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<<Abbiamo ancora l'astronave
aliena sotto osservazione>>
Una frase
misteriosa incastra la Nasa
Di
Emanuele Atzori per Ufoonline
Non
c'è pace a Cape Canaveral. Dopo le polemiche suscitate
dalle esternazioni di
Edward
Aldrin che ha rivelato che l’Apollo 11 non era solo
nello spazio, (dichiarazione poi ritrattata) e dopo la
perdita dei preziosi nastri dello sbarco sulla Luna,
ecco una nuova tegola che cade sull'Agenzia Spaziale
Americana. Apparentemente la situazione non è così
grave, visto che la notizia è passata in sordina ripresa
solo da alcuni media, ma la sostanza è molto
compromettente e come buona abitudine della NASA le
dichiarazioni hanno sempre rivolti inaspettati. Ma
veniamo ai fatti. Una rivista americana specializzata in esopolitica
e ufologia è riuscita a entrare in possesso di un nastro
originale che custodisce alcuni segreti nascosti, almeno
in apparenza.
Il 13
marzo 1989, Donald Ratsch (un membro
americano della società radiofonica che controlla tutte
le trasmissioni nello spazio della NASA) sta monitorando
i dialoghi dello Shuttle Discovery. E sceglie il momento
giusto per registrare, udendo questo messaggio
dell'astronauta indirizzato alla base sulla Terra: “Houston qui
Discovery, abbiamo ancora l'astronave aliena sotto
osservazione". Una
frase che non lascia spazio ad interprestazioni.
Inizialmente la NASA ha negato tutto, come da prassi, ma
quando da Houston hanno realizzato che non si sarebbe
potuta negare una registrazione "reale", hanno
riconosciuto la veridicità dei dialoghi in questione
legittimandoli, ma hanno aggiunto che era una
alterazione della pellicola e che la frase pronunciata
era stata fraintesa.
Ma
qualcosa non torna. Chiunque abbia sentito la
registrazione non ha dubbi che l'astronauta fosse
più che serio e che pronunciasse esattamente quelle
parole. Naturalmente gli scettici non ci stanno e parlano di caso
montato da nulla e parole alterate. Ma esistono diversi
riferimenti in trasmissioni sentite ma non registrate,
che vedono l'astronauta ripetere alla NASA “Fuoco...Fuoco".
Si può pensare ad una parola in codice per identificare
l'UFO. Ma questo rientra nelle ipotesi.
Poi,
come successo altre volte la Nasa cambia la
frequenze di trasmissione. Ma perché tutta questa
premura? Situazione già viste con i dialoghi dell'Apollo
11 e del Gemini. Infatti non è la prima volta che gli
astronauti vengono uditi a parlare apertamente di
navicelle aliene che spiano minuziosamente i loro
spostamenti. Un funzionario della Cia interrogato
sull'argomento ebbe a dichiarare:
"L'organizzazione dei servizi segreti e la NASA sono
in possesso di numerose prove circa l'esistenza degli
UFO ed il loro controllo da parte di esseri
intelligenti".
Purtroppo la politica del silenzio in vigore
nell'Agenzia Spaziale fatta di prerogative dedite alla
censura impedisce ai cosmonauti di parlare troppo.
Quando lo fanno sono subito costretti a ritrattare.
Noi di
Ufoonline vi rendiamo disponibile la registrazione
originale in inglese . Il sonoro include anche la voce
di una presentatrice femminile che introduce la
registrazione. E' un documento breve ma importante e
ognuno può farsi un'idea precisa di cosa è successo e di
cosa dica realmente l'astronauta.
ASCOLTA
LA REGISTRAZIONE
" We still have the Alien spacecraft under
observance ? "
Si attendono nuovi sviluppi in una vicenda destinata a
far parlare ancora molto ufologi, scienziati e semplici
appassionati.
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