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Se
c'è una domanda che viene posta sistematicamente agli
ufologi è il motivo per cui gli extraterrestri non si
manifestano in modo esplicito agli occhi del mondo.
L'unica acquisizione certa è che gli ipotetici
passeggeri dei veicoli spaziali fanno di tutto per
evitare un contatto pubblico e definitivo.
Perche'
avverrebbe questo?
Si
e' ipotizzato il cosiddetto shock culturale: gli alieni
non vogliono creare un trauma troppo violento
mostrandosi pubblicamente, e
quindi adottino una tecnica
'colpisci e fuggi' per abituarci gradatamente al
loro passaggio.
Margareth
Mead, antropologa americana, studiosa delle civilta'
primitive dice: "Gli schedari antropologici
contengono numerosi esempi di societa', sicure nel
loro posto nell'universo, che si sono
disintegrate quando hanno dovuto associarsi con societa'
che prima ignoravano, abbracciando idee differenti e
diversi modi di vita; le civilta' sopravvissute a questa
esperienza normalmente ne hanno pagato il prezzo
sacrificando valori, atteggiamenti e comportamenti
validi fino allora...". Guardando ad alcune antiche
civiltà come l'egizia, l'inca, e l'indiana e agli
ipotetici "contatti" nel passato remoto con
entità spaziali, l'ipotesi della Mead sarebbe
confermata in pieno: al confronto con i visitatori dalle
stelle i membri dei gruppi etnici sopra citati si sono
immobilizzati, hanno cessato qualsiasi forma di ricerca
scientifica per abbandonarsi alla spiritualita' ed al
fideismo fino alla più passiva arrestando o addirittura
rallentando la propria evoluzione storica.
Secondo l'ufologo-sociologo italiano Roberto Pinotti, in
queste società contattate si verificherebbe un'anomia,
ovvero una perdita di valori e sicurezze che
metterebbero in crisi la societa' (o quanto meno le
istituzioni politiche, religiose e militari).
In
seconda istanza con l'intensificarsi del fenomeno dei
rapimenti e delle mutilazioni animali si fa più forte
nell'ambiente ufologico la convinzione che tali esseri
Si potrebbero poi proporre anche altre spiegazioni. Che
cosa hanno di effettivamente interessante, per una
civilta' piu'
evoluta, gli abitanti di questo pianeta? Ben poco da
offrire, diremmo. A meno che eventuali visitatori
spaziali siano interessati alla nostra psiche o al
nostro corpo per compiere esperimenti. In
tal caso, se l'uomo fosse considerato
semplicemente una cavia da laboratorio su cui
sperimentare a piacimento, e' ovvio che simili test
verrebbero condotti in gran segreto, senza mettersi
troppo in evidenza.
Di
diverso parere i contattisti, che considerano gli alieni
'Maestri cosmici' cioè guide spirituali che non
appaiono a tutti non traumatizzarci e perchè
selezionerebbero solo le persone spiritualmente più
elevate attraverso le quali comunicare al resto
dell'umanità messaggi sull'ecologia, la morale, il
progetto cosmico di fratellanza.
Sia
come sia, il vero motivo per cui gli alieni non si
mostrano e' ben lungi dall'essere chiarito. Resta solo
la certezza ch'essi, gli alieni, non si vogliono
mostrare in modo esplicito all'umanità.
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