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Chi ha
paura dell'Apocalisse?
In questi ultimi
anni è tornato di moda gridare alla fine del mondo,
non solo in ambito storico-religioso ma per ogni
evento sociale e scientifico si scatena la voglia di
ecatombe. Noi abbiamo voluto vederci chiaro. Ecco il
nostro reportage.
Di Emanuele Atzori &
Marco Maurioni

Il Signore Gesù scenderà dal cielo con grido di
comando, e prima risusciteranno i credenti morti.
Poi i corpi dei veri cristiani, ancora in vita,
saranno trasformati e portati insieme ai credenti
risorti sulle nuvole a incontrare il Signore
nell'aria per essere sempre con Lui.
cf. San Paolo ai Tessalonicesi, I Epistola
4:16-17
Apoocalisse,
tutti ne parlano, ormai in maniera sistematica e
nessuno sembra temerla più. L'ultimo allarme in ordine
di tempo è arrivato da CERN, in relazione
all'esperimento
del Large Hadron Collider,
l'acceleratore di particelle che secondo alcuni
ricercatori poteva creare un buco nero che avrebbe
inghiottito la Terra in quattro anni, nel 2012 proprio
la data che più di ogni altra è scolpita a caratteri
cubitali come la fine dei tempi.
Come abbiamo visto non è la
prima volta che viene annunciata la fine del mondo.
Anzi, si può dire che la storia del mondo è piena di
fini del mondo, ma certo questa sarebbe la prima fine
del mondo tutta umana, una fine del mondo laica, senza
sacre scritture, senza Dio e senza religioni,
innescata in laboratorio, e quindi fuori dallo
stereotipo classico.
Alcune correnti di pensiero
ritengono che l’elevato e inusuale numero di disastri
naturali che hanno colpito la Terra dall’inizio del
nuovo millennio sia solo il preludio all’esplosione
maggiore dai tempi del Big Bang, proprio quello di cui
si parlava qualche riga sopra. Alcuni temerari hanno
citato addirittura il famoso visionario francese del
sedicesimo secolo, Nostradamus, che pare abbia
previsto l’avvento di tre incarnazioni
dell’Anticristo, Napoleone, Hitler e una terza
persona, ancora non identificata. Ma cosa dice
Nostradamus sul terzo Anticristo? La quartina 66 della
Decima Centuria rivela che “ll capo di Londra col
regno d’America (sarà), l’Isola di Scozia il gelo
invaderà: Re ribelle e mendace Anticristo avranno, Che
tutti quanti nelle dispute li spingeranno”. Il primo
verso potrebbe riferirsi alla stretta alleanza tra il
Primo Ministro inglese Tony Blair e gli Stati Uniti
d’America, mentre il secondo (“il gelo invaderà”)
indica forse un inverno nucleare? E se così fosse, chi
è il “Re ribelle” di cui si parla? E chi è
“l’Anticristo” che, secondo il quarto verso, ci
porterà verso la Terza Guerra Mondiale?
Come si vede le libere interpretazioni si sprecano
segno evidente della non attendibilità delle fonti,
che possono essere utilizzate a piacere vista la loro
genericità interpretativa.
Tuttavia la fine del Mondo resta
un intreccio di interrogativi senza risposta.

Per cercare di avere delle
risposte ad alcune di queste domande, dobbiamo
rivolgerci ad un testo decisamente autorevole:
l’Apocalisse di Giovanni. L’ultimo libro contenuto nel
Nuovo Testamento, è anche l’unico della Bibbia ad
essere interamente composto di letteratura
apocalittica, e rivela gli eventi che avverranno alla
fine del mondo: l’Avvento di un falso profeta, che
successivamente si rivelerà essere l’Anticristo; il
secondo Avvento di Cristo; la chiamata in Paradiso dei
fedeli di Cristo; la sofferenza di coloro che
rimarranno sulla Terra e la ribellione finale di
Satana durante l’Armageddon. Uno degli aspetti più
noti dell’Apocalisse è il riferimento a un ‘Anticristo’,
l’incarnazione umana della ‘Bestia’, o Satana che dir
si voglia, la cui apparizione significherà la fine del
mondo o, almeno, l’inizio della Fine. Qualche anno fa
esattamente qualche tempo prima del 6 giugno 2006,
data che portava in dote il triplo 6 ritenuto simbolo
del demonio, si scatenò nei media internazionali e in
rete una serie spaventosa di paure alimentate solo da
una sequenza di numeri "sei" che si placò solamente
all'evidenza dei fatti. La Fox ne approfittò
addirittura per il lancio del remake di Omen, un bimbo
che annuncia la fine del mondo nei panni
dell'anticristo, sfruttando a fini commerciali la
diabolica data.
Ma
esiste un'altra apocalisse che va molto di moda, e ha
basi molto più solide su cui dibattere, si tratta
infatti delle antiche profezie Maya, basate su una
millenaria tradizione di osservazioni astronomiche,
che indicano la data del 21 dicembre 2012 come
l'inizio di una nuova era, il che indica la fine di
un'era precedente. Dagli anni Quaranta, ma in misura
maggiore dal 2003, l'attività solare è in pieno
fermento, come non lo era dall'ultima glaciazione.
Secondo gli astrofisici raggiungerà il picco nel 2012.
Il campo magnetico terrestre, nostra prima difesa
contro le radiazioni solari, è crepato, con falle
delle dimensioni dell'attuale buco nell'ozono. I poli
terrestri Nord e Sud si stanno invertendo. Alcuni
geofisici russi pensano che l'intero sistema solare
sia entrato in una nube energetica che sta
contemporaneamente alimentando e destabilizzando il
sole. La Terra potrebbe entrare nella nube tra il 2010
e il 2020. Gli stessi scienziati che hanno fissato
l'estinzione del 70% delle specie viventi 65 milioni
di anni fa, calcolano che una seconda analoga
catastrofe sia già "in ritardo" di un milione di anni.
Il supervulcano di Yellowstone, che erutta ogni 6-700
mila anni è pronto a svegliarsi. L'ultima eruzione
simile, in Indonesia 74 mila anni fa, ha annientato il
90% della popolazione mondiale. Insomma una
concatenazione di eventi che dovrebbe portare alla
fine del mondo come lo conosciamo oggi, e che sarebbe
predetta nel Calendario dei Maya.

Sulla fine del mondo
si è espresso anche il genio della scienza
Isaac Newton, si parla infatti di una sua
lettera che, sulla base delle sole scritture
bibliche, preannuncia la fine del mondo. E,
con precisione scientifica, ne fissa la data
nell'Annus Domini 2060. La lettera è la
- Yahuda MS 7 - datata 1704. Questo conferma
la grande passione di Newton per la faccia
misteriosa della realtà, quella che la scienza
ha sempre bollato di 'superstizione'. Newton
studiando i versi del libro di Daniele, ha
calcolato che il mondo sarebbe scomparso
esattamente 1260 anni dopo la fondazione del
Sacro Romano Impero d'Occidente. Il calcolo si
basa sulla durata presunta della corruzione
della Chiesa, calcolata a partire dall'inizio
del potere temporale del papa - che nell'800
d.C. incorona Carlomagno Imperatore del Sacro
Romano Impero - e per un periodo indicato dal
profeta Daniele in 7-25 e 12-7, dove si legge:
"per un tempo, dei tempi e la metà di un
tempo, e quando la forza del popolo santo sarà
interamente infranta, allora tutte queste cose
si compiranno". Da tali parole Newton estrasse
la cifra 1260, equivalente a un anno (1), due
anni (2) e la metà di un anno (6 mesi).
Ma non
dimentichiamoci di un'altra data da tenere
d'occhio, la Pasqua del 2036, è proprio per
allora infatti che è prevista la possibile
collisione dell'asteroide
Apophis contro il
nostro pianeta. La minaccia si era rivelata
così concreta che le Nazioni Unite saranno
invitate ad assumere il coordinamento di una
missione spaziale internazionale basata sul
progetto innovativo di un «trattore
gravitazionale» per deviare il corpo ed
evitare il possibile impatto con il nostro
pianeta. L’annuncio del coinvolgimento della
massima rappresentanza dei governi mondiali
nel caso Apophis è stato dato nel Febbraio
2007 dall’astrofisico Russel Schweickart, capo
di un gruppo di ex astronauti della Nasa ora
impegnati a tempo pieno nei programmi di
monitoraggio degli oggetti cosmici.

L'ufologia è
chiaramente parte integrate di queste sequenze
apocalittiche, più che altro attraverso i
comunicanti di sedicenti sensitivi e
contattisti che dicono di aver ricevuto
notizie di invasioni, colonizzazioni e
rivelazioni di razze aliene che avrebbero
deciso di mostrarsi. Il famoso ricercatore
Corrado Malanga solo qualche tempo fa beffò la
stampa specializzata annunciando la fine del
mondo l'8 Luglio del 2008 riuscendo a creare
un giro di notizie sopratutto in rete che ha
dato risalto solo ad una volontà polemica di
dimostrare quanto è facile oggi nell'era di
internet costruire bufale e renderle
credibili.
Ma il caso più
famoso legato indirettamente ad una ipotetica
civiltà aliena è quello legato ad un
misterioso oggetto cosmico..
Si chiama Nibiru
e secondo l'astronomia sumera è un pianeta che
orbita intorno al Sole anche se per la maggior
parte del suo periodo di rivoluzione si trova
lontanissimo dal Sistema Solare. Non si tratta
di un pianeta libero ma di un corpo celeste
che regolarmente entra nel Sistema Solare ogni
3657 anni. Immensamente più grande di Giove,
il pianeta Nibiru è un pianeta
ipotetico dell'antica cosmologia dei
Sumeri. In epoca recente è diventato oggetto
di studio e diverse ipotesi (non scientifiche)
sulla sua esistenza sono già state elaborate
nel corso degli anni '70. Tra le ipotesi più
affascinanti quella del sistema binario,
costituito da due stelle, attorno al quale
viaggerebbe il pianeta Nibiru. In base a
questa spiegazione il pianeta farebbe da spola
tra il Sole e una seconda stella (ipotetica)
chiamata Nemesis, molto più
vicina di qualsiasi altra stella conosciuta
(circa 740 UA dal sole, 18 volte la distanza
Plutone-Sole) ma anche difficilmente
individabile perché priva di radiazioni.
Nemesis si sarebbe formata contemporaneamente
al Sole e successivamente raffreddata
diventando una stella nana. Il pianeta Nibiru,
o Planet X, ruoterebbe intorno a questo
sistema solare binario. Si tratta di una
teoria tutta da dimostrare, priva di
fondamenti scientifici, come anche l'esistenza
stessa del pianeta. Stando alle ipotesi
l'ultima volta il pianeta sarebbe passato in
epoca babilonese e lo stesso nome Nibiru ha
origine sumeriche ed è stato ripreso
dall'astrologia babilonese che lo legava al
dio Marduk. Su questa ipotesi sono state
costruite diverse elaborazioni
pseudoscientifiche, alcune molto fantasiose, e
diversi best seller dello scrittore
Zecharia Sitchin. Inizialmente il suo
nuovo passaggio vicino alla Terra era atteso
per il 2012, in una recente pubblicazione di
Sitchin però l'evento è stato posticipato al
2085. Il Pianeta dovrebbe distruggere la Terra
attirandola nel proprio campo gravitazionale. Seppure affascinante per un best seller
al momento l'esistenza di Nibiru è però priva
di qualsiasi riscontro scientifico.

Come non citare
infine
il caso del cambio di millennio nel 2000
quando si assistette ad un fenomeno
inquietante, sopratutto negli Stati Uniti,
dove numerose
famiglie vendettero la propria casa, molte
persone sole si suicidarono, addirittura ci
furono scene di sterminio di interi nuclei
sociali. Le cause di tutto questo si
scoprirono in seguito, una letale miscela di
predizioni apocalittiche dei tempi andati,
misticismo New Age, ambientalismo radicale,
filosofie di sopravvivenza, o la ristretta
visuale di gruppi di identità che annunciavano
la fine del genere umano. Nel predicare che la
fine è vicina - si tratti della fine del
crimine, delle malattie, dei disastri
naturali, collasso economico, il fallimento
dell'affidarsi a particolari dottrine
religiose o nel cambiare il proprio stile di
vita - si trova incredibilmente un grande
consenso e i risultati possono essere
disastrosi.
Come difendersi? In un solo modo, la scienze
della ragione, affidandoci a l'unica cosa che
il genere umano ha conquistato per poter
sopravvivere, la conoscenza scientifica. Forse
non possiamo prevedere la fine del mondo, ma
possiamo rimandarla o combatterla se questa
sarà contrastato con mezzi imponenti e una
coscienza più ampia.
Se invece
avessero ragione le sacre scritture ci sarebbe
poco da fare, com'è ovvio.
Pericoli naturali
dunque e pericoli umani, date che si rincorro,
tutte per fortuna smentite. Con la possibilità
paradossale di redigere un piccolo calendario
della fine in cui ogni giorno c'è un giorno X
da segnare di rosso. Per ora ( per nostra
fortuna ) la fine non è ancora arrivata.
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