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Aeronautica: 3 ufo nel 2007
Il corpo
militare dello stato rende pubblici
gli avvistamenti dello scorso anno

Uno era «fermo e ruotava su sè
stesso, un altro procedeva con «moto misto, rettilineo
e a zig zag», un altro ancora non è stato visto ad
occhio nudo, ma è stato catturato dall'obiettivo di
una macchina fotografica. Stiamo parlando di
Unidentified Flying Object, ovvero oggetti volanti
non identificati: nel 2007 sono stati tre i presunti
avvistamenti di ufo nei cieli di Italia, registrati
dall'Aeronautica militare, uno in Emilia Romagna, un
altro in Sicilia e l'ultimo nel Lazio. A riferirlo i
dati raccolti dal Reparto generale sicurezza della
Forza armata, che raccoglie le segnalazioni
provenienti da diverse fonti e predispone dei
riepiloghi annuali, anche se «per uso esclusivamente
statistico»: non vengono cioè espresse valutazioni
sulla loro attendibilità.
Il primo avvistamento del 2007 risale all'11
luglio, ore 10:10. Ad accorgersi di uno strano oggetto
volante a sud-ovest di Bologna furono alcuni
cittadini: l'Ufo volava a circa 1.000 metri e aveva -
si legge nella scheda dell'Aeronautica - «forma
irregolare» che «variava durante la rotazione». Il
colore era «bianco» e la velocità «non stimata». Il
secondo avvistamento è del 19 agosto, alle 21:02,
all'aeroporto palermitano di Punta Raisi, quando dei
cittadini videro due luci bianche muoversi da ovest
verso est a grande velocità con movimento misto «rettilineo-zig
zag». Terza e ultima segnalazione a Nettuno, in
provincia di Roma. Durante il pomeriggio del 6
settembre, «poco dopo la fine di un breve temporale»,
vennero notati alcuni «punti di luce», «non visibili
ad occhio nudo, malgrado siano stati captati dalla
macchina fotografica».
Visioni reali, o suggestione collettiva? Gli
extraterrestri vivono solo nelle nostre fantasie, o
incubi, o stanno realmente preparando l'invasione
della Terra? Forse non si scoprirà mai, fatto sta che
ogni anno si registrano dei casi di avvistamenti
misteriosi, e il dubbio resta. Facciamo un salto
indietro negli ultimi anni.
Nel 2006 i presunti avvistamenti di Ufo registrati dal
Reparto generale sicurezza dell'aeronautica furono
tre: il 3 maggio a Procida (l'oggetto aveva «forma
ellittica e colore giallo») e il 3 settembre (due
segnalazioni) nel palermitano.
Nel 2005, altri quattro casi, tra cui quello segnalato
il 25 luglio da alcuni passeggeri di un aereo di linea
nel tratto di costa tra Pescara ed Ancona che videro
«una specie di missile, di circa due metri di ampiezza
e con delle alette sulla parte terminale, bianco e con
la punta ogivale rossa».
Nel 2004 solo due segnalazioni: il 13 ottobre, a Vibo
Valentia, quella di un oggetto «ovale, bianco», che
poi «diventava viola, giallo e arancione» e che
procedeva «con movimenti zig-zagati in tutte le
direzioni».
Cinque gli avvistamenti nel 2003, compreso quello del
17 giugno, a Perosa Canavese, provincia di Torino, di
un ufo «composto da tre cerchi collegati», atterrato
su un campo di grano, come nei classici film sugli
alieni. La prova? Lo «schiacciamento uniforme della
coltura».
Nel 2002 gli avvistamenti registrati dall'Aeronautica
furono sei, tra agosto e dicembre: ad Orbassano,
vicino Torino, contemporaneamente all'avvistamento del
«disco luminoso di circa tre metri», un signore notò
pure «la scomparsa del segnale Tv e l'apertura del
cancello automatico» di casa.
Cieli affollati di ufo, infine, nel 2001: dalla «palla
di fuoco» avvistata a Pescia, Pistoia, il 15 maggio,
ai «due globi» visti sui cieli di Rio Marina,
all'isola d'Elba, le segnalazioni giunte
all'Aeronautica furono 12
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