|

Per
anni sono trapelate indiscrezioni secondo le quali le
Forze Armate americane, attraverso operazioni oscure,
avevano perfezionato velivoli supersegreti ad
anti-gravità. Lo proverebbe un recente libro, edito
negli Stati Uniti, Alien Rapture - The Chosen, di Edgar
Rothschild Fouchè e Brad Steiger.
I suoi contenuti si riferiscono allo sbalorditivo
cover-up attuato, sin dalla fine degli anni '40, dal
gruppo occulto MJ-12 e rivela, per la prima volta,
informazioni riservate su tecnologie derivate da
progetti di retroingegneria su scafi alieni recuperati.
"Questa notte - afferma Fouchè - il
veicolo aerospaziale più insolito e segreto del mondo
potrebbe sorvolare Phoenix, in Arizona, Gulf Breeze in
Florida, il Belgio, o la vostra città". È
conosciuto come TR-3B. Fantascienza o realtà?
Al TR-3B, di forma triangolare, sono stati attribuiti
diversi recenti avvistamenti UFO, eppure fu costruito
con materiali disponibili già nei primi anni '80. In
effetti, questa piattaforma aerospaziale nucleare
triangolare fu sviluppata sotto il Programma Aurora con
i finanziamenti destinati allo SDI (Strategic Defense
Initiative, il famoso scudo stellare) e fondi neri. L'NRO,
National Reconaissance Organization, cioè la struttura
preposta al rilevamento satellitare di tutti gli
aeromobili, conosciuti e non, la NSA, National Security
Agency (l'agenzia per la sicurezza nazionale), l'ARPA,
Advanced Research Project Agency (Agenzia per i Progetti
di Ricerca Avanzati), operante nell'Area 51, e la CIA
controllano l'intera operazione. I costi per ogni
veicolo ammonterebbero a cinque miliardi di dollari.
Altri velivoli pilotati da terra o senza equipaggio
umano in atmosfera, dalle forme più strane, sarebbero
stati sviluppati con l'ausilio di tecnologia aliena.
Programma
Aurora
Il
Programma Aurora, il progetto più segreto per lo
sviluppo di velivoli aerospaziali avanzati, risulterebbe
responsabile del ricognitore ipersonico strategico SR-75
Penetrator, capace di raggiungere otto volte la velocità
del suono, e dello SR-74 Scramp. Il nome in codice del
velivolo TR-3B è "Astra". I voli di collaudo
del ricognitore tattico sarebbero avvenuti nei primi
anni '90 all'interno di Dreamland - l'Area 51. Il TR-3B
si è librato nel più completo silenzio, stazionando
per 10 minuti sopra Groom Lake, per poi atterrare
verticalmente. Durante la dimostrazione sprigionava
dallo scafo una luce blu argentea.
Una tecnologia che alcuni ricercatori ritengono sia
stata sviluppata dalla retroingegneria di velivoli
alieni e di programmi come l'SR-74 e l'SR-75. Almeno tre
miliardi di dollari stanno volando insieme al TR-3B dal
1994. Un'istantanea del velivolo venne scattata da un
apparecchio fotografico digitale montato su un aereo da
trasporto C-130, ai cui comandi si trovava un sergente
incaricato delle Operazioni Speciali dell'Air Force, in
missione di supporto al TR-3B.
L'Interruttore
di Campo Magnetico e il superplasma conduttivo
La
struttura esterna polimerica del TR-3B, insieme alla
sofisticata avionica, reagirebbe alle stimolazioni
elettriche e, cambiando colore, riflettere e assorbire
le onde radar, facendolo apparire come un piccolo aereo
o un cilindro volante. Sarebbe inoltre in grado di
falsare e confondere le ricezioni radar, mimetizzando la
propria presenza con echi radar associabili a uno o più
aerei ed in diverse posizioni. Sarebbe infine capace di
seguire un bersaglio ad altissime quote per giorni o
settimane, qualora necessario.
Un acceleratore di plasma ad anello, lo MFD (Magnetic
Field Disruptor - interruttore del campo magnetico), a
base di mercurio e lubrificato con bario, calcio e oro,
circonderebbe il compartimento girevole di coda. Ai
laboratori di Sandia e Livermore sarebbe stato affidato
lo sviluppo della retroingegneria tecnologica dell'MFD.
Sembra che il governo sia disposto a prendere ogni
misura per salvaguardare questo progetto. Il dispositivo
in questione sarebbe capace di generare un campo
magnetico rotante (grazie al superplasma conduttivo),
interrompendo o neutralizzando gli effetti della gravità
su di un oggetto con valori fino all'89%. La spinta del
TR-3B verrebbe fornita da tre propulsori multicomando
montati ad ogni angolo inferiore della piattaforma
triangolare, alimentati da un propellente a base di
idrogeno o metano e ossigeno.
Il velivolo usufruirebbe di tre sistemi propulsivi:
all'interno dell'atmosfera grazie ad un reattore
nucleare, volando orizzontalmente o verticalmente ad una
velocità pari a Mach 9; nell'alta atmosfera con la
propulsione a idrogeno; in orbita, bruciando insieme
idrogeno e ossigeno.
Non si tratta di antigravità. Quest'ultima, infatti,
fornisce una forza repulsiva che può essere usata per
la propulsione.
Diversamente, l'MFD crea un'interruzione del campo
gravitazionale terrestre al di sopra di una massa grazie
all'acceleratore circolare. La massa di quest'ultimo e
quella intera del velivolo verrebbero ridotte quasi del
90%, rendendo il veicolo tanto leggero da consentirgli
manovre superiori rispetto ad ogni altro aereo
convenzionale, ad eccezione degli UFO. Il TR-3B è una
piattaforma di ricognizione ad autonomia
"indefinita", in quanto spinta inizialmente da
un reattore nucleare.
Molti
avvistamenti di UFO triangolari non sarebbero, dunque,
attribuibili a velivoli alieni bensì all'ultra top
secret TR-3B. La NSA, l'NRO, la CIA e l'USAF avrebbero
ideato un gioco di copertura sfruttando la nomenclatura
aerea, creando il TR-3, modificato dal TR-3A, dal TR-3B,
e dal Teir 2,3,4, con suffissi come più o meno aggiunti
per confondere le idee. Ciascuna di di tali sigle,
infatti, rappresenta un aereo differente e non lo stesso
velivolo aerospaziale. Un TR-3B corrisponde ad un Teir
3B quanto una banana ad una mela.
Alcuni di questi apparecchi sarebbero manovrati
dall'uomo, altri no. La tecnologia umana si è
sviluppata così rapidamente in questo secolo da
lasciare, alle volte, veramente perplessi, ma i suoi
riflessi oggi si vedono sempre più chiari e netti,
perché i confini del cosmo si avvicinano sempre più.
Nonostante la cappa di segreto.
di
Dino Vitagliano
|