29 Agosto 2009
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Estate da record,
avvistamenti in aumento in Europa
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A Torino torna la psicosi
Ufo
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Ufo sul lago Laceno,
indagano i RIS, noi vi mostriamo le foto
La
lunga estate italiana degli avvistamenti continua
Gli alieni e le loro navicelle amano
l'Italia, specialmente durante i mesi caldi.
Ne avevamo già parlato nel nostro portale, segnalando
le luci avvistate a Torino e
il caso
della foto sul Lago Laceno che aveva coinvolto
addirittura i RIS.
Ma l'ondata di testimonianza in Italia e in Europa non accenna a
placarsie i numeri sono da Record.
Questo
infatti quello che dicono le statistiche e le analisi del CISU (Centro
Italiano Studi Ufologici) che ha riscontrato circa 1300 avvistamenti, da
maggio ad oggi. Secondo i ricercatori, al primo posto troviamo Napoli e
provincia, seguita da Roma e dalla costa dell'Adriatico: Ferrara,
Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro-Urbino e Ancona.
Giuseppe Stilo, studioso del CISU, sta
compilando una schedatura delle informazioni: "Da maggio una gran
quantità di persone si è mobilitata in modo spontaneo per render note le
proprie osservazioni, soprattutto attraverso Internet, con l'uso di ogni
mezzo disponibile, quali social network, forum, blog, siti di
associazioni ufologiche e spazi di comunicazione di ogni tipo".
Innanzitutto, però, il CISU fa notare
come la maggior parte delle presunte segnalazioni di Ufo sia facilmente
smontabile, in quanto frutto di errori.
Spiega il Presidente del Centro, Gian Paolo Grassino: "La maggior parte
delle segnalazioni è causata da avvistamenti delle cosiddette 'lanterne
cinesi', ossia piccole mongolfiere, acquistabili su Internet, che
vengono lanciate in occasione di feste o semplicemente per divertimento
e che si presentano come dei corpi luminosi che si muovono lentamente in
cielo spinti dal vento. Si tratta di un evento nuovo per l'Italia ma già
ben noto in altri Paesi europei come la Germania e la Gran Bretagna,
dove sono già diffuse da almeno un paio d'anni".
Dopo aver compiuto quindi opera di
scrematura, gli esperti del Centro Ufologico analizzeranno le
segnalazioni inspiegabili: in particolare, luci in cielo in movimento
lento, spesso di colore arancione-rossastro, ma non mancano racconti di
luci dagli spostamenti rapidi e dalle traiettorie anomale.
Ma vediamo quali sono i casi più
clamorosi di questa seconda parte di stagione estiva:
Partiamo da Foggia dove la notte di
mercoledì 19 Agosto 2009 quattro ragazzi hanno detto di avere avvisato
quattro luci colorate nei cieli della città pugliese.
I corpi luminosi, di differente
intensità, secondo il racconto dei giovani si sono disposti a coppie,
per poi dileguarsi in pochi minuti.
«Quattro oggetti non identificati che fluttuano nel cielo cambiando
traiettoria continuamente e repentinamente, ruotano su se stessi e
cambiano di colore: dal giallo al rosso, dal rosso al giallo», questa la
descrizione fatta dagli increduli mal capitati, su cui qualcuno già
potrebbe ironizzare. Che si tratti dell’ennesimo avvistamento di
Ufonell’Italia meridionale è innegabile, dopo gli episodi verificatisi
in Campania nei mesi scorsi. La peculiarità della vicenda foggiana
riguarda la vicinanza delle presunte luci aliene: secondo i testimoni
erano troppo vicine per essere aerei.
Ma l'estate ufologica del 2009 sarà
ricordata anche sulle sponde del lago di Garda per il rilevante numero
di avvistamenti di Ufo.
Dopo gli episodi dei giorni scorsi prima a Camacici e poi a Lazise, da
Gardaland giunge la notizia di segnalazioni di avvistamenti arrivate già
dal mese di luglio.
«C'è chi parla di sfere luminose, altri indicano strani oggetti nella
notte, altri ancora comunicano di aver visto su Gardaland singolari
fenomeni luminosi nel cielo», comunicano dal Parco. E assicurano:
«Abbiamo fatto una verifica tecnica e non si tratta dei nostri laser
usati per lo spettacolo serale». Il numero di segnalazioni è tale che i
responsabili della struttura hanno deciso di prendere contatti con
alcuni esperti. Tra loro anche Ivan Ceci di Roma, giornalista
appassionato della materia e titolare di un seguitissimo sito web, che
da oltre dieci anni registra ed analizza tutti gli avvistamenti Ufo in
Italia. Ceci ha confermato di aver ricevuto e registrato molte
segnalazioni di avvistamenti nella zona di Gardaland. E proprio il loro
elevato numero ha spinto Gardaland ad un'iniziativa particolare:
l'invito a tutti colori che hanno visto o registrato in qualche modo un
avvistamento a segnalare l'episodio, allegando l'eventuale materiale
visivo, alla casella di posta elettronica eventi@gardaland.it
specificando luogo, ora, particolari dell'avvistamento e i propri
recapiti personali.
Tutto il materiale sarà sottoposto ad un gruppo di ricercatori e
sperimentatori tecnici che, in collaborazione con il «Dipartimento
ricerche e studi del lago di Garda», cercherà di svelare il mistero
degli avvistamenti di questa estate benacense. E chissà che non si
ripeta quanto accaduto dieci anni fa, dopo un'analoga estate all'insegna
degli Ufo sul lago di Garda. Allora la risposta del gruppo lacustre fu
che si trattava dei cosiddetti «Iridium Flares», ovvero del riflesso
delle antenne di alcuni satelliti americani per le telecomunicazioni
Le
segnalazioni si stanno facendo numerose anche a Verona dopo che
alcuni testimoni ha riportato la notizia di una sfera luminosa di colore
giallo arancione sospesa nel cielo, che si muove a fortissima velocità,
con cambi di direzione repentini, che non fa rumore e che sparisce in un
battito di ciglia. Dal lago di Garda alla Valpolicella, dalla
città, alla Bassa, sono già una sessantina le persone che la hanno
avvistata e tutti raccontano la stessa cosa. Alla redazione de giornale
stanno arrivando numerose segnalazioni e diversi commenti. «Spett.Le
Giornale Arena di Verona, con la presente vi inviamo alcune foto
scattate domenica 23 agosto alle ore 20,30 circa dal nostro balcone di
Borgo Roma». E seguono tre foto. Oppure «Anche mio padre,abitante in
borgo Milano,Verona, afferma di aver visto un oggetto grande e luminoso
dirigersi verso il lago di Garda una sera tardi verso il 15 agosto». C’è
anche chi ha una spiegazione in merito, come scrive in un commento sul
nostro sito Ibrayan, che di questa notizia sembra un po’ scocciato. Per
lui si tratta di «fulmini globulari» o «sfere di luce». «Sono», spiega,
«un fenomeno luminoso dell'atmosfera che induce chi non lo conosce a
identificarlo come un Ufo. Da qui le migliaia di segnalazioni.
Consistono in "sfere" arancio giallo di diametro variabile, ferme o in
movimento con velocità variabili, e si possono notare durante i
temporali, anche se sono documentati fulmini globulari apparsi in
condizioni di assenza di temporali. E' sbagliato fare informazione
distorta». Per altri invece, come Attilioanacleto, sempre sul nostro
sito, «Si tratta di mongolfiere! Di notte sono di fatto delle sfere
luminose! Ci sono molti appassionati, che partono da Caprino V.se al "deltaland".
Alcune sere ne ho contate 7-8. Capisco che parlare di Ufo è
affascinante, ma parlare di mongolfiere nel 2009 lo è altrettanto».
Sarà, però c’è chi come Gianpaolo Carli, consulente aziendale, che
sostiene che la sera in cui ha visto lui la sfera in cielo sarebbero
arrivati poco dopo anche due caccia militari. E anche se la notizia è
stata smentita dall’aeronuatica, il mistero rimane. Cosa gira nei cieli
di Verona?
Da notare anche l'incremento quasi esponenziale di avvistamenti nei
cieli del Comasco di oggetti volanti non identificati, da Erba a
Gravedona passando ovviamente per Como. L’annuncio è del referente
locale del Cisu, Corrado Guarisco, che parla di una intensificazione di
avvistamenti «tale da assumere le caratteristiche di una "ondata", cioè
di una concentrazione di fenomeni su un’area più o meno estesa del
territorio» e, naturalmente, con un effetto prolungato nel tempo. Gli
episodi sarebbero addirittura tredici nel giro di una ventina di giorni,
a partire dal primo di essi, segnalato il 25 luglio a Cima di Porlezza.
Il caso più interessante risalirebbe però
all’alba del 4 agosto, quando verso le cinque del mattina due persone
notano in cielo una strana luce «tendente al giallo» che resta immobile
sulla verticale di Bellagio. L’interesse particolare sarebbe, in questo
caso, da ricercarsi nella esposizione dell’«Ufo», rimasto visibile per
circa quindici minuti. Scrive ancora Guarisco: «Con l’ausilio di un
binocolo si accertò che l’oggetto presentava in superficie un intreccio
di linee, quasi a formare una sorta di ragnatela irregolare.
Successivamente l’oggetto ruotò sul proprio asse mettendo in evidenza
una sorta di piccola coda che poco dopo andò modificandosi assumendo la
forma di un manico: uno dei testimoni dichiarò che, a quel punto, "era
come osservare una racchetta da tennis"». La scomparsa fu fulminea,
almeno quanto l’apparizione. L’oggetto si mosse verso Menaggio dove
sembrò dividersi in due parti, salvo poi scomparire inghiottito
nell’ultimo buio dell’ultima notte. Guarisco cita anche un caso
registrato a Gravedona la sera di ferragosto e un’ultima segnalazione,
in ordine di tempo, a Como, la notte del 18 agosto alle 3. In questo
caso a essere avvistato è «un corpo scuro, di forma tondeggiante» che
transitava nel cielo sopra la città a velocità molto sostenuta, salvo
poi scomparire nel volgere di pochi secondi.
Crediti: Agenzie / Ufoonline.it /
Larena.it
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