|
| Vai all' archivio |
Se ET
esiste è nostro fratello
di Franca Giansoldati
Il
neo direttore della Specola Vaticana, l'argentino padre
José Gabriel Funes si concede il dubbio: ''Credo che la
vita possa essersi sviluppata in altri sistemi solari.
Pensiamo solo che l'universo è composto da miliardi di
galassie e che ogni galassia conta miliardi di stelle.
E', dunque, possibile che vi siano stelle simili al
nostro sole e pianeti simili alla nostra terra''. Ma,
aggiunge, che ''ad oggi non ci sono prove dell'esistenza
di altre forme di vita''. Tuttavia se mai vi fossero
extraterrestri ''per la teologia non sarebbe di certo un
problema, anche loro sono creature di Dio''.
Padre Funes in una intervista all'Ansa scherza:
''Insomma, se esistesse ET, ET sarebbe da considerare un
nostro fratello. Se San Francesco parlava a fratello
lupo, noi non potremmo non parlare al fratello ET''.
L'universo da evangelizzare? ''In un certo senso si, il
lavoro sembra non mancare''. Scienziato apprezzato a
livello mondiale, esperto di nebule e stringhe,
all'attivo una sfilza lunghissima di pubblicazioni
scientifiche, padre Funes è reduce dal summit di Praga
dove gli astronomi hanno stabilito che i pianeti del
nostro sistema solare non sono più nove ma otto (Plutone
e' stato declassato a 'pianeta nano').
Dal 19 agosto ha preso in mano la Specola Vaticana,
nominato dal Papa al posto di padre George Coyne che
lascia l'incarico dopo 26 anni di servizio. ''Ci siamo
visti in Arizona, la scorsa settimana - afferma padre
Funes - ora la sua salute va meglio dopo l'operazione
subita l'anno scorso. Aveva espresso ai nostri superiori
l'intenzione di lasciare la direzione. Era stato
nominato da Giovanni Paolo I nel 1978. Penso che il suo
sia stato un record e ha diritto anche lui di riposare.
Spero solo che la mia direzione non duri così a lungo
come la sua''.
''Sono contento - ha detto Funes - e ringrazio Dio e il
papa che mi hanno chiamato a questo servizio. La Specola
che ricevo da padre Coyne è una struttura in ottima
forma, padre Coyne ha fatto per 26 anni un lavoro
eccellente e spero di potere continuare sul fronte della
ricerca astronomica, promuovendo scuole estive, facendo
convegni e pubblicazioni internazionali. Ogni due anni
con giovani astronomi di tutto il mondo organizziamo
scuole estive e l'anno scorso ci siamo occupati di
astrobiologia''.
Dal punto di vista della ricerca le linee che segue la
Specola Vaticana sono quelle dell'astrofisica
contemporanea. ''Tanto per fare un esempio seguiamo la
ricerca dei pianeti in altri sistemi stellari. Sappiamo
che 200 stelle hanno pianeti simili al nostro sistema
solare, e poi ci occupiamo della ricerca delle galassie
e della loro formazione, seguiamo la cosmologia e
l'astrobiologia che e' quella branca che ricerca la
possibilità di vita su altri sistemi solari simili al
nostro''. A Praga padre Funes ha assistito al lungo
dibattito dell'Unione Astronomica Generale.
''Sembra che l'unica cosa di cui si sia discusso sia la
definizione di pianeta ma il dibattito e' stato lungo e
assai vario. E' comunque bello vedere che la gente si
appassiona alle tematiche di astronomia, e' amore verso
la conoscenza'' ha aggiunto il giovane gesuita.
''Personalmente sono d'accordo con quanto si e' deciso a
Praga anche se non ho partecipato alle conclusioni
perché sono dovuto tornare a Roma. Plutone non è come
gli altri pianeti dal punto di vista della sua
formazione, della sua orbita''. Se si chiede a padre
Funes quando collasserà il nostro sistema solare, lui si
mette a ridere: ''Il tempo per andare a prendere un
caffe' c'e'. Avverra' tra 4 miliardi di anni''.
|