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I 10 Misteri che la scienza non sa spiegare

Gli ufo, i fantasmi, l'intuizione e il deja-vu, ecco i dieci fenomeni che la scienza non riesce a capire.

NEW YORK – Anche se il metodo scientifico così come lo conosciamo è stato ideato nel XVII secolo da Galileo, la storia della scienza si fa risalire ai primi filosofi greci che tentarono di spiegare il mondo. Spiegazioni nate dalla curiosità e dalla meraviglia verso ciò che ci circonda, e più il mistero offusca il fenomeno più la scienza indaga. I progressi compiuti dall'uomo negli ultimi duemila anni non sono giunti però a un punto conclusivo in cui tutto è noto, e passata la sbornia di sicumera del positivismo ottocentesco che nelle scienze matematiche trovava il perchè di tutto, il novecento e il duemila hanno visto il dubbio farsi metodo, la falsificabilità (teoria dimostrata da Popper nel primo novecento) delle teorie scientifiche prendere il sopravvento sulla loro verificabilità. Non sorprende quindi che siano molti i fenomeni che la scienza non è riuscita a spiegare. La rivista statunitense LiveScience ne ha redatto una classifica indicando i misteri più insondabili che oggi non trovano un perchè plausibile.

 

Ecco quindi i misteri della scienza secondo Live Science 10

- La connessione mente-corpo. Quale influenza ha la mente su corpo? E il corpo sulla mente? Interrogativi che la scienza si è posta da tempo e cui non ha saputo trovare una spiegazione esaustiva. Nonostante i notevoli progressi compiuti dalle neuroscienze negli ultimi venti anni, molti fenomeni restano misteriosi anche per la medicina.

- Le percezioni extrasensoriali. Molti i tentativi di testare la validità delle presunte capacità extrasensoriali, tutti con esito negativo. Ciononostante non è stato nemmeno possibile dimostrare la falsificabilità delle stesse esperienze, mettendole così nel computo dell'impossibile. Forse non è con strumenti scientifici, o perlomeno non con quelli oggi a disposizione, che si potrà spiegare la capacità di predire il futuro o il funzionamento degli altri magici «poteri psichici».

- La quasi-morte. Sono numerose le testimonianze di persone che sono state molto vicine alla morte. La luce in fondo al tunnel, il vedere il proprio corpo dall’esterno, il grande senso di pace sono descrizioni frequenti tra chi ha vissuto tali momenti. Tuttavia nessuno è mai riuscito a dimostrare alcunché a riguardo, né i redivivi né i medici. Né in un senso né nell'altro.

- Gli Ufo. Che esistano oggetti volanti non identificati non è in discussione. Tanti, troppi gli avvistamenti cui l'aeronautica civile e militare non ha mai dato spiegazione; ma da questo a poter dimostrare l'esistenza di extraterrestri su navi spaziali ce ne corre parecchio, soprattutto per gli scienziati.

- I Deja-vu. La sensazione di aver già vissuto un'esperienza, di aver già visto un luogo in cui non si è mai stati, di aver già sentito una musica nuova, o detto alla francese «deja-vu» (già visto). Le ricerche scientifiche in merito hanno dato una serie di giustificazioni al fenomeno, ma non sono ancora riuscite a spiegarne la vera causa e la natura.

-I Fantasmi. Vere e proprie star della letteratura e del cinema, i fantasmi forse esistono anche al di fuori del mondo della fiction. Suggestione o realtà, il fatto è che le testimonianze, come per gli Ufo, continuano numerose e come per gli ufo nessuno è mai riuscito a dirimere definitivamente la questione.

- Le scomparse misteriose. Rientrano nei casi che la scienza non sa spiegare anche le numerose scomparse di persone. Quando nemmeno la polizia scientifica riesce a trovare le prove non è possibile sostenere nessuna tesi.

- L'intuizione. Il sesto senso, la comprensione ingiustificata e non consapevole ma di cui si è convinti come di un teorema matematico. La scienza non riesce a spiegare, tra i vari meccanismi psichici, quello dell'intuizione. Per Platone si trattava in realtà di memoria di conoscenze innate, o già vissute precedentemente. Ma Platone credeva nella trasmigrazione delle anime e benché grande filosofo non si può annoverare tra gli scienziati che invece rimangono senza parole dinnanzi alle intuizioni, da quelle più futili a quelle... matematiche.

- Il Bigfoot. Piedone l'americano, un animale simile a un uomo ma molto più grande. Di lui, oltre alle testimonianze spaventate di molti nordamericani, restano solo le enormi impronte sulla neve. Scherzo o traccia di un nostro simile? Imparentato con lo ieti o uomo delle nevi dei Tibet, che molti scalatori tra cui Messner giurano di aver avvistato sull’Himalaya, rientra insieme ad altri mostri come quello di Loch Ness tra i casi che la scienza non può verificare per mancanza di prove, e che per lo stesso motivo non può falsificare.

- Il brusio di Taos. Taos è una cittadina del New Mexico (Usa). Alcuni dei suoi abitanti - circa il 2 per cento - da anni sentono un brusio a bassa frequenza provenire dal deserto circostante. Pressione bassa per una parte dei Taoiani? Forse sì, ma non si può dire con esattezza, la scienza deve ancora indagare a fondo. A questo serve, e con il suo metodo di tentativi e fallimenti ed esperimenti ripetibili è riuscita a spiegare molte cose che tempo fa sembravano misteriose

 

 

LE CATEGORIE DEL MISTERO – Due le categorie in cui si possono dividere i dieci misteri: le percezioni interne e quelle esterne. Il metodo scientifico, nonostante i notevoli passi avanti compiuti negli ultimi venti anni dalle neuroscienze, ancora non riesce a verificare alcuni fenomeni psichici quali l'intuizione, la capacità di premonizione e il deja-vu o a illustrare meglio le esperienze di quasi-morte le cui testimonianze sono molto simili tra loro. La connessione mente-corpo, ricercata da sempre e identificata da Cartesio con la ghiandola pineale, non ha mai avuto una corretta spiegazione. Nemmeno le teorie della mente meno scientiste, come quella sottesa alla psicanalisi, sono mai riuscite a dire perfettamente come funziona l'interazione tra la psiche e il fisico. Assodato il punto fondamentale della mancata conoscenza dei meccanismi che regolano la cosiddetta relazione mente-corpo, non sorprende che molte sue declinazioni (siano esse l'impressione del già visto, la premonizione, l'intuizione o le esperienze di quasi-morte) risultino misteriose.

 

LA SCIENZA UMILE – La seconda categoria riunisce invece le percezioni esterne, visive e uditive, più o meno verosimili su cui la scienza non si è pronunciata in maniera definitiva. Ufo, uomini delle nevi, fantasmi o brusii nel deserto del New Mexico: tutti misteri nella classifica di LiveScience che non sono smentibili assolutamente dalla scienza. Nonostante il fatto che, oltre alle testimonianze e alle presunte impronte dei Big Foot, non vi siano prove a favore della verificabilità di queste esperienze, la scienza non può provare un assoluto negativo. E quindi o trova altre spiegazioni plausibili (suggestione del testimone la più diffusa ndr) o continua a cercare fino a quando potrà dire di più. Il cielo sembrava proprio girare intorno alla Terra fino a non molto tempo fa. E in fondo tutta la storia della scienza è all'insegna più dell'ignoranza che della saccenza. Sapere di non sapere è stato uno dei cardini del pensiero occidentale, e la conoscenza dei propri limiti è una conquista che è costata tempo fatica e parecchi roghi in passato. Meglio ammettere di non sapere che bruciare chi pensa di aver visto un Ufo.

 




 


 


Crediti: Corriere.it


 

 



         

     
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