Gli alieni sono dentro di noi. Almeno secondo la
teoria dello psicologo Frederick Malmstrom,
studioso presso la US Air Force Academy, il
quale sostiene che la tipica immagine degli
extraterresti non sia altro che la reminiscenza
ancestrale di un volto femminile come rimane
fissato nel cervello di un bimbo appena nato.
Una scoperta che ha permesso agli studiosi di
sostenere che gli alieni non esistono se non
nella nostra testa.Malmstrom ha iniziato questo percorso di studi perché interessato da tutte quelle persone che, sostenedo di essere stati rapiti dagli alieni, li hanno descritti con teste grandi, pelle grigia, lineamenti poco marcati, una bocca appena visibile o assente e corporatura esile. Non ritenendo corretta la teoria secondo la quale una popolo extraterrestre rapisce le persone per poi rimandarle sulla terra in vista di una futura invasione, lo psicologo preferisce sostenere la tesi per cui la gente vede gli alieni quando sono nel dormiveglia. E le immagini che compaiono sono quelle nascoste nel subconscio.
Ma da dove vengono? Lo studioso, dopo aver considerato molte possibilità, è giunto a una conclusione: l'immagine è un archetipo femminile, presente nel cervello dei neonati, creato per aiutarli a rispondere istantaneamente alla madre.
E per dimostrare questa teoria, Malstrom ha alterato otticamente la foto di una donna in modo coerente con le caratteristiche della vista di un neonato: astigmatismo, mancanza di precisione, percezione anormale di luce e così via. Il volto che ne è risultato appariva fortemente simile a quello degli alieni. Una teoria sostenuta anche dal fatto che molti altri animali nascono con determinati modelli visivi di riconoscimento che li aiutano a sopravvivere.
FONTE:
Adnkronos
