|
| Vai all' archivio |
Ufo i conti non tornano
Il Cisu ha raccolto
nel complesso 646 segnalazioni, solo 32 gli
avvistamenti dell’Aeronautica
Sono
32 i casi di avvistamento Ufo catalogati dal 2001
negli archivi del Reparto Generale Sicurezza
dell’Aeronautica militare. Tra i compiti assegnati al
reparto c’è infatti anche la trattazione delle
«segnalazioni di oggetti volanti non identificati»,
che vengono archiviate in un riepilogo annuale per
uso, viene precisato, «esclusivamente statistico». Gli
ultimi avvistamenti raccolti dalla forza armata
riguardano due oggetti volanti notati il 3 settembre
2006 nel palermitano, tra Punta Raisi e Monte
Saraceno, da un pilota civile e da alcuni privati
cittadini. Qualche mese prima, il 3 maggio, era stata
segnalata da diversi abitanti dell’isola di Procida la
presenza di un Ufo di colore giallo e di forma
ellittica.
Nel 2005 erano stati catalogati in tutto quattro
episodi: nella serata dell’8 febbraio, alle 23.35 e
successivamente alle 23.45, i controllori radar di
Grazzanise (Caserta) avevano notato oggetti che
procedevano a «velocità ridotta» e in direzione
«variabile». Nel primo caso, l’oggetto volava a circa
3.000 piedi di quota, nel secondo tra i mille e i
3.000 piedi.
Il 25 luglio dello stesso anno, nel tratto di costa
tra Pescara ed Ancona, alcuni passeggeri a bordo di un
volo di linea avevano notato un oggetto volante di
«circa 2 metri di ampiezza e con delle alette sulla
parte terminale», di colore bianco con la punta
ogivale di colore rosso, muoversi ad alta quota e a
velocità elevata. Il 26 dicembre una donna di Monzuno
(Bologna) aveva segnalato la presenza di un Ufo di
circa 10 metri di lunghezza, verde e luminescente, che
si muoveva a velocità elevata «tra i 10 e i 20 metri
dal suolo». L’anno che ha fatto registrare il maggior
numero di segnalazioni è il 2001, con 12 casi. Nel
2002 sono stati catalogati sei avvistamenti, cinque
nel 2003, due nel 2004, quattro nel 2005 e tre lo
scorso anno.
Il Cisu, Centro Italiano Studi Ufologici, ha invece
raccolto nel complesso 646 segnalazioni di oggetti
volanti non identificati per quanto riguarda il 2006
(con un picco di 172 nel mese di ottobre) e 52 nei
primi due mesi del 2007. Nella sterminata casistica in
possesso del Cisu figurano ben 19.000 segnalazioni di
oggetti volanti non identificati a partire dal 1947,
anno convenzionale di nascita dell’ufologia moderna.
«La differenza numerica con le cifre dell’Aeronautica
non deve sorprendere -sottolinea Paolo Toselli, del
Cisu- perchè le forze armate raccolgono solo le
segnalazioni che provengono dai piloti, civili e
militari, o dalle forze dell’ordine per ragioni legate
al compito istituzionale della tutela della sicurezza
dello spazio aereo e per prevenire eventuali
intrusioni o minacce aeree».
«Noi -spiega Toselli- abbiamo diversi canali aperti,
anche su Internet, allo scopo di raccogliere quante
più segnalazioni possibili di oggetti volanti non
identificati. Siamo un ente di studio dello specifico
fenomeno ed è logico che la rete di ricerca più
capillare dell’associazione produca alla fine numeri
più elevati». Negli ultimi anni il livello di
segnalazioni si è mantenuto costante, tra le regioni è
la Lombardia a far registrare le più alte percentuali
di avvistamenti.
|