40 anni dal
"crash di
Kecksburg"
Analisi sul nuovo caso Roswell
Cade
in questi giorni un importante anniversario per
l’ufologia. Esattamente 40 anni fa, precisamente
il 9 dicembre 1965 a Kecksburg, nel
Westmoreland County, in Pennsylvania avveniva
quello che molti hanno ribattezzato il Nuovo
caso Roswell, per le analogie con l'incidente
avvenuto nel Nuovo Messico. Quella sera un corpo
luminoso si è fatto largo nel cielo venendo a
contatto con l'atmosfera e diventando
incandescente. La sua corsa finì presumibilmente
in un bosco. Gli abitanti di Kecksburg seguirono
con attenzione il susseguirsi degli eventi,
udendo ripetuti frastuoni e un forte colpo
finale, probabilmente causato dall'impatto
somigliante al caratteristico rumore di un
tuono. Di li a poco si assistette all'arrivo
degli agenti federali e della polizia che
recintò meticolosamente la zona dell'impatto
proibendo il transito ai civili. La spiegazione
che fu data per il dispiegamento ingente di
uomini e mezzi fu quella della caduta di un
meteorite, tesi peraltro mai confermata dal
governo federale degli Stati Uniti, ma solo dalle
autorità locali. La stampa sostanzialmente
ignorò la notizia fatta eccezione per poche
righe apparse nel giornale "The Tribune
Review" che spiegavano laconicamente di un
oggetto non identificato precitato e recuperato
dai militari, senza addentrarsi in analisi o far
filtrare nuove indiscrezioni. Poi il silenzio,
che rimase ininterrotto per 25 anni.
Ad oggi sono naturalmente emersi nuovi elementi
ed è cambiata ufficialmente anche la
natura dell'oggetto che secondo la versione dei
portavoce della NASA
sarebbe un satellite russo vittima di un guasto
tecnico che, entrato nell' atmosfera, ha
cominciato a bruciarsi prima di atterrare.
Ma
nessuna di queste spiegazioni , ne quella del
meteorite, ne quella del satellite, soddisfano
coloro che videro l'oggetto, e che sostengono
che non ci sia stato nessun impatto con il
terreno, ma un atterraggio morbido, simile
a quello che le capsule dell'Apollo effettuano
quando si adagiano sulla superficie della Luna.
Evento questo in contraddizione con quanto
affermato dagli enti governativi. Molti
ricercatori hanno provato ad indagare, per
documentare meglio i vari risvolti della
vicenda, sentendo parallelamente la storia
dei testimoni e la versione delle autorità
per disegnare in maniera oggettiva le
conclusioni, e fare luce su cosa è accaduto
realmente quella notte di 40 anni
fa.
Uno degli autori della ricerca è Leslie Kean,
che curò un servizio per il canale via cavo
Sci-Fi Channel , una delle reti possedute
dal colosso delle comunicazioni NBC. Convinto
delle anomalie del caso, Kean e alcuni suo
collaboratori, due anni fa hanno portato la NASA
in tribunale, facendo riferimento alla legge
sulla trasparenza delle informazioni, e
raccogliendo tutte le notizie che il governo
teneva archiviate concernenti l'avvenimento.
Quella causa continua, ma nessuna rivelazione
finora è stata sollevata dalle mani della NASA.
L'avvocato di Kean ha tutt'ora presentato una
nuova istanza ma il processo pare ad un binario
morto.
Un portavoce della NASA ha confermato alla
stampa accreditata che l'agenzia quando le
fu chiesto di analizzare i frammenti giunse alla
conclusione che questi fossero riconducibili
ad un satellite russo.
Kean e Helfrich non credono alla spiegazione fornita dall' Agenzia Spaziale Americana. Infatti dopo avere studiato i percorsi orbitali dei satelliti conosciuti e di altre sonde, fino 1965, hanno concluso che l'oggetto non poteva essere un satellite russo o qualunque altro "mezzo" di natura artificiale.
Nuovi interrogativi vengono inoltre sollevati
sulla forma dell'oggetto. Alcuni testimoni
sostengono che fosse simile ad una grossa
campana di bronzo con striature dorate ai lati e
misteriosi segni mai visti prima.
Naturalmente queste indiscrezioni non ha trovato
conferme sicure, e posso benissimo essere frutto
di speculazioni o dichiarazioni distorte.
Restano tuttavia aperte parecchie questioni
riguardanti l'oggetto misterioso rivenuto a
Kecksburg.
Per prima cosa: perché subito dopo la caduta
dell'oggetto l'intera zona fu recintata e
interdetta ai civili, come se si dovesse
nascondere qualcosa di compromettente?
Come mai le tesi che seguirono cambiarono radicalmente passando dal meteorite al satellite russo ( sempre di gran moda in questi casi) ?
Quali documenti sono rimasti segreti, e per quale ragione nel processo in cui furono citati in giudizio gli uomini della Nasa, questi si rifiutarono di rendere pubblici i fascicoli sull'accaduto?
Perché si riscontano così tante teorie differenti rispetto all'impatto dell'oggetto e alla sua descrizione, tra i testimoni e i documenti ufficiali?
Le domande potrebbero continuare, e implicherebbero analisi di natura scientifica e tecnica, oltre alla criticabile condotta delle indagini della Nasa. Come spesso succede in questi casi la realtà si mischia con le congetture, e i vari livelli di inchiesta vengono inglobati tra loro, e ne viene fuori una frustrante deviazione dai fatti reali. Molto probabilmente non sapremmo mai cosa successe davvero la sera del 9 dicembre 1965, almeno non in maniera soddisfacente, quello che oggi sappiamo è che purtroppo ancora una volta il caso di un oggetto non identificato caduto al suolo è stato liquidato come un satellite. La solita sonda scaccia pensieri. E i documenti messi sotto chiave. Se davvero non c'era nulla da nascondere perché ostinarsi a tenere l'opinione pubblica fuori dall'accaduto. La storia è rifatta in tanti piccoli modi. Ma purtroppo troppe volte rischia di diventare la storia di pochi, noi speriamo che un giorno, questo ed altri casi misteriosi diventino la storia di tutti.
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