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Alla ricerca del Decimo
Pianeta
Esiste davvero il leggendario
pianeta che dovrebbe segnare il nostro destino?

Durante l’estate 2005
un’equipe di scienziati americani affermò
l’esistenza del pianeta X. Michael Brown, capo
dell’unità di astronomia planetaria di Pasadena
sostenne che il decimo pianeta, gravitante ad una
distanza di 15 miliardi di chilometri dalla Terra
fosse grande quasi il doppio di Plutone. La
psicosi dilagò su internet ma la notizia era stata
già anticipata nel 2002. Certo non si trattava di
poca cosa, “solo” di un pianeta in più nel nostro
Sistema Solare che da nove pianeti passava a quota
dieci. Ma neanche quella data fu la prima volta
che si parlava di un nuovo pianeta. Già dal 1846,
dopo la scoperta di Nettuno, venne dichiarato che
poteva esserci un altro pianeta in quella zona e
cercarono il pianeta che si credeva influenzasse
l’orbita di Nettuno. Quando fu trovato Plutone,
nel 1930, gli scienziati si resero conto che era
troppo piccolo per determinare effetti
gravitazionali su Nettuno, quindi la ricerca fu
indirizzata oltre Plutone, verso un pianeta che fu
chiamato “Pianeta X”. Ma l’ipotesi dell’ulteriore
corpo celeste pare fosse stata adombrata già
nell’antichità, addirittura ai tempi dei Sumeri.
Secondo gli studi e le interpretazioni della
lingua cuneiforme fatta da Zecharia Sitchin,
linguista e storico russo, l’antico popolo sumero
definì con il nome di Nibiru, un pianeta che
ruotava agli estremi confini del sistema solare.
Nibiru detto anche il “pianeta dell’incrocio”,
sempre secondo i sumeri, girerebbe intorno al
sole, con orbita contraria, descrivendo una
ellissi molto allungata che lo riporterebbe in
prossimità della nostra stella e della terra, ogni
3600 anni. Da Nibiru sarebbero provenuti gli
Anunnaki, “coloro che dal cielo caddero sulla
terra”, una stirpe di giganti evoluti che una
volta atterrati sulla terra avrebbero dato vita al
genere umano. Nel suo libro “Il Dodicesimo
Pianeta”, Sitchin, sempre basandosi sugli antichi
testi sumeri, descrive con precisione le
caratteristiche di Nibiru. Secondo gli antichi
testi interpretati da Sitchin, il Pianeta sarebbe
stato espulso da qualche altro sistema e catturato
dal nostro passando vicino a Nettuno. Nibiru
proseguendo la sua corsa verso il Sole si sarebbe
scontrato con un pianeta –dicono sempre le fonti
sumere- posto tra Marte e Giove. Si trattava del
pianeta Tiamat. A seguito della collisione Tiamat
fu spaccato in due pezzi formando con una parte la
Cintura degli asteroidi e con l’altra la Terra e
la Luna ponendole in un’orbita diversa da quella
attuale. Ma perché dodicesimo, se fin qui abbiamo
parlato di un decimo pianeta?
I
Sumeri consideravano il nostro sistema composto da
undici pianeti, comprendendo nel conto anche il
Sole e la Luna, quindi il pianeta che giungeva dai
confini del cielo era il Dodicesimo. A riprova
delle clamorose conoscenze astronomiche su mere,
lo storico russo indica l’analisi di un reperto
conservato nel Museo di Stato di Berlino,
un’incisione su un sigillo cilindrico accadico
risalente al 2400 a.C. Il sigillo altro non
sarebbe, secondo Sitchin che una rappresentazione
del Sistema Solare con il nostro pianeta
circondato dagli altri da noi oggi conosciuti più
Tiamat e il misterioso Nibiru. E’ indubbiamente
singolare che le illustrazioni del sistema solare
lasciate da quell’antichissimo popolo dimostrino
la conoscenza già a quel tempo di pianeti
studiabili oggi con apparecchiature ottiche.
Nell’ultimo decennio comunque si sono moltiplicate
le notizie annuncianti un decimo pianeta e gli
eventuali effetti terrificanti che esso potrebbe
provocare qualora avesse orbita come quella
attribuita. Dagli appassionati di queste
tematiche, il pianeta “Nibiru” viene chiamato
anche il pianeta X, che in numeri romani significa
dieci ma che in matematica è anche simbolo di una
incognita. A parlare del fantomatico pianeta sono
stati in tanti, oltre al già citato Sitchin, anche
comunicati di agenzie di stampa e la rivista “New
Scientist”. Naturalmente si parla di indizi
relativi all’esistenza di X e non di certezze.
Intanto, alla fine, un pianeta ruotante oltre
Plutone è stato effettivamente trovato
dall’astronomo Brown. Ad esso è stato posto il
nome di Sedna. Si tratta di un corpo celeste con
un diametro di circa duemila chilometri ricoperto
di ghiaccio e rocce. L’ultimo pianeta scoperto
però, non può certo paragonarsi al Nibiru degli
antichi sumeri e di Zecharia Sitchin. Nibiru
sarebbe un pianeta gigantesco. Esso già sarebbe
stato avvistato. La sua scoperta però, sarebbe
tenuta segreta, secondo alcune teorie
cospirazioniste, da alcuni governi, i quali
sospetterebbero che effettivamente su Nibiru possa
esserci una vita intelligente. Siamo alla
fantascienza ma molto spesso la realtà si è
dimostrata essere ben più fantastica della più
fervida immaginazione. Se così fosse Zecharia
Sitchin avrebbe ragione e sulla terra, con
l’avvicinarsi di Nibiru, potrebbero ritornare gli
antichi Dèi che avrebbero creato Adamo con un
esperimento di genetica e dato origine al genere
umano, così come affermano i “creazionisti” che
aborriscono le teorie di Darwin e degli
evoluzionisti.
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