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Acqua su
Marte: ecco la verità
Ufoonline indaga sulla vecchia notizia spacciata per
nuova...

Adesso c'è la prova ufficiale:
su Marte c'è l'acqua. Non è ancora dato sapere se sia
buona, ma la sonda Phoenix, confermano dagli States,
questa volta è riuscita ad assaggiarla. "In precedenza
avevamo osservato la presenza di acqua ghiacciata - ha
spiegato William Boynton, uno dei ricercatori,
riferendosi alle osservazioni fatte con la sonda Mars
Odyssey - ma questa è la prima volta che acqua su
Marte è stata toccata e assaggiata". Il robot che è
calato sulla superficie del pianeta ha scaldato il
ghiaccio raccolto nel corso delle sue esplorazioni
all'inizio della settimana e alla luce di quell'operazione,
gli scienziati hanno confermato oggi che quel ghiaccio
è effettivamente acqua.
Gli scienziati possono quindi oggi affermare senza
ombra di dubbio che nella zona del Polo Nord di Marte
esiste ghiaccio. Fino ad ora la presenza di ghiaccio
era stata accertata solo grazie a un metodo, per così
dire, di tipo 'indiziario', basato cioè su una serie
di osservazioni di fotografie e di immagini inviate a
Terra da Phoenix. Eppure il clamore non è stato
totale. Ci si sarebbe aspettati le prime pagine di
tutti i giornali del mondo invece la cosa è passata
relativamente sotto silenzio.
Sul web la voce corre veloce: intriganti, rilevanti,
notevoli, straordinarie, sono molte le voci che
circolano sui dati che la sonda Phoenix sta
raccogliendo grazie alle analisi di campioni di suolo
marziano fatte per vedere se il Pianeta Rosso sia
stato in passato o sia ancora in grado di ospitare la
vita, anche se solo in forma microbica.
In attesa di sapere cosa hanno
scoperto gli scienziati che gestiscono la missione,
che ci risulta stiano valutando quante e quali
informazioni fornire, una precauzione d’obbligo quando
i dati sono molto importanti e sono necessarie
verifiche scientifiche approfondite, ricordiamo che
vari indizi, da oltre 30 anni, hanno aperto la porta
alla ragionevolezza dell’ipotesi che su Marte non solo
ci sia stata, ma ci possa ancora essere attività
biologica. In particolare:
1976:le sonde statunitensi
Viking 1 e il Viking 2 raccolgono e analizzano
campioni di suolo sulla superficie di Marte, alla
ricerca di eventuali attività biologiche.
1997: nel meteorite ALH 84001,
analizzato dalla NASA, gli scienziati identificano una
struttura straordinariamente simile a quella di un
batterio terrestre. La discussione, tra alti e bassi,
non si è ancora conclusa.
Febbraio 2004: la rover
Opportunity fotografa con il suo microscopio strane
formazioni, una delle quali (battezzata “fusillo”)
ricorda in modo impressionate i fossili di crinoidi
terrestri, semplici forme di vita marina estinte da
tempo.
2004: lo strumento italiano PFS
imbarcato sul Mars Express identifica nell’atmosfera
marziana tracce di metano, potenzialmente legate ad
attività biologica in atto.
Non dobbiamo dimenticare poi alcune evidenze
scientifiche che sono venuta a galla nel corso di
questi anni, come il fatto che Marte sia stato un
pianeta azzurro. Infatti tra 3,8 e 4,6 miliardi
di anni fa su Marte c'era tanta acqua ovunque. In
sintesi il pianeta rosso aveva laghi, fiumi in grado
di sostenere la vita. E' quanto hanno stabilito grazie
alle analisi del suolo marziano eseguita dalla sonda
americana Mars Phoenix Lander un gruppo di ricercatori
americani della Brown University di Providence in
Rhodes Island. Il team, guidato dal prof. John Mustard,
su 'Nature ha riportato la presenza abbondante di un
tipo di minerali simili all'argilla che si forma solo
in presenza di acqua liquida, i filosilicati. La prima
mappa mineralogica di Marte ha dimostrato la presenza
massiccia di questi minerali argillosi soprattutto
nell'emisfero meridionale.
Insomma la notizia non è stata
la bomba mediatica che si aspettava, questo perchè
tutti anche i più semplici appassionati lo sapevano
già, e da parecchi anni. Il resto è solo un già visto
e un già sentito. Ora concentriamoci sulla vita
molecolare... anche di quella qualcosa si vocifera
già. Ma il tempo di parlare non è ancora giunto.
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