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Piloti e ufficiali militari: riaprite i casi Ufo
Ma l'Aeronautica Usa è
contraria a ritornare sul dossier
degli anni Sessanta: nessuna prova attendibile

NEW YORK - Ogni
anno negli Stati Uniti ci sono migliaia di
segnalazioni Ufo, tutte accolte con scetticismo
all’aviazione militare Usa. Ma adesso un gruppo
internazionale di influenti ufologi si è appellato
all’amministrazione Bush affinché riapra al più presto
la ricerca, archiviata da anni, «Perché - affermano -
dopo l’11 settembre 2001 non possiamo più continuare d
ignorare gli avvistamenti radar di oggetti non
riconducibili ad aerei o elicotteri». Di recente anche
la Nasa
ha riaperto un caso Ufo risalente al 1965: il dossier
Kecksburg.
PROJECT BLUE BOOK
- Non si tratta di appassionati di
fantascienza, ma di oltre una ventina tra ex piloti e
ufficiali militari di ben sette nazionalità diverse
che hanno chiesto al governo americano di riaprire il
«Project Blue Book». Ovvero il progetto di ricerca
promosso dall’aviazione militare Usa negli anni
Sessanta, che per un decennio studiò il fenomeno degli
Unidentified Flying Objects (Oggetti volanti non
identificati). Furono oltre 12.500 le segnalazioni
indagate fino al 1969 in America, quando il programma
venne improvvisamente archiviato dall’Aviazione
militare Usa che oggi ha fatto sapere di «non aver
alcuna intenzione di riaprire il dossier Blue Book».
Il motivo: «insufficienza di prove attendibili».
LOBBISTI INFLUENTI
- Ma il gruppo di ex piloti e ricercatori non
si arrende e sta già mobilitato i suoi lobbisti più
famosi. Tra i sostenitori del progetto ci sono l’ex
governatore dell’Arizona, Fife Symington, il candidato
presidenziale democratico Dennis Kucinich e gli attori
Shirley MacLaine e Dan Aykroyd. Per non parlare poi
dell’ex presidente democratico Jimmy Carter, che
testimoniò di aver visto un Ufo nel '69, prima di
essere eletto governatore della Georgia. L’ex
presidente repubblicano Ronald Reagan, a sua volta
«testimone oculare di almeno due Unidentified Flying
Objects», insieme alla moglie Nancy, discusse più
volte i suoi avvistamenti con Laurence Rockefeller, il
discendente del clan di miliardari americani che spese
un’ingente fetta della sua fortuna per creare la «Ufo
Disclosure Iniziative» per obbligare l’allora
presidente Bill Clinton a de-classificare e rendere
pubblici i dossier segreti del governo Usa sugli Ufo.
LUCI DI PHOENIX
- Uno di questi dossier è relativo alle cosiddette
«Luci di Phoenix»: una serie di luci apparse nel cielo
notturno del deserto dell’Arizona, il 13 marzo 1997, e
mai decifrate. A vederle c'era anche Symington, che
questa settimana a Phoenix è stato uno dei moderatori
di un convegno di esperti di Ufo (governatori,
sindaci, ufficiali militari) che si sono incontrati
per confrontare le loro esperienze di ufologi. «Sono
stato testimone con i miei occhi di un fenomeno che
non avevo mai visto in vita mia, neppure quando ero
ufficiale dell'Air Force - ha dichiarato Fife
Symington alla Cnn - un oggetto a forma romboidale che
navigava silenziosamente sopra Squaw Peak, la montagna
di Phoenix. Aveva luci enormi. E come le vidi io, le
videro in altre migliaia». Secondo glie esperti quelle
luci, - che furono anche fotografate - non potevano
essere aerei, elicotteri, stelle e neppure riflessi di
una qualche natura geofisica. «Non siamo affatto
soddisfatti delle non spiegazioni fino a oggi fornite
dall'Aeronautica militare - ha aggiunto l'ex
governatore nella sua intervista - per questo
preferiamo confrontarci tra noi».
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