Chi c'è
veramente su Marte?
di
Ennio Piccaluga per Ufoonline
L'ing. Ennio Piccaluga autore del libro "Ossimoro
Marte" di cui molto
si è discusso negli ultimi tempi ci ha inviato un articolo che
prende spunto dal suo ultimo lavoro e che volentieri
pubblichiamo.
Ci sono delle
immagini di Marte che ho notato su molte pubblicazioni
e su internet. In esse vengono evidenziate delle
formazioni tubolari che hanno attirato l’interesse
di molti studiosi (Fig. 1 e 2)

Fig 1
Fig 2
Si
tratta di fotogrammi ripresi dalla sonda americana
Mars Global Survoyer e mostrano strutture invero tanto
evidenti quanto inspiegabili. Eppure, incredibilmente,
a tutti è praticamente sfuggito l’aspetto più
straordinario di queste immagini e ciò è davvero
inspiegabile, dal momento che queste foto sono
sicuramente note a chiunque si occupi del pianeta
Marte. In un articolo, da me pubblicato sulla rivista
AREA51 (Edizioni HERA- DNA Magazine) (Fig. 3 e 4) ho
evidenziato un aspetto di
rilevante interesse in
queste foto:

Fig 3
Fig 4
osservandole con attenzione è possibile, quasi
sempre, individuare sculture antropomorfe nelle
immediate vicinanze. Infatti per la Fig. 1, che è
parte del fotogramma NASA M0400291, ingrandendo la
zona centrale verrà immediatamente fuori un volto di
profilo con delicati lineamenti e di elevata valenza
grafica (Fig. 5). Se qualcuno non riuscisse ad
osservarlo basterà guardare la fig. 6 per localizzarlo
immediatamente.

Fig 5
Fig 6
Tra tutti i volti
osservati sulla superficie del Pianeta Rosso è forse
uno dei più dettagliati: i rapporti antropometrici
sono praticamente perfetti e riesce impossibile
ipotizzare per questo profilo una matrice casuale. Nel
mio libro “Ossimoro Marte” (Fig. 7 ed 8) ho
evidenziato molte strutture antropomorfe nelle
vicinanze di formazioni tubolari e strutture con
matrice verosimilmente artificiale.

Fig 7
Fig 8
Uno dei
volti più belli, tanto da spiazzare anche gli scettici
più pervicaci, è quelli denominato “King face” (Fig.
9) situato nella Isidis planitia (è stato il
planetografo Gianni Viola a mostrarlo per la prima
volta al pubblico italiano nel suo libro “La Civiltà
di Marte”) , ripreso dal Mars Global Suevoyier nella
foto denominata M02-0351 (Di cui osserviamo una parte
nella fig. 10) e situato nelle immediate vicinanze
delle formazioni tubolari della Fig. 2.

Fig 9
Fig 10
Stranamente però la foto del MGS che contiene la King
Face, presente sul sito americano Malin Space Scienze
Systems, è riportata capovolta, in modo tale da
renderla irriconoscibile a chi non fosse perfettamente
al corrente del suo contenuto. Non è un caso unico
anzi, da quanto mi è dato constatare, l’impressione è
che ci sia in atto una vera e propria strategia di
camuffamento tesa a far “sparire” o a rendere
irriconoscibili i particolari delle foto satellitari
che evidenzino volti e strutture con matrice
verosimilmente artificiale. Su Ossimoro Marte
ho raccolto una gran quantità di queste possibili
manipolazioni: alcune sono tanto ingenue quanto
scandalose in quanto suppongono che gli studiosi siano
solo degli idioti. L’aspetto più grave però è che non
ci resta che prendere coscienza del fatto che le
imprese spaziali, costosissime e pagate da noi tutti,
danno frutti di cui non veniamo messi al corrente
correttamente e completamente. Tuttavia la mia segreta
speranza è che le apparenti manipolazioni che ho
osservato siano fatte in buona fede o frutto di
qualche mia svista perché per me è inaccettabile che
un ente prestigioso ed importante come la NASA possa
operare delle mistificazioni sui risultati delle sue
missioni.
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