I Falsi contatti di George Adamski
La
storia delle abduction è controversa e
relativamente recente. Nel 1940, nessuno aveva
ancora sentito parlare di rapimenti da parte di
alieni, ed il fenomeno non era noto alle grandi
masse. Dopo l’ondata di avvistamenti della seconda
guerra mondiale, riconducibili per la maggioranza
dei casi a satelliti spia, prese piede nella
seconda metà degli anni 50, la fenomenologia dei
rapimenti. Un gruppo sempre maggiore di persone
sosteneva di essere in contatto con esseri
extraterrestri preoccupati del fatto che l’umanità
stava cercando di rovinare il nostro pianeta con
le armi nucleari. Gli anni 70 e gli anni 80, sono
stati la consacrazione delle abduction come
fenomeno sociologico di massa. I rapimenti erano
sempre più frequenti , ma con la novità che le
vittime erano sottoposte a terribili procedure
mediche, effettuate in condizioni di avanzata
tecnologia. L’evoluzione della abduction porta
alla luce una nuova categoria di casi quelli dei :
" contattisti", che sostenevano di essere in
contatto con esseri provenienti da altri pianeti ,
che fornivano loro, postulati importanti sulla
filosofia, il futuro, il progresso ed il modo di
intendere la vita nell’universo.Tra
questi improbabili personaggi il più famoso
è certamente l'americano di origine polacca
George
Adamski
(1891 - 1965), precursore del fenomeno e autore di
libri e conferenze balzati agli onori della
cronaca. Asamski affermò di aver avuto frequenti
contatti con esseri discesi dal cielo a bordo di
astronavi che
provenivano dal pianeta Venere. Ma l'astronomo
dilettante, sostenne di aver avuto anche la
possibilità di osservare nei sui viaggi spaziali,
la parte nascosta della Luna e di aver chiaramente
visto bellissime città abitate da essere che
vivevano in pace ed armonia con un livello
tecnologicamente più avanzato del nostro. Non
esisteva la paura della morte, ne di altre forme
di discernimento della condizione della vita, essendo
il trapasso un percorso che porta a nuova
rinascita. Nei racconti di Adamski si uniscono in
una strana commistione, filosofia e religione,
psicologia e scienza. In fondo quello che si
sente nei sui racconti è la proiezione fantastica
di un'utopia: quella dell'umanità priva dei propri
difetti. Oggi tutto questo può apparire
paradossale ma all'epoca il clamore suscitato fu
enorme. Non c'erano altri casi come questo.
Nessuno aveva provato a mettere in giro voci
simili. L'ufologia si aggrappò con morbosità ed
interesse alla fama raggiunta dal polacco, senza
rendersi conto che ne sarebbe rimasta marchiata
per molti anni. Le foto e i documenti che Adamski
produsse ad oggi risultano dei palesi falsi, con
contraddizioni e ingenuità evidenti. Ma anche se
Adamski
e altri "contattati" vennero ben presto
sbugiardati, le loro storie inventate danneggiano
seriamente la credibilità della ricerca sugli UFO.
Ci vollero anni di lavoro per recuperarla, e solo
nei primi anni Ottanta i racconti di rapimenti da
parte di alieni cominciarono a essere presi sul
serio dagli ufologi e dalla gente comune. Oggi la
stragrande maggioranza degli ufologi è d'accordo
nel sostenere che il contattismo è un fenomeno
frutto di megalomanie e deviazioni di ricerca che
mirano alla pubblicità. Esso non deve essere invece
confuso con le abduction e gli IR che sono invece
risvolti che vanno studiati e rispettati.
Ma gli errori del passato non devono più essere
commessi, se non si vuole scontare ancora una
volta il prezzo della pseudoscienza mischiata
alle verità a buon mercato. Per fortuna oggi le
cose stanno cambiando. Sperando che non si torni a
cercare modelli di falso
sensazionalismo, ma si continui nella strada della
ricerca scientifica.
