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Ennio
Piccaluga risponde
ai lettori di Ufoonline
Ennio
Piccaluga Ingegnere Elettronico ed esperto di
astronautica, si dedica da sempre allo studio del
Pianeta Rosso. E’ autore del libro "Ossimoro Marte" e di
vari articoli e conferenze sul tema “Vita intelligente
su Marte” e collabora alla rivista Area51 delle Edizioni
Hera. In esclusiva per Ufoonline ha risposto alle
domande più interessanti dei nostri utenti.
NB Il libro "Ossimoro Marte" Ediz. HeraBooks è
protetto da Copyright.
Ogni immagine o documento del libro presente in questo
sito è stato
concesso dall'autore e non può essere riprodotto previo
suo assenso.
Ing. Piccaluga secondo lei in quanto tempo l'uomo potrà abitare
stabilmente su Marte?
E.P.
L'uomo ha già la tecnologia per andare su Marte e creare
degli avamposti stabili, anche se i costi di quest’impresa
sono molto elevati. Solo con una vasta cooperazione
internazionale sarà realmente possibile creare un
insediamento duraturo su quel pianeta. Ciò potrà
avvenire, comunque, dopo la costruzione di basi lunari
su cui produrre, con l’elettrolisi del ghiaccio di acqua
esistente, le oltre duemila tonnellate di idrogeno ed
ossigeno liquidi necessarie per ogni viaggio di
andata-ritorno di un'astronave con 5-6 persone a bordo.
Realisticamente, penso che il primo viaggio potrebbe
avvenire entro 15 anni e che un insediamento permanente
sia ipotizzabile nel giro di 30 anni. Ovviamente non mi
riferisco alla terraformazione di Marte ma alla sola
costruzione di basi di superficie o sotterranee.
Sempre che...... chi già c'è su Marte sia d'accordo!
Esistono foto
sconosciute della zona di Cydonia?
E.P. Di
questa zona si è discusso fin troppo, tuttavia in
Ossimoro Marte ho dedicato un capitolo alla zona di
Cydonia: osservata in un modo diverso questa zona ha
rivelato molti altri particolari importanti e la famosa
"Face", studiata al computer dal prof. F.Paolo Valentini
(presidente del Gruppo Astrofili di Chieti) con un
sistema tanto semplice quanto rivoluzionario, ha
finalmente mostrato il suo vero volto, sciogliendo ogni
dubbio sul suo reale aspetto antropomorfo. A questo
punto francamente non serve nient'altro tranne l'invio
di un rover che vada ad osservare da vicino. Ma questo è
stato sempre categoricamente escluso dagli enti spaziali
perché, ufficialmente, su Marte non c'è e non può (anzi
...non deve) esserci stata vita, se non qualche miliardo
di anni fa e solo sotto forma di microrganismi. E guai
ad affermare il contrario!
Secondo lei le civiltà che esistevano su
Marte sono ancora li o sono emigrate su altri pianeti?
E.P.
Secondo il bombardamento mediatico a cui l'umanità è
stata sottoposta fin dai primi anni sessanta, è
assolutamente escluso che una qualsiasi forma di civiltà
possa mai essere esistita su Marte. Si parla unicamente
di eventuali batteri che, forse, potrebbero esserci
stati circa 4 miliardi di anni fa. Chi fa di queste
affermazioni, che pure vengono ritenute verità
scientifiche dall’opinione pubblica, sa bene che esse
non hanno alcun senso nè in termini di probabilità nè di
cronologia. Anch’io devo ammettere di non avere tutti
gli elementi per affermare con assoluta sicurezza che in
questo momento su Marte ci sia una forma di civiltà.
Tuttavia non mi sento di escluderlo del tutto e, su
"Ossimoro Marte", mostro delle foto, tanto poco
pubblicizzate da essere in realtà occultate, in cui è
possibile vedere illuminati, nella notte marziana, quei
siti con apparenza tubolare evidenziati da me, ma anche
da molti altri studiosi.
Esiste la possibilità che ci siano civiltà
sotto la crosta del pianeta rosso?
P.S.
Gianni Viola, autore del libro "La Civiltà di Marte", e
scrittore della prefazione di "Ossimoro Marte", si
dimostra possibilista sull'eventualità che quegli
enormi tubi trasparenti siano, in realtà, delle grandi
città, lunghe anche centinaia di chilometri e brulicanti
di vita. L'esistenza di molecole di metano e
formaldeide, evidenziata dallo spettroriflettometro
montato sulla Mars Express, conferma ulteriormente
questa possibilità. Quelle molecole, in parole povere,
ci dicono che qualcuno, su Marte, espelle delle sostanze
molto simili a quelle che noi espelliamo con le nostre
fognature. E non ci vengano a raccontare che il metano e
la formaldeide vengono dal sottosuolo e siano generate
da fenomeni vulcanici. Propongo all’ESA di tracciare una
mapa sito/quantità di queste sostanze. Se nei pressi dei
tubi le percentuali saranno maggiori che altrove avremo
la prova certa che questi tubi sono abitati.
I governi stanno nascondendo delle verità scomode?
E.P. Che
ci vengano nascoste le verità che tornino scomode per
qualcuno che conta è cosa indiscutibile e nessuno si
aspetti che dalle nuove sonde giungano prove più
consistenti in merito all'esistenza di forme di vita
presente o passata. La nuova MRO della NASA , con la sua
risoluzione di meno di un metro per pixel, nulla
aggiungerà a quello che già sappiamo riguardo la vita su
Marte e nient’altro farà se non trasmetterci immagini di
inutili pietre dettagliate come non mai. In Ossimoro
Marte ho raccolto le prove, tanto evidenti quanto
indiscutibili, che ci vengono nascoste le foto più
"critiche", mentre quelle che vengono rilasciate,
subiscono molto spesso dei pesanti ritocchi. La presenza
di sonde di diversa provenienza (ESA, Giappone ma anche
Cina ed India) sarà un duro colpo per quelli che
pensavano di controllare strettamente ciò che l'umanità
debba sapere o meno.
Perchè secondo lei la Nasa non è più andata sulla Luna?
La NASA non è più
andata sulla Luna? Trovo questa evidenza a dir poco
scandalosa: come è possibile che il patrimonio di
conoscenze acquisito con uno sforzo così grande sia
stato gettato alle ortiche? Astronauti lunari si sono
ridotti, per vivere, a fare i rappresentanti di
elettrodomestici o sono finiti in case di cura per
malati mentali o per alcoolisti. L’enorme mole di dati
preziosi, accumulata negli anni ’60-70, è andata
irrimediabilmente perduta. Come è stato possibile tutto
ciò? Purtroppo c'è un’ipotesi che ben risponde a questa
domanda: non ci siamo mai stati sulla Luna! Pensateci un
attimo: gli shuttle hanno funzionato malissimo pur
dovendo attuare delle semplici (si fa per dire) missioni
in orbita terrestre in un'epoca, quella attuale, piena
di elettronica, tecnologia e computers. Le navicelle
Apollo avrebbero invece effettuato ben 17
missioni orbitali e lunari senza alcun insuccesso (a
parte il parziale fallimento di Apollo 13, comunque
senza vittime), in un'epoca in cui non esistevano
microprocessori e computer trasportabili a bordo. C’è
stato, è vero, un incidente con tre vittime ma, ad
ulteriore conferma di quanto già affermato, è avvenuto
a terra, durante delle banalissime prove. Non
dimentichiamo che nel "69 non erano state neanche
costruite le calcolatrici con i numeri digitali, quelle
per fare i conti che ora costano pochi euro e che hanno
visto la luce solo verso il 1973. Mentre il Commodore64,
il primo computer da casa per giocare, con pochi
kilobytes di memoria, si è visto solo nel 1978. Chi mi
spiega questa grave incongruenza?
Ingegnere, sa qualcosa del meteorite marziano
chiamato Allen Hills 84001 o Alh84001 ?
E.P.
Questo meteorite, reperito in Antartide una decina di
anni fa, è divenuto immeritatamente famoso perchè
qualcuno ha detto che proviene da Marte e che contiene
tracce di vita, verosimilmente risalenti ad oltre
quattro miliardi di anni fa. Reputo queste affermazioni
destituite di fondamento: è molto facile, sotto una
nuvola di forse, dissertare su un qualsiasi evento
riferibile a qualcosa che provenga da molto lontano e
che si riferisca ad avvenimenti risalenti ad un'epoca di
cui non conosciamo praticamente nulla. Ogni frangente
che sia relativo ad un periodo che supera i
cinque-seimila anni rientra in una zona in cui tutto
diventa nebuloso e di incertissima definizione e
datazione. Quando qualcuno vi parla di avvenimenti
riferibili, forse, ad un periodo di miliardi di anni fa,
siate pur certi che vuol solo enunciare delle ipotesi
che non anno, in pratica, nessuna attendibilità e sono
funzionali unicamente a creare confusione o a nascondere
qualcos’altro. Del resto, come di prassi, la notizia che
ALH84001 contenesse antiche tracce di vita è stata
successivamente smentita. E così, mentre qualcuno gioca
a convincerci che, forse, c’era su Marte, 4.5 milardi di
anni fa, qualcosa simile ad un microrganismo, noi
abbiamo le prove, difficilmente contestabili, che
qualcuno ha lasciato e forse sta lasciando tutt’ora,
tracce di vita intelligente sul pianeta nostro vicino.
Dal 10 Giugno è disponibile nelle librerie la nuova
edizione di OssimoroMarte (la prima è andata esaurita
prima di raggiungere la grande distribuzione), con 240
pagine ed oltre 180 fotografie di cui molte decine a
colori di elevata qualità con particolari fotografici
sconvolgenti ed incredibilmente inediti fino a questo
momento. Ognuno ne tragga le conclusioni che vuole,
ma sappia che le immagini che vedrà sono reali,
circostanziate e documentate.
Ennio Piccaluga
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