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Quelle
Prove che non esistono!
Analisi
sulle affermazioni del Prof. Chiumiento
sull'esistenza di basi extraterrestri sulla Terra.
Che
il professor Chiumiento
non sia
un ufologo qualsiasi e che abbia ricoperto cariche
importanti tanto da essere anche il presidente del CISU,
tutti lo sanno , quello che molti ignorano è la triste
deriva che stanno prendendo le sue considerazioni, prima
rispettate e ascoltate, ora sempre più preda delle
ironie dei colleghi. Non si può dire che il professore
sia rimasto con le mani in mano tutto questo tempo, sono
numerose le sue pubblicazioni editoriali e i suoi testi,
abbinate alle sue partecipazioni televisive sempre piene
di doviziosi aneddoti ma certo quello che ha fatto
discutere gli ufologi italiani e non solo, è la sua
opera più famosa. Quel “ Ho le prove “ che suona
quasi come un perentorio invito a comprare il libro per
essere certi di scoprire qualcosa che in realtà non
viene mai pronunciato. Ed il tutto finisce per
risolversi in un saggio ben scritto, leggero nelle
partizioni testuali ma dai contenuti volutamente
enfatici e propagandistici, partorito dalla pubblicità
assordante che ne ha accompagnato la pubblicazione.
Il
libro “Ho le prove” – “La
verità sulla presenza degli alieni” – edito
dalla Biblioteca dell’immagine, si lascia leggere, ma
non ha anima. E’ il primo di una trilogia annunciata
al termine della quale dovremmo essere in grado di
ricostruire con certezza le dinamiche della vita
extraterrestre e il proliferare di basi aliene nel
nostro pianeta. Ma il tutto si ferma alla storia di un
Grigio che ha un incontro ravvicinato con un baldanzoso
operaio pordenonese. Buona parte del libro ad una prima
lettura non riserva niente di nuovo, solo una
disquisizione dottrinale sui casi ufologici più famosi
dal Majestic12 a Carlos Diaz frutto delle conoscenze del
professore a cui nessuno nega una puntigliosa cognizione
e un curriculum di tutto rispetto. Nella sua ultima
parte il volume si fa più interessante, e viene
finalmente affrontata la tanto decantata prova
dell’esistenza di forme di vita che hanno interagito e
continuano ad interagire con noi. Purtroppo le più
ottimistiche previsioni sulla natura delle affermazioni
tanto importanti si sfaldano di fronte alla realtà dei
fatti, e tutto si riduce alla pubblicazione di una
fotografia, per altro molto ambigua
che ritrae un alieno e che molti associano e non
a torto ad una sequenza di un film. Ora è chiaro che di
fronte a tale ed incredibile inganno, non si può
rimanere seri e composti. Perché il principio della
buona fede va concessa, a tutti e sempre, e ancor di più
se si parla di un illustre professore membro onorario
per meriti del Centro Ufologico Nazionale, ma il tutto
non va confuso con il vizio di assecondare risolutamente
una tesi, senza che questa si presenti credibile. A
tutti piacerebbe avere le certezze di Chiumiento e farci
prendere da facili entusiasmi, ma siamo abituati ad
essere critici e rigorosi , solo così si può cercare
di dare valore quando una vera prova si presenta. Ed
ecco che allora ci si butta a capofitto , ma sempre con
discrezione e senso del limite. Le notizie gridate,
sopratutto quelle ufologiche nascondono sempre qualche
pecca, ecco perché l’opera del professore appare una
mera trovata pubblicitaria che svilisce il suo lavoro
decennale e ne diminuisce l’autorevolezza. C'è da
chiedersi perchè Chiumiento si stia lasciando andare a
compromettere la sua onorabile carriera , rispetto ad un
caso letterario che sa terribilmente di bufala.
Viene
il sospetto che la difficoltà che Chiumiento ha avuto
nel trovare fondi ed editori per il suo libro , con il
conseguente spostamento della data di pubblicazione sia
l’ennesima prova che anche i curatori avevano visto un
inganno in quel titolo altisonante. Le prove sono una
cosa seria , professore, abbia almeno il tatto di
chiamarle congetture. E forse la tesi pur perdendo di
valore sarà valutata con meno accanimento.
Emanuele
Atzori
TEAM UFOONLINE
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