|
31 Luglio 2009 /
Leggi anche:
Gary McKinnon l'hacker Ufo
ha persona la sua battaglia
|
Un hacker scopre documenti ufo negli archivi Nasa
Gary
McKinnon è proprio la fine: sarà estradato negli Usa l'Hacker Ufo
Gary
McKinnon sarà estradato negli Stati Uniti: lo ha deciso l’Alta Corte del
Regno Unito, respingendo le richieste dei legali della difesa del
programmatore e hacker britannico, accusato dalla giustizia statunitense
di aver perpetrato «la più grande intrusione informatica su computer
appartenenti alla difesa che si sia mai verificata in tutti i tempi».
Conosciuto anche con il soprannome «Solo», l'uomo è sotto processo in
Gran Bretagna per essersi illecitamente introdotto tra il 2001 e il 2002
dentro 97 server militari degli Stati Uniti, appartenenti a reti di
computer possedute dalla NASA, dallo US Army, US Navy, Dipartimento
della Difesa e dell'Aeronautica, oltre ad un sistema appartenente al
Pentagono. Secondo le stime conteggiate in seguito al danno recato, i
costi del monitoraggio e correzione dei problemi di cui gli si accusa di
aver provocato si possano calcolare tra i 450.000 e i 700.000 dollari.
Per due anni si è introdotto nei sistemi americani e con una facilità
che ha stupito lo stesso McKinnon: per accedervi - prevalentemente in
ore notturne, in zone ed orari sempre differenti - ha usato un banale
linguaggio Perl e in circa otto minuti era in grado di controllare
65.000 macchine. Molti computer erano senza dovute protezioni e senza
alcuna password. Solamente una volta fu «pizzicato» da un assistente
tecnico della rete che gli ha chiesto, comunicando via WordPad, chi
fosse e che facesse.
Cosa sostiene di aver trovato Gary McKinnon in quei file? L’esistenza di
un progetto denominato «Disclosure Project» dove 400 testimoni, esperti
in vari campi della aeronautica, dichiarano in un libro che la
tecnologia UFO esiste, che «abbiamo catturato astronavi e le abbiamo
smontate per esaminarle, c'è l'anti-gravità, c'è energia liberamente
disponibile ed è di origine extraterrestre».
Come riporta il quotidiano britannico
The Daily Telegrpah
McKinnon è affetto dalla sindrome di
Asperger, considerata un disordine pervasivo dello sviluppo apparentato
con l'autismo e comunemente considerato una forma dello spettro
autistico «ad alto funzionamento». I suoi avvocati, che hanno puntato la
loro strategia di difesa sulla malattia dell'imputato, ritengono che lo
stress dell’estradizione e delle condizioni delle carceri statunitensi
possano portarlo al suicidio. DIsperato l'ultimo appello della madre,
Janis Sharp, che teme di non vedere mai più il figlio, il quale rischia
molto probabilmente di scontare i prossimi 75 anni in prigione. «Coloro
che soffrono della sindrome di Asperger non comprendono molte delle
regole sociali e ignorano le conseguenze delle loro azioni - ha
affermato la donna - Gary pensava solamente al fatto che molte
informazioni sulla tecnologia degli Ufo erano state censurate. Era
ossessionato da questo».
McKinnon è stato facilmente intercettato dalle autorità attraverso il
suo indirizzo e-mail personale, mentre cercava di eseguire il download
di una fotografia sgranata in bianco e nero, che credeva raffigurasse
una navicella aliena, contenuta su un computer al Johnson Space Centre
di Houston, in Texas. Al momento della cattura ha dichiarato di non
avere intenti maligni ma l'unico obiettivo di classificare tutti i
documenti omessi dalle autorità americane sull'argomento. Dall'inizio
del processo che lo vede indiziato è stata portata avanti una notevole
campagna che ha coinvolto anche politici e celebrità a suo sostegno.
Inoltre, il caso ha ancora una volta concentrato l'attenzione
sull'ineguaglianza della legge che consente agli Stati Uniti di
estradare cittadini britannici con maggiore facilità rispetto a quanto
avvenga per le autorità inglesi oltreoceano.
Crediti: Lastampa.it
|