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Il
governo Britannico nascose
l'unitą investigativa sugli ufo

Il
ministero della Difesa britannico ha ammesso l'esistenza
di una sezione segreta denominata "DI55" addetta ad
indagare sul fenomeno degli UFO. Le informazioni
altamente segrete sono divenute accessibili a causa di
un errore di cancelleria risalente al 1983, a causa del
quale i riferimenti all'attivita' della sezione "DI55"
non furono cancellati dai file segreti che contengono
tuttora informazioni ottenute da piu' di 10.000
testimoni oculari.
La caccia alla documentazione relativa all'attivita'
della sezione segreta prese il via nel 1976, quando lo
studioso di ufologia Julian Hennessy chiese di poter
aver accesso ai documenti del ministero della Difesa
sulle osservazioni degli UFO.
Ovviamente i militari gli risposero picche, motivando la
loro decisione col fatto che i documenti contengono
informazioni segrete e "non hanno alcun valore
nell'ambito di una seria ricerca scientifica", il che
non fece altro che aumentare l'interesse dell'opinione
pubblica nei confronti della sezione segreta.
Successivamente, quando mancava ormai pochissimo allo
scadere della cosiddetta "regola dei 30 anni", termine
dopo il quale i documenti perdono il loro grado di
segretezza, i funzionari militari tentarono di
distruggere gli appunti relativi all'esistenza della
sezione segreta "DI55". Tuttavia, come riportato dal
quotidiano inglese "Guardian", un errore di cancelleria
nel 1983 fece si' che non venne cancellato dai file
segreti l'elenco dei destinatari dei documenti
altrettanto segreti legati alla ricerca sugli UFO,
cosicche' gli ufologi iniziarono a fare domande.
E
finalmente la sezione segreta "DI55" decise di
raccontare all'opinione pubblica la verita' a proposito
della propria attivita'. Una nota inviata dalla sezione
segreta "DI55" alla sezione UFO 5 datata giugno 1995
dice: "Non vedo ragioni logiche per le quali si debba
continuare a negare che i servizi segreti del ministero
della Difesa siano interessati all'attivita' degli UFO.
Tuttavia se cio' verra' riconosciuto ufficialmente, al
ministero della Difesa verranno fatte domande sia sul
ruolo che sull'interessamento dei servizi segreti sul
problema in questione. Cio' puo' creare un clima di
sfiducia e di imbarazzo dal momento che saranno ben in
pochi a credere che la mancanza di finanziamento ed il
cambio' di priorita' hanno fatto si' che migliaia di
testimonianze non venissero studiate".
I
fautori della teoria del complotto ritenevano che la
sezione denominata segretamente "DI55" non fosse altro
che un'organizzazione di "persone in nero" fondata allo
scopo di difendere la Terra dall'invasione dei marziani,
teoria ben lontana dalla realta' a giudicare dai
documenti pubblicati.
"I
documenti pubblicati non raccontano nulla sugli UFO, ma
dimostrano con che fervore il ministero della Difesa
occultava l'interesse da parte dei servizi segreti nei
confronti del problema in questione", sostiene David
Parks, insegnante di giornalistica all'universita' di
Sheffield e coautore assieme alla collega Andy Robertson
della richiesta ufficiale relativa allo svelamento delle
informazioni segrete sulla sezione "DI55" nei confronti
del ministero della Difesa.
"Il
fervore col quale distruggevano qualsiasi tipo di
riferimento all'importanza del ruolo avuto dai servizi
segreti in tutta questa storia, lascia supporre che cose
da occultare ne avessero parecchie, - continua nella sua
disamina David Parks. - Ma l'occultamento di tali
informazioni non sta a testimoniare il fatto che i
marziani frequentavano il nostro pianeta, bensi' che il
ministero della Difesa spendeva denaro pubblico per un
qualcosa a cui questo denaro non era predestinato".
Le
informazioni ottenute da testimoni oculari dalla tanto
discussa sezione segreta ammontano complessivamente a
piu' di 10.000, e se dai documenti resi pubblici
l'esistenza degli UFO viene considerata un fatto
"indiscutibile", anche se ad una buona parte degli
avvistamenti e' stata affibiata l'etichetta di "bagliori
di plasma avvenuti a condizioni meteorologiche limitrofe
al pari di un'insolitamente alta attivita' magnetica",
oppure "pioggie meteoriche".
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