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14 Giugno 2009
U.A.I
: Il bagliore nei cieli della Puglia era un Bolide
L'Unione
Astrofili italiani (Uai), seppur con tutte le cautele, scioglie le
riserve sull'avvistamento, in Puglia, Basilicata e Calabria, di un
oggetto luminosissimo che, venerdì sera, ha solcato il cielo, ha
cambiato colore e si è separato in tre parti, prima di scomparire.«Ci è
stata segnalata da molte regioni del sud Italia - si legge sul sito
degli astrofili, meteore.uai.it - l'apparizione nel
crepuscolo serale (alle 20h25m circa) di venerdì 12 giugno di un
luminosissimo bolide, che si è frammentato in numerosi pezzi durante il
lento percorso prima di spegnersi abbastanza repentinamente. La
brillantissima meteora è stata originata da un meteoroide entrato in
atmosfera probabilmente sopra le coste adriatiche della Puglia e
consuntosi del tutto sui cieli a confine con la Campania». «Questi dati
- aggiungono però gli astrofili - sono preliminari e soggetti a
eventuali perfezionamenti».
Una meteora di grosse dimensioni, chiamata ''bolide'' dagli esperti, che
viene documentata in questo scatto :

Al Reparto Generale Sicurezza (Rgs) dello Stato Maggiore Aeronautica,
invece, non si sbilanciano. Dal 1978, all'Rgs si occupano di
raccogliere, verificare e monitorare le segnalazioni inerenti gli "Ovni",
gli Oggetti Volanti Non Identificati. Sono i "cacciatori di Ufo" del
nostro Paese e sono scrupolosi, molto scrupolosi.
«Abbiamo aperto un'indagine - spiega il Colonnello Andrea
Venanzi, capo Ufficio sicurezza dell'Rgs - ma dovremo fare
numerosi accertamenti prima di poter stabilire di cosa si è trattato. Di
solito le segnalazioni sono, al massimo, cinque. Qualcosa di così vasta
scala, con segnalazioni di cittadini da tre regioni, non capitava da
oltre trent'anni. E penso a quando i pescatori, in Adriatico,
avvistavano corpi luminosi nelle profondità marine».
A che ora vi è giunta la prima segnalazione? E cosa prevede la
procedura in questi casi?
«Ieri sera alle 20,30 abbiamo avuto un rapporto da una nostra base, nel
Salento. Subito è scattata la verifica per controllare che il controllo
dello spazio aereo fosse positivo e, contemporaneamente, che non vi
fossero velivoli, anche piccolissimi, in difficoltà. A tal fine, è stato
anche interessato il servizio Sar dell'Aeronautica, che si occupa
proprio di ricerca e soccorso. La verifica ha dato esito negativo».
Inoltre, spiega il colonnello Venanzi, «il Comando generale dell'Arma
dei Carabinieri ci ha inviato un rapporto, da una stazione di Crotone,
di un oggetto infuocato nel cielo. L'orario è quello, quindi ritengo
possa essere lo stesso oggetto, probabilmente era una meteora. Siamo in
fase di raccolta di informazioni e lunedì attiveremo il sistema di
verifica».
Di quali verifiche si tratta?
«Per prima cosa controlleremo tutte le segnalazioni, poi faremo
un'indagine di dettaglio. Controlleremo tutti i tracciati radar (che
funzionano h24 e sono i radar della difesa aerea nazionale; ndr)
per vedere se c'è la presenza di eventuali Ovni. Poi opereremo con la
sezione “Meterologia” dell'Aeronautica, giacchè questi fenomeni spesso
sono metereologici. Eppoi, forse coinvolgeremo anche altri istituti
della nazione. Una volta, per esempio, a Ustica abbiamo interessato
l'Istituto di vulcanologia. Insomma, cerchiamo riscontri oggettivi. Per
noi la cosa più importante è vedere se c'è stata un problema per la
sicurezza nazionale».
Nel caso di grosse meteore, non c'è un sistema di allerta
nazionale?
«Sì, esiste un'organizzazione mondiale di allarme gestito dagli
americani ma su meteore molto più grosse di quella che, forse, è stata
avvistata ieri».
Gli esiti del vostro studio su questo ultimo evento saranno resi
pubblici? Anche se si trattasse di un Ufo?
«Sì - dice il colonnello Andrea Venanzi - da una decina d'anni a questa
parte che le rendiamo pubbliche e anche queste indagini saranno
pubblicate sul sito ufficiale www.aeronautica.difesa.it. Ma anticipo
che, finora, riscontri oggettivi non ne abbiamo mai avuti. Eppure il
nostro settore è nato nel 1978, quando avemmo una delega ad hoc,
dall'allora presidente del Consiglio, Giulio Andreotti.
Si era nel periodo subito successivo al film “Incontri ravvicinati del
terzo tipo” e si moltiplicarono le segnalazioni. Da allora, mai un
riscontro oggettivo. Anche se ci sono fenomeni che non hanno trovato una
spiegazione».
Per esempio?
«L'avvistamento, da un aereo civile, di un oggetto non identificato
sopra il vulcano di Stromboli. E non siamo riusciti a spiegarlo».
Cosa deve fare un cittadino nel caso di questi avvistamenti?
Chiama voi? C'è un centro segnalazione?
«Chiunque ha visto qualcosa - risponde il capo ufficio sicurezza dell'Rgs
(Reparto al comando del generale di Brigata Roberto Di Giorgio)
deve recarsi alla più vicina stazione dei carabinieri. Se si vuole, sul
nostro sito internet ci sono dei moduli prestampati da compilare e
portare in caserma. Inoltre, nel caso in cui la persona testimone
oculare, riporta che è caduto qualcosa in un certo luogo, i carabinieri
vanno a fare il sopralluogo e se ci sono i riscontri ci contattano».
E vi sono giunte segnalazioni di frammenti caduti in Puglia,
Basilicata o Calabria?
«Finora nessuno ci ha riportato di oggetti caduti sul suolo nazionale e
l'unica segnalazione di Ovni dei Carabinieri risulta essere soltanto
quella di Crotone».
Crediti: Gazzetta del Mezzogiorno
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