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Ecco come si è formata
la Terra
Gli scienziati
studiano un pianeta molto simile
al nostro che sta prendendo forma nel cosmo.

NEW YORK - A volte il cosmo si comporta come un
cinema. E sul grande schermo dell'Universo, in queste
settimane, sta andando in scena una «seconda» Terra in
piena formazione. Il più bel regalo per gli astronomi,
che stanno osservando - grazie al nuovo telescopio
spaziale Spitzer - un sistema solare distante circa
420 anni luce dal nostro nel quale si sta formando un
nuovo pianeta, in condizioni del tutto simili a quelle
che hanno reso possibile la creazione della Terra. La
scoperta potrebbe consentire di studiare i primi stadi
della formazione del nostro pianeta e di rilevare
alcuni dei suoi più lontani segreti.
ACQUA - Il sistema solare nel mirino degli
astronomi è quello che ruota attorno a una giovane
stella (di circa 10 milioni di anni), chiamata Hd
113766, appena più grande del nostro Sole. Attorno si
è sviluppata una corona di materiale e gas, con già
visibile il nucleo di un pianeta «solido» che potrebbe
evolversi come il nostro. A confortare l'ipotesi c'è
la distanza dalla stella, che si trova nella «zona
abitabile» della stella, cioè in quella regione di
spazio che consente al pianeta di godere di
temperature moderate e di avere acqua liquida sulla
superficie. La scoperta sarà spiegata in tutti i suoi
particolari dal prossimo numero di Astrophysical
Journal. Il «timing» dell'evoluzione del sistema
solare Hd 113766 è «perfetto per la formazione di un
pianeta sul modello della Terra», ha dichiarato Carey
Lisse, studioso della John Hopkins University di
Baltimora. E anche ilmix dei materiali, secondo l'astrofisico,
è quello ideale.
SIMILI ALLA TERRA - Sempre quest'anno, gli
scienziati avevano già annunciato di aver osservato
due pianeti molto simili alla Terra, entrambi attorno
alla stella (una nana rossa) Gliese 581, situata
appena a 20 anni luce dal nostro pianeta. In teoria, i
due pianeti (Gliese 581c e Gliese 581d) sarebbero alla
giusta distanza dalla stella per avere acqua allo
stato liquido sulla superficie e ospitare la vita. I
«cacciatori di pianeti» hanno finora rilevato
l'esistenza di oltre 250 pianeti extrasolari. La
maggior parte dei quali, però, sono giganti gassosi
inabitabili, molto più grandi di Giove. La scoperta di
pianeti situati nella «zona abitabile» di altre stelle
rappresenta il primo passo per capire se è possibile
l'esistenza di vita al di fuori del nostro sistema
solare.
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