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L'Ultima
catastrofe Ufo
in Unione Sovietica
Il
Comando delle Forze aeree sovietiche ed il KGB sono in
possesso dei frammenti di cinque UFO schiantatisi sul
territorio dell' Unione Sovietica", scrisse in un suo
libro pubblicato nel 1991 Marina Popovic, dottore di
scienze tecniche, colonnello dell'aviazione sovietica,
esperta pilota-collaudatrice nonche' membro del Comitato
nazionale per i fenomeni anomali aerei presso
l'Accademia delle Scienze dell'Unione Sovietica. "Dopo
aver scrupolosamente studiato i materiali in loro
possesso, esperti sia delle Forze aeree che del KGB sono
giunti alla conclusione che tale materiali non avrebbero
potuto in nessun modo essere stati fabbricati sulla
Terra". Il colonnello Marina Popovic nel suo libro,
elenco' inoltre le cinque localita' sovietiche nelle
quali si erano verificate le catastrofi UFO in
questione, e precisamente: Tunguska (regione di
Krasnojarsk, Siberia), Novosibirsk (Siberia), Tallin
(Estonia), Orzhonikidze (Ossezia del nord) e Dalnegorsk
(regione di Primorje, Estremo oriente).
Ed e'
proprio di quest'ultima catastrofe, avvenuta il 29
gennaio 1986, che vi vogliamo raccontare. Poco dopo le 8
di sera furono decine i testimoni oculari che videro un
oggetto non identificato a forma sferica che volava
parallelamente al suolo terrestre. L'oggetto cadde ad
un'angolatura di 60/70 gradi su di una collina chiamata
"Izvestkovaja", alta 611 metri e situata alla periferia
di Dalnegorsk. Secondo i racconti dei testimoni oculari,
l'oggetto non identificato ondulo' un paio di volte in
alto ed in basso prima di schiantarsi definitivamente
sulla collina ed essere avvolto dalle fiamme per circa
un'ora.
Il 3
febbraio a Dalnegorsk giunse una sezione del comitato
della regione dell'Estremo oriente specializzata nello
studio di fenomeni anomali aerei capeggiata dal dottore
in scienze Valerij Dvuzhilnyj, che inizio' subito a
studiare il luogo della catastrofe. Gli scienziati
trovarono una moltitudine di frammenti, incluse piccole
sfere di piombo e ferro, pezzetti di leghe di acciaio e
vetro decisamente inusuali, tracce di pressione di
altissime temperature, anomalie magnetiche nonche'
alberi frantumati che giacevano al suolo.
Gli
esemplari delle piccole sfere di ferro risultarono
essere talmente duri che fu impossibile tagliarli con
abituali strumenti d'acciaio e si dovette far ricorso al
diamante. Ne emerse che la loro composizione includeva
quasi tutti gli elementi della tabella di Mendeleev, ad
esempio ferro, manganese, nickel, molibdeno, ossido di
silicio, cobalto e cromo.
Ma la
scoperta piu' misteriosa fu rappresentata dalla
composizione dei pezzetti di leghe d'acciaio, un tipo di
acciaio resistente persino all'acido e che a distanza di
anni procura danni alla salute umana, agendo sul sangue
con una diminuzione del livello dei globuli bianchi,
facendo cosi' salire la pressione e aumentare il battito
cardiaco. Va inoltre detto che il luogo dove e' avvenuta
questa catastrofe influisce anche sulle fotografie che
vengono scattate tuttora rendendole praticamente
invisibili. Inoltre il luogo della catastrofe fu
soggetto all'azione di altissime temperature e
radiazioni di un tipo completamente sconosciuto che
ancor'oggi influiscono negativamente sulla vegetazione
circostante.
Il 28
novembre 1987, a quasi due anni di distanza dalla
catastrofe, nella zona di Dalnegorsk venne registrata un
attivita' insolitamente alta di dischi volanti: in un
solo giorno ne vennero avvistati ben 33 dalle forme piu'
svariate volare su 12 centri abitati della regione di
Primorje in modo assolutamente silenzioso. Molti
abitanti dei luoghi interessati dal fenomeno ne
divennero diretti testimoni oculari, in totale piu' di
100 persone.
L'invasione di massa degli UFO venne accompagnata da
potenti sbalzi di corrente ad intervalli di due minuti
che interferirono nelle trasmissioni televisive,
telegrafiche e persino sulla funzionalita' dei computer,
con programmi e database irrimedialmente guastati dal
potentissimo campo magnetico venutosi a formare dalla
loro presenza.
13 dei 33
UFO avvistati quel giorno volarono a piu' riprese sul
cielo di Dalnegorsk, per poi arrestarsi sul posto della
catastrofe ed illuminarlo con potentissimi riflettori.
Nel gennaio del 1989 alcuni UFO atterrarono
approssimativamente a 200 metri dal posto esatto della
catastrofe. Le azioni dei dischi volanti mostrano
chiaramente che essi effettuarono o le ricerche dell'UFO
caduto oppure un'indagine del tutto personale in merito
all'incidente.
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