lampade di automobili eccetera). Non risulta tanto
differente il risultato con un fascio di raggi X o radar
inviati contro
l'UFO; questi non tornano quasi mai indietro a segnalare
la presenza dell'oggetto ma vengono o inghiottiti o
evidentemente deviati dall'oggetto stesso.
Un'ipotesi
di notevole rilievo e' stata avanzata dal chimico
Corrado Malanga dell'Universita' di Pisa sulle pagine
della prestigiosa rivista Notiziario UFO (n. 112).
"Dall'osservazione di quasi tutte le foto scattate
sugli UFO - ha scritto Malanga - non dichiarate false
dagli esperti, si evince un particolare. La
ricostruzione fatta con il calcolatore rispetta
fedelmente la teoria delle luci e delle ombre; che pero'
non vengono rispettate, a quanto pare, nelle immagini
fotografiche in nostro possesso. In parole povere,
esistono sensibili differenze tra la ricostruzione al
computer e l'immagine fotografica: infatti mentre ci
sono in questi oggetti parti molto luminose, dovute
verosimilmente a emissioni di energia nello spettro
visibile, esistono alcune zone scure non solo nella
parte che dovrebbe essere in ombra ma anche nella parte
illuminata dal sole o dalle luci circostanti".
Effetti
dello stesso tipo sono riscontrabili sulle onde radio e
sulla corrente elettrica (cioe' su un campo
elettromagnetico) in vicinanza di questi UFO (le radio
si spengono, la luce si abbassa, le automobili si
fermano). Ancora un tale effetto e' riscontrabile sugli
orologi dei testimoni che si sono avvicinati troppo a
tali oggetti. Vicino a loro il tempo scorre più'
lentamente!
Numerosi
sono gli esempi in cui la grandezza tempo è stata
alterata come nel caso dell'aereo di linea
americano avvicinato in volo da un UFO e scomparso per
cinque minuti dal controllo radar di terra. All'arrivo i
passeggeri avevano l'orologio indietro di cinque minuti
rispetto all'ora ufficiale di volo.
Nelle
abduction gli addotti (i rapiti) raccontavano di aver
trascorso solo poche ore in volo mentre sulla Terra
erano passati dei giorni (gap temporale).
Un
altro effetto molto particolare che sembra
giustificato e supportato dalle moderne vedute della
fisica è la modalità di accelerazione, degli UFO: essa
assume valori infiniti per archi di spazio brevi. Quando
questi oggetti accelerano, passano da una velocita' ad
un'altra di scatto, senza passare attraverso valori
intermedi: in parole povere in modo
"quantizzato", come direbbero i fisici
atomici.
Ecco
come la fisica conforta la possibile lettura dei
fenomeni elettromagnetici che sembrano accompagnare i
fenomeni UFO: un oggetto volante si muoverebbe
come un elettrone. Quando viene eccitato puo' passare in
un secondo orbitale atomico. La risposta che le funzioni
matematiche danno e' univoca: l'elettrone e' scomparso
da qui per passare la' in un altro livello! Infatti non
e' possibile trovare l'elettrone in una zona di spazio
intermedia; per la meccanica quantistica infatti tutto
e' quantizzato cioe' espresso da pacchetti di energia
indivisibili. Questi quanti di energia consentirebbero
all'elettrone di trovarsi solo in certe aree energetiche
e non in altre poichè, appunto, la distribuzione
dell'energia non è continua ma discontinua
.L'accelerazione degli elettroni quindi sarebbe quasi
infinita...come quella degli UFO. Il moto degli UFO
sarebbe dunque quantizzato ed esprimibile con leggi
fisiche simili alle equazioni di Schroedinger. Il buco
nero, gli elettroni e gli UFO hanno un punto in comune.
Tutti e tre ruotano attorno ad un asse. La teoria degli
spazi curvi ci dice come un buco nero attrae tutte le
radiazioni, proprio come un UFO che puo', in linea di
principio, aprire un varco, un buco, nel continuum
spaziotemporale permettendo l'acceso a un'altra
lontana zona di spazio.
Percorrere
distanze di centinaia o migliaia di anni luce sarebbe
quindi possibile utilizzando le scorciatoie come entrare
in un buco nero, opportunamente orientato, e passare
dall'altra parte in un solo attimo, utilizzando questo
sentiero privilegiato Il risultato finale sarebbe che
volando a una velocita' di gran lunga inferiore a quella
della luce si percorrono spazi enormi. Invece di
aumentare la velocita' che non puo' andare oltre il
limite fisico della luce (e anche su questo si potrebbe
discutere...) si può contrarre lo spazio. L'UFO deve
percio' ruotare sul suo asse, come l'elettrone, e deve
creare un campo gravitazionale o qualcosa di simile in
grado di fare un buco fisico nello spaziotempo..."
.
Fantasia? Assolutamente no, soltanto acquisizioni
teoriche che richiedono tempo per confermarsi, nel
frattempo, forse nello spazio, oggetti volanti, fanno la
spola tra il loro pianeta e la Terra impiegando un
battito di ciglia...
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