Il
Pentagono è ossessionato dai dischi volanti? Al
momento non è possibile dare una risposta, ma
sta di fatto che si stanno investendo molti
fondi nel tentativo di costruirli. L'ultimo
esempio è il contratto che l'ente americano ha
stilato per realizzare il "GFS Projects". La
sigla sta per Geoff's Flying Saucer, e
indentifica la costruzione dell' aeromobile in
grado di sollevarsi dal suolo, librarsi in aria,
muoversi a zig-zag e atterrare dolcemente.
Operazioni che nel dettaglio ricordano gli
aneddoti legati all'uso dei dischi volanti. Per
ora il prototipo di disco volante è poco più
grande di un girello per bambini e potrebbe
essere utilizzato in un film da fantascienza.
Tuttavia ciò che conta è che vola e si sta già
lavorando alla sua ulteriore evoluzione. Il suo
volo avviene sfruttando l'effetto Coand%u0103,
scoperto nel 1950 dall'ingegnere aeronautico
rumeno Henri Coand%u0103 (1885 - 1972), che si
interessò al fenomeno dopo aver distrutto un
prototipo di aeroplano da lui sviluppato e
riguarda un particolare comportamento dei
fluidi. Nel disco volante del Pentagono un
ventilatore interno spinge l'aria verso l'alto,
dirigendola attraverso gli ugelli che si trovano
nella parte superiore del velivolo. A questo
punto l'aria fluisce verso il basso lungo la
superficie curva (è questo l'effetto
Coand%u0103), spingendo l'aeromobile verso
l'alto. Le alette lungo i lati mantengono la
direzione voluta. Il disco volante possiede
proprietà che lo rendono "attraente" per usi
militari come velivolo di sorveglianza senza
equipaggio, anche se potrebbe essere impiegato
in numerosi lavori civili.
Non è la prima volta che il Pentagono si
interessa ai dischi volanti. Nel 1990 ha
sperimento un oggetto che chiamò MSSMP (Multipurpose
Security and Surveillance Mission Platform),
realizzato per permettere di raggiungere un'area
il più velocemente possibile, così da
controllare un incendio, aiutare forze di
protezione, permettere ponti radio e televisivi
e osservare dall'alto aree di particolare
interesse.
Il sistema è ancora in fase di elaborazione e si
stanno sperimentando connessioni con robot
mobili a terra e l'MSSMP.
E ancora prima, nel 1939, la Vought Aircraft
Company costruì addirittura un aereo a forma di
disco volante, chiamato "Flying Flapjack". La
forma piatta dell'aereo gli permetteva di
rimanere librato nell'aria. Durante la seconda
guerra mondiale furono più d'uno gli
avvistamenti di oggetti la cui descrizione
assomigliava ai flying flapjack. Ma la Marina
Militare che aveva commissionato l'aereo lo
ritirò dalla circolazione nel 1947, proprio
pochi mesi prima che un pilota civile Kenneth
Arnold, uomo d'affari di Boise, Ohio, dichiarò
di aver osservato nel cielo oggetti che chiamò
per la prima volta "dischi volanti"