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Ufo:
censure e intimidazione dagli Usa
Una
giornalista licenziata e testimoni intimiditi
dall'esercito, per aver parlato dell'avvistamento di
Stephenville
Per chi è ancora ingenuamente convinto
che la materia ufologica debba essere
trattata alla stregua di allucinazioni
di massa o del vaneggiamento di qualche
fanatico della fantascienza, dagli
States giungono in questi giorni
allarmanti cronache di intimidazioni,
mobbing e censura, per chi ha cercato di
raccontare semplicemente quello che ha
visto, o di raccogliere testimonianze,
svolgendo al meglio il proprio lavoro di
giornalista.
Così l'America si riconferma il paese
delle contraddizioni, dove da una parte
la CNN segue sempre con più interesse i
casi di avvistamenti di ufo portandoli
alla ribalta in tutto il paese,
dall'altra un piccolo giornale locale,
forse in seguito a pressioni
"dall'alto", licenzia una propria
giornalista di redazione perchè si è
occupata troppo diligentemente di un
avvistamento ufologico locale.
E' il caso di Angelia Joiner,
ex-giornalista di redazione della
testata locale di Stephenville, Texas,
teatro solo qualche settimana fa di un
avvistamento ufo che ha coinvolto tutta
la cittadina e che, nonostante i goffi e
tardivi tentativi di insabbiare la cosa
da parte del governo americano, ha avuto
risonanza internazionale.
La reporter, dopo aver ricevuto diverse
pressioni dai dirigenti del suo
quotidiano, lo "Stephenville
Empire-Tribune", affinché non trattasse
più il caso di avvistamento che aveva
coinvolto tutta la cittadina e aumentato
come è logico aspettarsi anche le
vendite del giornale, è stata licenziata
in tronco.
In particolare le pressioni della
dirigenza a desistere dall'informare sul
caso, si sono fatte più forti nel
momento in cui la giornalista ha
iniziato a riferire di intimidazioni che
i testimoni dell'evento stavano
ricevendo da parte dei militari
americani.
Ma andiamo per ordine...
L'avvistamento ha avuto luogo l'8
gennaio 2008 nella cittadina di
Stephenville, nel Texas, quando decine
di residenti, tra cui un pilota, agenti
di polizia e titolari di aziende,
rispettabili esponenti della comunità
locale, hanno dichiarato di aver
osservato un enorme oggetto volante
silenzioso che si spostava a bassa quota
e ad altissima velocità emettendo luci
assolutamente diverse da quelle dei
velivoli convenzionali.
Steve Allen, titolare di una ditta
locale, ha avuto anche la fortuna di
stimarne le dimensioni in modo molto
preciso, definendolo un oggetto lungo
circa 1,6Km. e largo circa 800 metri.
La conferma potrebbe arrivare da poche
miglia di distanza e precisamente dalla
zona di Dublin, dove Ricky Sorrels
durante una battuta di caccia avventua
qualche giorno prima dell'evento di
Stephenville, è stato sorvolato a
bassissima quota da un enorme e
silenzioso oggetto volante (grande come
due campi da football) che ha descritto
minuziosamente, realizzandone anche una
ricostruzione al computer.

La ricostruzione al computer di
Sorrells
Un portavoce della 301° compagnia di
caccia di Fort Wort, la base più vicina,
fece sapere che nessun velivolo era di
ruolo in quell'area e che quell'oggetto
poteva essere un'illusione ottica
causata forse da due aerei commerciali,
spiegazione che, chi ha potuto
osservarlo con chiarezza, smentisce
fermamente.
Anche un tecnico veterano dell'Air Force
che ha assistito all'evento, così come
altri residenti, affermò senza ombra di
dubbio che si trattava di un oggetto
volante non identificato.
E così In pochi giorni il caso assume
sempre più risonanza, tanto che se ne
occupano la Associated Press, la ABC e
la CNN che, oltre a realizzare un
servizio "in loco" molto dettagliato,
darà poi ancora maggiore visibilità alla
vicenda, trattandola di nuovo nel “Larry
King Show”.
Proprio a seguito di questa risonanza,
arriva pronta la ritrattazione dell'Air
Force, la quale fa sapere che proprio
quel giorno, tra le 18.00 e le 20.00,
ora dell'avvistamento di massa, una
decina di jet F-16 erano in volo nella
zona, per una missione di addestramento
e che, riguardo alla versione
precedente, si era trattato
semplicemente di un errore di
comunicazione interna tra base e uffici.
Ma la cosa non va giù ai residenti della
piccola cittadina texana, che anzi hanno
interpretato le nuove dichiarazioni come
una conferma: in molti, infatti, giurano
di aver visto dei jet rincorrere l'ufo.
A questo primo tentativo di cover-up e
cioè di insabbiare il tutto, da parte
delle forze militari americane, hanno
poi fatto seguito altre manovre ben più
gravi, minando la stessa libertà di
espressione di cui gli States tanto
vanno fieri.
Tutta la vicenda è stata infatti
diligentemente seguita dalla cronista
Angelia Joiner, giornalista di redazione
per la testata locale, lo "Stephenville
Empire-Tribune", che dall'inizio si è
premurata di raccogliere tutte le
testimonianze dei residenti ancora
storditi, curiosi e preoccupati per ciò
a cui avevano assistito.
La Joiner è stata contattata anche dalle
testate nazionali già citate,
contribuendo così a far conoscere al
resto del paese la piccola cittadina e
la rispettabilità dei suoi residenti.
Il risultato è stato inoltre una
informazione giornalistica tra le più
credibili e serie, portate avanti fino
ad oggi dalla stampa locale e nazionale
americana, su di un singolo avvistamento
ufologico di massa.
La grande risonanza che l’evento ha
avuto e il modo in cui è stato trattato,
con intelligenza e serietà, è dovuto
sicuramente in parte all’alto livello di
credibilità dei testimoni che hanno
avuto il coraggio di farsi avanti ed
alla grande professionalità di questa
giornalista e dei suoi colleghi
nazionali e internazionali
nell'approfondirlo.
Eppure, sia alcuni testimoni che la
stessa giornalista, sembra abbiano
dovuto pagare un caro prezzo per aver
interpretato con integrità il loro ruolo
professionale e civico, favorendo
l’informazione su quanto accaduto quella
sera a Stephenville.
Proprio Ricky Sorrels, il testimone che
ha potuto riportare più dettagli
dell’avvistamento, essendo stato
sorvolato a pochi metri da questo enorme
oggetto, anche se qualche giorno prima
dell’evento di Stephenville e in una
zona poco distante, sembra aver ricevuto
diverse intimidazioni, a causa della sua
“predisposizione a parlare” con i media
di quanto accaduto.
Oltre ad essere stato contattato dalla
Associated Press, e altri media
nazionali come la CNN, Sorrels è stato
intervistato da Linda Moulton Howe,
giornalista investigativa già vincitrice
del prestigioso Emmy Award, e
coordinatrice del sito Earthfiles.com.

Ricky Sorrels
In due articoli di Angelia Joiner, del 3
e del 4 febbraio nello “Stephenville
Empire-Tribune”, si legge come Sorrells
abbia ricevuto delle “strane” telefonate
intimidatorie e come di continuo e di
punto in bianco, velivoli militari
sorvolino a bassa quota la sua proprietà
ad ogni ora, disturbandone il sonno.
Sorrells racconta che un uomo che si è
qualificato come un tenente colonnello
dell’Air Force, lo chiamò al telefono in
occasione della sua dettagliata
testimonianza dell’avvistamento ufo,
chiedendogli un incontro di persona per
parlarne.
Quando Sorrells ha risposto che ci
avrebbe pensato, sembra che l’uomo abbia
insistito al punto da intimare che
volente o nolente sarebbe comunque
andato a parlargli.
La telefonata a quel punto avrebbe
assunto altri toni, tanto che
l’interlocutore avrebbe esplicitamente
detto a Sorrells, il quale ha
evidentemente minacciato di cacciare
questi ospiti non desiderati con le
armi, “Figliolo, noi abbiamo le
stesse tue armi, solo che ne abbiamo di
più.”.
Sorrells a quel punto avrebbe detto al
tenente colonnello che, se veramente era
chi diceva di essere, avrebbe potuto
innanzitutto fare in modo che quel
traffico improvviso di elicotteri
militari sopra alla suo spazio aereo
cessasse e di contro la risposta fu che
quello non era il suo spazio aereo, ma
dell’esercito e che nel momento in cui
avesse smesso di parlare di quello che
aveva visto, anche il traffico degli
elicotteri sarebbe cessato.
Sorrells riferisce anche di un intruso
che si è addentrato nella sua proprietà
intorno alle una di notte, fino a pochi
metri dalla sua casa.
Non sarebbe certo il primo caso di
intimidazione che viene portato avanti
nei confronti di chi semplicemente
testimonia di cose, che a quanto pare
dovrebbero rimanere nascoste.
John Lenard Walson che da mesi con il
suo telescopio riprende misteriosi
oggetti in orbita intorno alla Terra,
viene regolarmente visitato da
elicotteri neri senza alcun contrassegno
e addirittura pedinato e seguito, come
ha potuto ben documentare nei servizi
disponibili sul sito
Rense.com.
Proprio quando la giornalista di
Stephenville ha iniziato ad affrontare
l’argomento, riportando queste
testimonianze di intimidazioni ricevute
da Ricky Sorrells, gli è stato intimato
dai responsabili della sua testata di
cambiare argomento, perché “i lettori
si erano stufati di leggere di storie di
UFO”, o almeno questa è stata la
scusa ufficiale.
Non era però una cosa semplice da
attuare, essendo diventata la Joiner una
persona di riferimento per i residenti
in cerca di spiegazioni o di qualcuno a
cui raccontare la loro esperienza, tanto
che la reporter continuava a ricevere un
numero incredibile di e-mail e
telefonate riguardo all’avvistamento.
"Ho cercato di rinviare queste
telefonate ed interviste ad orari
extra-lavorativi, – fa sapere la
giornalista - o durante le pause
pranzo. Ho rigirato tutte le e-mail al
mio indirizzo privato, in modo da non
sottrarre al giornale il tempo che avrei
dovuto dedicare all’argomento.
Onestamente ho cercato di fare quello
che mi è stato chiesto.”.

Angelia Joiner, la giornalista
licenziata
Evidentemente ormai qualcosa si era
incrinato e questa situazione non era
facile da sostenere e così, con estrema
correttezza professionale, valutando che
il suo capo non fosse più contento del
lavoro da lei svolto, la Joiner ha
presentato la sua lettera di dimissioni
con preavviso di due settimane ma, con
sua grande sorpresa, gli è stato
intimato di fare i bagagli e andarsene
immediatamente.
Triste conclusione di una vicenda le cui
ripercussioni vanno sicuramente ben
oltre il tema trattato, andando ad
intaccare la definizione stessa di
“paese democratico” che l’America si
attribuisce, e ottengono inoltre
l’effetto esattamente contrario, facendo
cioè riflettere su quanto seriamente
venga considerato il soggetto “ufo”, da
quelle stesse istituzioni che
pubblicamente lo deridono o vorrebbero
far credere che l'argomento non
merita alcuna attenzione. |
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