Le
prove dell'Ufologia
Di Fabio Enaldini per
Ufoonline
L’ufologia
non è una scienza esatta ma non è neanche la
pretestuosa ricerca di dimensioni parallele. E’
una dottrina, laddove questa espressione è usata
per intendere l’insieme degli studi e dei
convincimenti maturati nel tempo sull’esistenza
di civiltà extraterrestri. L’ultima espressione
“civiltà” fa capire la differenza tra
l’approccio meramente scientifico alla questione
e quello ufologico. L’ufologia non è alla
ricerca di forme di vita batteriche su Marte, oppure
di organismi monocellulari sulla Luna, ma cerca
qualcosa in più. Che cosa sia, non sta a noi
dirlo esattamente, abbiamo ben pochi elementi
per sapere in che forme e in che modo una civiltà
intelligente possa essersi evoluta nel corso del
tempo. Ma sta all’ufologia rispondere a una
semplice domanda: esiste ad oggi la prova che
una civiltà extraterrestre esista nell’universo?
Non occorre che questa civiltà si sia messa in
comunicazione con noi, ma semplicemente che ci
sia. La scienza ipotizza, l’ufologia spiega,
quello che per la scienza ad oggi non esiste.
Chiunque abbia una minima conoscenza delle
dinamiche di studio sa bene la difficoltà per
l’ufologia di farsi largo tra i preconcetti
più diffusi. L’indistinta mole di esperti
improvvisati ed i materiali manomessi, oggi
ancora più di ieri, sono un freno alla
credibilità del movimento ufologico nel suo
insieme.
Ma il punto
centrale oggi è la prova. Servono prove certe.
Che cosa può costituire una prova? Bisogna
aspettare che un’astronave luccicante atterri
sulla Casa Bianca?
O
arrivi un segnale radio inconfutabilmente non
terrestre?
No. Le prove sono altre e già ci
sono. E’ certamente una prova che un pilota con
decenni di esperienza di volo dichiari sotto
giuramento e con il pericolo della corte
marziale di aver avvistato un ufo che effettuava
orbite complesse senza alcun dubbio manovrate da
menti intelligenti. Sono prove le foto, i frame,
i video di ufo che sfrecciano sopra l’atmosfera
a velocità impressionanti , e vengono catturati
dagli occhi della Nasa nelle sue riprese
satellitari. Sono prove i dialoghi degli
astronauti
Armstrong, Collins, Al drin, che tra loro
parlano apertamente di astronavi enormi che
intimano loro di allontanarsi. Queste non sono
solo prove: sono fatti concreti. Che lasciano
cadere nell’oblio tutte le altre congetture, le
foto falsificate, e lo sfondo di cialtronerie
che talvolta si leggono sulla realtà
extraterrestre. Perché questi fatti non vengono
spiegati all’opinione pubblica? Come mai viene
taciuta nei documentari che si vedono nelle
nostre televisioni? e perché l’ufologia viene
sempre relegata nei talk a braccetto con la
chiromanzia e l’astrologia? E’ colpa del
preconcetto diffuso secondo cui gli alieni sono
frutto della nostra fantasia, perché è più
facile liquidare come false le idee più
difficili da capire. Per il nostro piccolo mondo
auto referenziale sarebbe molto più semplice
sapere di essere l’unico. Non illudiamoci che in
tempi brevi la situazione migliori. Cerchiamo
piuttosto di andare avanti con unione di intenti
per far conoscere al mondo la vera realtà
rispetto alla vita nell’universo. Che non è la
realtà di
Carl Sagan in Contac, ma neanche quella di oggi
fatta solo di false certezze. Un giorno
sicuramente ci sarà giustizia anche per chi ha
cercato di andare controcorrente, perché lo si
deve alla nostra storia, fatta purtroppo di
troppe verità trasformate in silenzio.
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