ROMA
- Tre presunti avvistamenti di Ufo sono
stati registrati, nel 2006, dall'Aeronautica
militare: uno a maggio e due a settembre,
secondo i dati raccolti dal Reparto generale
sicurezza della Forza armata, che si occupa
anche di queste cose. Tra i compiti del
Reparto, infatti, c'è pure quello di
«seguire e trattare le segnalazioni di
oggetti volanti non identificati, per le
quali viene redatto un riepilogo annuale».
Ma, viene precisato, «per uso esclusivamente
statistico»: non vengono cioè espresse
valutazioni sull'attendibilità dei casi
segnalati, provenienti da diverse fonti.
GLI AVVISTAMENTI - Il primo avvistamento
dell'anno scorso - di cui è stata data
notizia all'Aeronautica militare - è
avvenuto il 3 maggio, alle 8. Ad accorgersi
di quello che in gergo aeronautico viene
definito un «Ovni», cioè un Oggetto volante
non identificato, è stato un cittadino,
all'isola di Procida. L'Ufo in questione
aveva «forma ellittica e colore giallo». Gli
altri due avvistamenti a settembre. Il 3,
alle 18,47, un pilota civile ha avvistato a
circa un chilometro dall'aeroporto di Punta
Raisi, tra i 200 e i 500 metri di quota, un
oggetto volante non meglio specificato. Lo
stesso giorno, alle 21,15, sempre nel
palermitano, tra montagna Longa e monte
Saraceno alcuni cittadini hanno detto di
aver visto un oggetto volante «luminoso»
solcare i cieli, in direzione Carini.
I PRECEDENTI - Nel 2005 i presunti
avvistamenti di Ufo registrati dal Reparto
generale sicurezza dell'Aeronautica erano
stati quattro. I primi due - riguardanti
presumibilmente lo stesso oggetto - a
Grazzanise (Caserta), rispettivamente alle
23,35 e alle 23,45 dell'8 febbraio. La
segnalazione è giunta in entrambi i casi dal
controllore radar militare: l'oggetto
volante procedeva a «velocità ridotta», con
«moto variabile», ad una quota compresa tra
i 1.000 e i 3.000 piedi. Nel pomeriggio del
25 luglio, invece, alcuni passeggeri a bordo
di un aereo di linea, nel tratto di costa
tra Pescara ed Ancona, hanno visto «una
specie di missile, di circa due metri di
ampiezza e con delle alette sulla parte
terminale, bianco e con la punta ogivale
rossa», solcare il cielo ad alta velocità,
prima in modo orizzontale e poi verticale.
Il giorno di Santo Stefano, poi, altro
avvistamento a Monzuno (Bologna): alle 16
una donna ha visto sfrecciare ad alta
velocità, a circa 10-20 metri di altezza, un
oggetto «romboidale di 10 metri di
lunghezza, verde e luminescente».
STELLA CAMBIA COLOR - Nel 2004 solo due
segnalazioni: la prima, all'alba del 4
settembre, da parte di alcuni cittadini che
«a quota altissima» giurano di aver visto
sui cieli di Budrio (Bologna) un Ufo «di
forma sferica, come una stella», procedere a
velocità variabile, assumendo diversi
colori, «prima arancione, poi bianco». La
sera del 13 ottobre, a Vibo Valentia, altri
hanno segnalato un oggetto «ovale, bianco»,
ma che «durante il movimento diventava
viola, giallo e arancione», procedere ad
alta quota «con movimenti zig-zagati in
tutte le direzioni».
CIELI AFFOLLATI - Cinque le segnalazioni
nel 2003: una a febbraio nel novarese, una
sul golfo della Spezia il 18 marzo, due a
giugno - una a Pomigliano d'Arco e l'altra
in provincia di Torino, riguardante un Ovni
«composto da tre cerchi collegati» che ha
schiacciato un campo di grano - e l'ultimo
(un «dardo con scia luminosa» avvistato da
un pilota militare) ad ottobre, a Sorrento.
Nel 2002 gli avvistamenti registrati
dall'Aeronautica sono stati sei, tra agosto
e dicembre: le segnalazioni sono arrivate
tutte da privati cittadini, uno dei quali -
ad Orbassano (Torino) - contemporaneamente
all'avvistamento del «disco luminoso di
circa tre metri», ha notato pure «la
scomparsa del segnale Tv e l'apertura del
cancello automatico». Cieli affollati di
Ufo, infine, nel 2001: dalla «palla di
fuoco» avvistata a Pescia (Pistoia) il 15
maggio ai «due globi» visti sui cieli di Rio
Marina, all'isola d'Elba, le segnalazioni
giunte all'Aeronautica sono state ben
12, da nord a sud.