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Le Mutilazioni Animali: analisi del
fenomeno.
NSCITA
DEL FENOMENO
Il
fenomeno delle mutilazioni animali misteriose (MAM) incominciò negli
Stati Uniti alla fine degli anni sessanta.
Il
Primo caso ufficiale è datato 9 settembre 1967 e riguarda un puledro
Appalosa di 3 anni di nome Lady, trovato morto vicino ad Alamosa nella
S.Luis Valley a sud del Colorado.
L’animale aveva la testa completamente priva di carne, muscoli, cervello
e non presentava organi interni e midollo. Nella zona circostante al
puledro non furono trovate tracce né di sangue né di impronte umane o di
pneumatici, ma furono riscontrate 15 tracce circolari ed un cerchio di
91cm c.ca formato da 8 buchi rispettivamente di 10cm c.ca di diametro e
8-10cm di profondità.
Tutto
il territorio circostante l’animale fu accuratamente esaminato da una
guardia forestale che, attraverso un contatore geiger, trovò una certa
quantità di radiazioni in corrispondenza dei cerchi e quasi nulla nei
pressi del puledro.
Il caso
venne quindi affidato al dr. John Altshuler, ematologo e patologo presso
l’Università Health Sciences Center di Denver, il quale esaminò il
puledro dieci giorni dopo la mutilazione.
I
risultati dell’accurato esame stupirono enormemente il dottore. Infatti
il puledro aveva un’incisione chiara e verticale che partiva dal collo
fino alla base del petto; la pelle inoltre sembrava che fosse stata
cauterizzata.
Oggi la
precisione e la fattura del taglio farebbero pensare ad un incisione
effettuata con il laser.
Dobbiamo però tenere presente che ci troviamo nel 1967, ovvero pochi
anni dopo l’invenzione di questa tecnologia che, di conseguenza, non
poteva essere diffusa su larga scala.Il dottor Altshuler decise quindi
di focalizzare la sua attenzione su dei campioni di tessuto, quelli più
duri e scuri. Li esaminò al microscopio e scoprì che a livello cellulare
c'era una consistente decolorazione e distruzione con delle mutazioni
causate dalla bruciatura.
Una
cosa che lo colpì in maniera significativa fu la mancanza del plasma in
corrispondenza con la mancanza del cuore.
Come si
sarebbe potuto estrarre il cuore senza creare un consistente spargimento
di sangue?
Dopo
questo caso del puledro Lady, incominciarono a manifestarsi diverse
mutilazioni in America e nel resto del mondo, quasi tutte con le
medesime caratteristiche e riguardanti capi di bestiame, cavalli, pecore
ed altri animali. L’aspetto comune di tutte queste mutilazioni sta nel
fatto che gli animali furono sempre trovati privi delle parti molli come
occhi, lingua, mammelle e soprattutto non presentavano la minima traccia
di sangue.
Addirittura in alcuni casi furono trovate delle mucche incinte con la
placenta estratta ed il feto asportato.
CASI
ECLATANTI
Già nei
secoli scorsi ci giungono notizie di mutilazioni avvenute su animali,
infatti in Francia esiste una documentazione antica, composta da un
disegno custodito alla Biblioteca Nazionale di Parigi e dal numero della
“Gazette de France” del 23 novembre 1764, circa una mostruosa bestia
mannara che divorava persone, in particolare bambini.
Ed in
effetti si hanno notizie di un mostro di dimensioni spaventose che si
aggirava per la regione francese Gevaudan nel 1700.
Con il
passare del tempo la vicenda scemò e si trasformò in una leggenda che si
tramanda ancora oggi.
Tornando più vicino ai giorni nostri e precisamente al secolo che è
appena passato:
Colorado (U.S.A.) 1978
Il
primo settembre 1978 lo sceriffo della contea di La Plata, Colorado,
interpellava il dottor William J. Fitzgerald, veterinario, per
l'autopsia di un vitello di sei mesi, trovato morto nei pressi della
fattoria Bartel.
Il
risultato dell'autopsia di Fitzgerald fu piuttosto categorico.
L'animale, che era stato dissanguato, non poteva esser stato mutilato
dai predatori!
Questa
conclusione “ufficiale”, proveniente da un personaggio autorevole,
infastidì alcune persone fra cui Kenneth Rommel, un ex agente dell' FBI
incaricato, a seguito del clamore suscitato sui giornali, di seguire il
caso, in seno ad una "Commissione Martinez", nel Nuovo Messico.
La sua
inchiesta durò nove mesi e per tutto questo arco di tempo Rommel,
inspiegabilmente, cercò tutte le soluzioni possibili per demolire questo
autorevole caso.
Non
riuscendo nel suo intento decise di attaccare il veterinario.
L’ex
agente scoprì che il dottor Fitzgerald si era laureato da poco e tanto
bastò all'FBI per liquidare il caso per "incompetenza" del patologo.
Iowa
(Washington,
U.S.A.)
11 Maggio 1980
Un
vitello di Charolles fu trovato morto, steso sul fianco sinistro, senza
occhi, privo di sangue nelle orbite e con una chiazza sanguinolenta
sulla spalla.
Scroto
e testicoli erano stati asportati con un'incisione netta e precisa.
Dopo
una prima inchiesta effettuata dal capitano Jack Dillon, il vitello era
stato trasportato allo Iowa State University Diagostic Laboratory.
Qui il
dottor John Andrews stimò che l'animale era stato trattato con uno
strumento affilatissimo, per cui si escludeva categoricamente l'opera di
un predatore.
Curiosamente Jack Dillon aveva notato che il campo ove era stato trovato
morto l'animale era circondato da una vegetazione molto fitta ed
intatta.
In
poche parole l’unica maniera per poter penetrare in quella zona era
dall’alto……
Var (Francia) 1993
In
Francia ben duemila pecore sono state mutilate e spellate presso le
grotte di Verdon, nel Var.
Come
abbiamo visto all’inizio esiste nella zona una leggenda rinascimentale
circa una gigantesca bestia, ritenuta un lupo mannaro, che già nel '500
macellava gli animali.
Parecchie carogne sono state sottoposte ad autopsia ed uno di questi
animali presentava delle piccole incisioni da 4 a 5mm di lunghezza che
scoprivano, all’interno del corpo, degli ematomi di 20-25cm di diametro.
Una
pecora è stata scoperta totalmente priva di sangue.
Alla
luce dei ritrovamenti fatti sembrerebbe che nessun predatore sia
all’origine di questi fenomeni.
Tarquinia(VT) (Italia) Gennaio 2000.
In una tenuta di campagna il signor Sandro Micozzi, proprietario di un gregge, trova il suo cane pastore ed una pecora morti.
Gli animali erano stranamente scuoiati e alla pecora mancavano gli arti posteriori. Intorno non vi era traccia di sangue.
La cosa, purtroppo, si è ripetuta per tutto il mese di febbraio ed ha portato a 9 il numero delle pecore trovate morte.
Gli animali erano ridotti a delle carcasse con la sola spina dorsale e la pelle sembrava essiccata come se una fonte di calore l’avesse disidratata.
Il proprietario rimase sorpreso dal fatto che sul posto non si trovavano tracce imponenti di sangue nemmeno nei dintorni degli animali.
Ile de France (Francia) 27 agosto 2005.
E’ stato rinvenuto un cavallo mutilato in un pascolo.
Il caso è stato trattato anche dal canale televisivo Channel 3.
Secondo la testimonianza dell’ufologo francese Robert Fischer “uno stalliere ha effettuato il ritrovamento della carcassa del puledro, stranamente mutilata.
Solo alcune parti risultavano rimosse, come sezionate chirurgicamente. I veterinari hanno escluso l’ipotesi di un predatore perché i tagli risultavano troppo precisi.”
Marsaglia (CN) (ITALIA) Ottobre 2005.
Antefatto
Martedì
1 novembre 2005 l’autore di questa ricerca viene avvisato
telefonicamente dal consulente scientifico del C.U.N., dott. Giorgio
Pattera, che c’è stato un caso di presunta mutilazione animale nei
pressi di Cuneo.
Per
maggiori informazioni vengo invitato a rivolgermi a colei che ha
ricevuto la segnalazione ovvero Emilia Balbi, coordinatrice per la
Liguria del C.U.N.
Ho
provveduto, quindi, abbastanza celermente a telefonarle per avere
maggiori delucidazioni sull’accaduto.
Il caso
La
Balbi è stata contattata da un suo conoscente, appassionato di ufologia,
residente in provincia di Cuneo.
Il
signore in questione le ha raccontato che un allevatore residente in un
paesino nei pressi di Marsaglia (CN) ha segnalato, ad inizio di ottobre,
la scomparsa di sei pecore, di cui una gravida, dal suo gregge.
Dopo
una decina di giorni il pastore ha ritrovato, in un campo distante
cinque minuti di strada dalla sua casa, una di queste pecore, per
l’esattezza quella incinta, ed alcune ossa che avevano tutta l’aria di
essere i resti di un altro membro del gregge.
La
scena che si è manifestata di fronte al pastore era abbastanza macabra,
infatti sparpagliati per un campo, ai piedi di un pendio, giacevano
brandelli di pelle e di lana, le ossa ed il teschio dell’animale.
Quest’ultimo
per le sue caratteristiche anatomiche inconfondibili ha suggerito
all’allevatore che dovesse essere appartenuto ad una delle sei pecore
smarrite.
La
particolarità del ritrovamento sta che le ossa sono risultate
bianchissime ed assolutamente prive di tracce di sangue.
Inoltre
la presenza di brandelli di lana sulla cima del pendio ha indotto il
sospetto che l’animale potesse essere precipitato dall’alto.
Delle
restanti quattro pecore scomparse non si è più avuta traccia, mentre
l’unica ritrovata viva ha partorito ed è tutt’ora in buona salute.
STUDI EFFETTUATI
1)
Un'inchiesta
privata sulla morte di Lady sarebbe stata condotta, nell'inverno del
1967, da Raymond Ingraham, studente di ingegneria a Boulder e da Mike
Kellenbarger, membro dell'associazione ufologica APRO.
I due
si recarono nella S.Luis Valley, dove erano state segnalate altre
mutilazioni animali e passaggi di UFO, e riuscirono a contattare il
fattore che aveva trovato la carogna di Lady. Inizialmente il fattore fu
un po’ restio nel parlare, poi pian piano si aprì e indicò ai due
ricercatori il posto dove il puledro fu trovato e dove poi, molti mesi
dopo il fatto, non era ricresciuto niente.
Mentre
i due stavano indagando, notarono una station-wagon grigia a 4 miglia di
distanza da loro.
Lo
studente, in possesso di una macchina fotografica, puntò lo zoom
sull’auto che partì improvvisamente.
Dopo
questo episodio il fattore rivelò che situazioni simili, anche con
protagonisti elicotteri anonimi, stavano succedendo da tempo nella zona
e raccontò, inoltre, che ci furono in quel periodo diversi avvistamenti
di strane luci che evoluivano nel cielo.
Parecchio tempo dopo la conclusione dell’indagine Ingraham, lo studente,
partì per la naja e fu accettato in una sezione di Intelligence
specializzata in riconoscimento fotografico.
Durante
i test attitudinali iniziali fra le varie domande di rito gli fu
chiesto, incredibilmente, cosa fosse andato a fare ad Alamosa nel 1967
e perchè.
I
militari, inoltre, gli chiesero se faceva parte dell'APRO ed alla
risposta negativa da parte del ragazzo sembrarono soddisfatti.
Come
potevano sapere i militari quello che il ragazzo aveva fatto nel 1967 e,
soprattutto, perché gli chiesero tali cose?
2)
L’astrofisico dottor J. Allen Hynek, uno dei padri
della moderna ufologia, fu chiamato nel 1968, nell’ambito del Project
Blue Book, l’indagine governativa americana sugli UFO, ad intervistare
un fattore il cui bestiame era stato mutilato e prelevato da ignoti.
Il
fattore, che viveva a 30 miglia a nord di Kansas City, nel Missouri, era
stato svegliato alle 3.20 del mattino dalle urla del suo bestiame.
All'esterno vide le mucche che guardavano fisse in alto un oggetto
illuminato che sembrava avere un diametro di 30m circa, volteggiante ad
un altezza di 6-7m dal suolo e che emanava un fastidioso rumore
pulsante, simile ad un fischio.
Il
dott. Hynek realizzò un'intervista telefonica e rimase impressionato dal
testimone, ma non condusse nessuna indagine sul posto perché dal “Blue
Book” gli fu suggerito che non valeva la pena spendere tempo e denaro
per approfondire quel caso.
Alla
luce di questo la vicenda fu semplicemente archiviata come “inspiegata”.
3)
Un altro caso coinvolse la dottoressa Iona Hoeppner,
professoressa di scienze a Brigsdale, diplomata in fisica, biologia e
chimica a Fresno e a Memphis.
Il 18
settembre 1980 a Brigsdale, in una pastura della fattoria Roland Ball,
due giovani tori furono trovati mutilati. Uno dei due era morto ormai da
cinque giorni. La Hoeppner raccolse parecchi campioni di pelle e di
sangue, e spedì il tutto al laboratorio della scuola.
La sera
stessa la donna esaminò al microscopio, nel laboratorio scolastico, la
pelle del ventre di uno dei vitelli. Poi conservò questo e altri
campioni nel congelatore dell'istituto.
Il
giorno dopo la Hoeppner ricevette una telefonata da un impiegato della
scuola, che, allarmato, l'avvertiva di aver trovato le porte del
laboratorio spalancate e molte sostanze sparpagliate su tutto il
pavimento della stanza.
Tutti i
campioni erano scomparsi tranne uno che conteneva frammenti di pelle del
ventre.
Il
giorno seguente la donna chiamò l'ufficio dello sceriffo per avere
delucidazioni sull’accaduto.
Le fu
risposto in maniera risentita che tutto il materiale era stato spedito a
Fort Collins, all'Università del Colorado.
La
donna, convinta ad andare in fondo alla vicenda, chiamò immediatamente
l'Istituto ma le fu risposto che i campioni non erano mai giunti in quel
posto.
A quel
punto la Hoeppner rintracciò un amico che lavorava in Università, al
dipartimento di patologia, e venne a sapere che i campioni in effetti
erano arrivati all’Istituto, ma vennero immediatamente scartati.
La
donna non si diede per persa e tornò sul luogo delle mutilazioni per
prelevare dagli animali, ormai in avanzato stato di decomposizione,
nuovi campioni di pelle.
I
contenitori furono ricollocati nel laboratorio della scuola e si ebbe la
cura di chiudere porte e finestre.
Il
giorno seguente la donna scoprì, amaramente, che i campioni erano stati
nuovamente rubati.
4)
Tra gli anni 80 e 90 diversi studi sulle mutilazioni
sono stati fatti da un ufologo francese di nome Jean Sider, il quale fu
spinto ad indagare sul fenomeno in seguito ad una serie di eventi strani
successi nel dicembre del 1983.
In
particolare rimase insospettito quando alcuni allevatori del Kansas
mandarono numerosi animali mutilati nel laboratorio di diagnostica
veterinaria di Manhattan.
Si
chiese cosa potesse aver spinto un allevatore a mandare un animale
mutilato, presumibilmente da predatori, a dei veterinari di stato per
delle ricerche. Una parziale risposta venne dallo sceriffo di una delle
contee toccate dalle mutilazioni, che disse:
“Non siamo stati in grado di determinare come i
genitali e le mammelle di ogni bestia, come pure un feto, fossero stati
asportati con un coltello. Non c'era alcuna traccia di sangue al suolo,
ed una quantità minima negli animali...Erano stati mutilati come da un
rasoio affilato...”.
5)
Il 20 Maggio 2000 il proprietario di un ranch nei
pressi della cittadina di Cuba, New Mexico (U.S.A.), contattò un
ricercatore del N.I.D.S. (National Institute for Discovery Science) per
avere qualche spiegazione plausibile in merito ad uno strano caso di
mutilazione, avvenuto ai danni di una mucca Charolais di due anni.
L’animale presentava delle lacerazioni sul labbro superiore ed aveva
alcune ablazioni ad entrambe le orecchie ma era ancora vivo, seppur in
condizioni assolutamente non buone. Nei giorni seguenti l’animale fu
esaminato dai veterinari che constatarono l’occlusione dei canali
uditivi ad opera di insetti, larve e sangue coagulato. La capacità
motoria della mucca era notevolmente ridotta ed inoltre l’animale aveva
una particolare ipersalivazione.
Gli
vennero quindi prelevati alcuni campioni di sangue al fine di poter
effettuare delle analisi per evidenziare eventuali malattie, le quali
non vennero assolutamente riscontrate eccezion fatta per la Febbre
Catarrale Maligna. Considerando però che i sintomi presenti nella mucca
non corrispondevano assolutamente a quel tipo di malattia fu escluso che
la F.C.M. potesse essere all’origine del malessere dell’animale.
Si
passò quindi ad esaminare l’area di terreno in cui fu trovato l’animale
per verificare se fosse stato distribuito del diserbante particolare che
avesse, in un secondo tempo, influito sulle condizioni cliniche della
mucca. Il proprietario del terreno rivelò che aveva fatto utilizzo del
defogliante Tebuthiuron, con lo scopo di contrastare la crescita di
erbacce. L’analisi di questo diserbante dimostrò la sua bassa tossicità
verso gli animali.
I
ricercatori quindi incominciarono a formulare qualche ipotesi su come
l’autore/i di tale mutilazione potesse aver operato. Le tre tipologie di
intervento pensate furono queste:
-immobilizzazione mediante l’utilizzo della sola forza muscolare,
-immobilizzazione mediante l’utilizzo di un farmaco tranquillante
somministrato a distanza con l’ausilio di un adeguato fucile,
-immobilizzazione mediante l’utilizzo di un dispositivo di stordimento
non letale.
Accerchiare un animale di grossa taglia ed immobilizzarlo utilizzando la
sola forza muscolare avrebbe costituito un’impresa piuttosto ardua,
considerando che ci sarebbero volute più persone e che queste avrebbero
sicuramente destato l’attenzione di qualcuno nella zona. Perciò quest’ipotesi
venne scartata.
Per
quanto riguarda la seconda ipotesi, pur esistendo in commercio farmaci
per addormentare animali (utilizzati negli zoo per esempio), non fu
trovato nella mucca nessuna traccia di somministrazione parenterale
perciò si decise di escluderla dal lotto.
L’ultima ipotesi riguardava l’immobilizzazione dell’animale mediante
l’utilizzo di un dispositivo di stordimento, ovviamente non letale.
Considerando l’avanzamento tecnologico effettuato negli ultimi anni,
soprattutto a livello militare, era possibile pensare all’esistenza di
tale strumento. Gli unici sistemi conosciuti, però, non portavano ad
un’immobilizzazione duratura dell’animale ma, anzi, molto limitata nel
tempo, quindi difficilmente applicabile ad una mucca di quella taglia.
Dopo
cinque giorni di meticolose cure veterinarie, la mucca venne restituita
al proprietario in discrete condizioni di salute, tuttavia, alcuni
giorni più tardi, l’animale peggiorò sensibilmente ed il proprietario
del ranch decise di sopprimerlo. Nessun esame necroscopico venne
purtroppo effettuato e quindi non si poté
approfondire il caso.
Come
abbiamo visto quindi sono stati effettuati alcuni studi da parte di
certi ricercatori, ma non sono state tratte conclusioni definitive degne
di nota, un po’ per l’impedimento delle ricerche, come nel caso della
dott. Hoeppner, un po’ per l’alone di mistero che avvolge questo tipo di
vicende.
POSSIBILI SPIEGAZIONI
Alla
luce di tutti questi casi è giunto il momento di provare a formulare
alcune ipotesi sulla natura di queste mutilazioni misteriose:
-Riti satanici, predatori, fenomeni naturali
Una
spiegazione alle mutilazioni potrebbe arrivare dai culti satanici, ma se
la analizziamo ci accorgiamo subito che regge veramente poco.
Infatti
in genere il sacrificio nel culto diabolico coinvolge una donna od un
bambino.
Il
motivo di tutto ciò consiste nel fatto che il satanista, strappando il
cuore o il cervello e mangiandoli, acquista le facoltà del sacrificato.
A tal
riguardo esiste un'inchiesta condotta in America alcuni anni fa dal
giornalista Giorgio Medail, il quale intervistando alcuni cultisti
pentiti ha dimostrato come i sacrifici siano essenzialmente umani.
Gli
unici culti che prevedono il sacrificio di animali sono il vudù e la
teurgia pagana.
Il
primo si limita a sacrificare, strozzandoli o sminuzzandoli con
coltellacci, animali da cortile, mentre la teurgia prevede il sacrificio
di un vitello (il “capro espiatorio”) con annesso un enorme spargimento
di sangue, altrimenti il rito non è valido.
Infatti
la fuoriuscita del plasma, ritenuto magico, è indispensabile per
qualsiasi sortilegio.
In ogni
caso oggi sono veramente poche le persone che si affidano al culto
neopagano e fra queste solo una minima parte pratica sacrifici.
L’assenza poi di tracce nel terreno e la precisione quasi chirurgica
delle incisioni negli organi, credo che escluda categoricamente questa
spiegazione.
Ricordiamo poi che in America esiste una ricompensa di 45000 dollari per
chi denuncia i responsabili di mutilazioni.
Fino ad
ora non è stata provata la colpevolezza di nessuno.
Per
quanto riguarda invece l’ipotesi dei Predatori, questa è una spiegazione
che va sicuramente presa in considerazione ma anch’essa regge poco ad
un'analisi più approfondita.
Se si
guardano le foto degli animali mutilati si capisce che non può trattarsi
dell'azione di qualche predatore: i tagli sono eseguiti con precisione
chirurgica e la carcassa è dissanguata.
I
predatori si comportano in maniera differente azzannando la preda e
devastandola.
Inoltre
in alcuni casi gli esami al microscopio hanno rivelato che i tagli sui
tessuti sono stati fatti con qualcosa di molto caldo in quanto i bordi
risultavano letteralmente cotti.
Si è
quindi ipotizzato che il fenomeno delle MAM potesse essere ricondotto a
fenomeni di origine naturale.
Si è
parlato perciò di fulmini, fulmini globulari, tornado, o eventi naturali
ancora a noi ignoti.
Nessuna
di tali ipotesi ha evidenziato una reale fattibilità. Alla luce di
questo è ragionevole ritenere l’ipotesi naturale quella con la minore
probabilità di essere la responsabile delle mutilazioni animali
misteriose.
Come
nel caso dei predatori, poi, rimane inspiegabile l’accuratezza delle
incisioni, l’asportazione di un organo piuttosto che di un altro e
l’assenza di sangue.
-Esperimenti governativi/militari
Un’altra ipotesi riguarda oscuri esperimenti da parte dei governi.
E’
sicuramente più plausibile rispetto alle altre sopra citate, resta però
difficile da spiegare il motivo. Perché da quarant'anni i governi
porterebbero avanti una così dispendiosa e assurda operazione di
sistematica uccisione di capi di bestiame?
Quale
sarebbe lo scopo di tale prolungata e macabra operazione?
I
mezzi, comunque, per effettuare tali mutilazioni sarebbero in possesso
dei vari apparati militari (mi riferisco a laser da campo, farmaci
capaci di immobilizzare la preda ecc.). Quindi tecnicamente questa
ipotesi potrebbe anche reggere, rimangono da cercare le reali
motivazioni alla base di questi atti e comunque rappresenterebbe uno
scenario piuttosto inquietante.
Infatti
cosa starebbero architettando i governi alle nostre spalle?
-Ipotesi extraterrestre
E' una
tesi abbracciata anche dall’ufologo americano, specializzato in
abductions, Budd Hopkins e dalla ricercatrice Linda Multon Howe, la
quale in merito ha affermato:
“….le
mutilazioni avvengono anno dopo anno anche nello stesso pascolo. Credo
che ci sia di mezzo qualcosa di genetico, legato al sangue degli animali
e degli umani. Forse e' il tentativo di creare qualche razza superiore.
Penso che lo scopo delle mutilazioni non sia tanto quello di prelevare
l'organo in sé quanto quello di avere a disposizione il DNA contenuto in
esso. E' il DNA che cercano, lo estraggono e lo manipolano, forse per
creare altre forme di vita dal materiale genetico di questo pianeta. La
domanda che dobbiamo porci è, allora, chi fa tutto questo e quando le
mutilazioni animali avranno fine?”
Il
ragionamento, se vogliamo piuttosto coraggioso, che ha portato la Howe
ed altri ricercatori a spingersi verso l’ipotesi extraterrestre si basa
principalmente su 3 punti:
-i
laser estremamente precisi e le modalità di taglio del tutto nuove sono
per la fine degli anni ’60 un fatto inusuale. Il laser era già stato
inventato ma non era largamente diffuso,
-continui avvistamenti di U.F.O. nei pressi dei pascoli, con luci strane
che evoluiscono nel cielo,
-alcune
testimonianze sconcertanti di agricoltori che giurano di aver visto
umanoidi nei pressi dei pascoli alle prese con capi di bestiame immobili
.
Su
questi tre aspetti si basa sostanzialmente questa ipotesi che prevede
che una razza aliena abbia operato e stia tuttora operando mutilazioni
per scopi, forse, di ricerca.
Il
fenomeno delle mutilazioni non è solamente circoscritto agli animali,
infatti esistono alcuni sporadici casi in cui sono state rinvenute delle
persone mutilate con le medesime caratteristiche degli animali e per
forza di cose accostabili alle MAM.
Vediamo
un esempio:
L’ufologa brasiliana Encarnacion Zapata Garcia venne
a sapere da un suo amico, il dott. Rubens Goes, che quest’ultimo era in
possesso di alcune fotografie, date a lui da suo cugino, il tecnico
della polizia Rubens Silvestre Marques, inerenti un cadavere umano
ritrovato mutilato nei pressi della riserva Guarapiranga in Brasile.
Il corpo era stato trovato il 29 settembre 1988 in
una spiaggia, mutilato in diverse zone del corpo.
Una volta visionate le sette istantanee Garcia non
ebbe dubbi nell’affermare che le caratteristiche del cadavere
ricordavano molto da vicino l’inquietante fenomeno delle mutilazioni
animali.
Infatti il corpo si presentava privo di sangue e con
dei tagli netti, precisi e cauterizzati, inoltre mancavano alcuni organi
interni che probabilmente erano stati estratti da piccole aperture
presenti sul cadavere.
La carne e le labbra erano state asportate intorno
alla mandibola, gli occhi e le orecchie erano stati rimossi.
Il corpo non presentava né segni di colluttazione né
segni dovuti a qualche predatore.
In
poche parole quindi il cadavere ritrovato in Brasile aveva tutte le
caratteristiche delle classiche mutilazioni misteriose effettuate sul
bestiame.
Come se
ciò che vi ho raccontato fin qui non bastasse esiste, inoltre, un
ulteriore fenomeno che si manifesta in maniera parallela a quello delle
mutilazioni animali.
Se per
queste abbiamo il ritrovamento di capi di bestiame privi di determinate
parti del corpo, per questo ulteriore fenomeno abbiamo animali ritrovati
morti completamente dissanguati, con dei fori in corrispondenza del
collo e dell’addome e con la totale assenza di rigidità cadaverica.
E’
stata inoltre rilevata la mancanza dei miasmi da decomposizione.
Gli
animali, insomma, più che mutilati sembrerebbero, passatemi il termine,
“vampirizzati”.
Questo
tipo di aggressione sarebbe opera del famigerato “Chupacabras”,
succhia-capra, un presunto animale molto somigliante al “classico alieno
grigio” segnalato principalmente nel sud America (Brasile, Cile,
Argentina ecc.) a partire dal 1995.
Le sue
caratteristiche principali sono quelle di avere la testa a pera con
enormi occhi rossi, gli arti superiori ed inferiori con tre dita e
terminanti con unghie ad artiglio, una bocca con canini prominenti e il
pelo color rame. E’ stato e sarebbe responsabile dell’uccisione di
centinaia di polli, capre e suini.
In
verità, secondo il ricercatore Jaime Ferrer esisterebbero 35 specie
differenti di “Chupacabras” che variano da un altezza di 10-15cm fino ad
arrivare a due metri e mezzo.
Sono
state, anche in questo caso, formulate diverse ipotesi su cosa possa
essere questa creatura e da dove possa provenire.
Andiamo
ad analizzarle brevemente partendo dalla più convenzionale per arrivare
alle più “esotiche”:
-predatore:
Come
nel caso delle mutilazioni c’è chi pensa che il famigerato “Chupacabras”
altro non sia che un semplice animale selvatico che vaga di notte
azzannando le sue prede.
-esperimento genetico:
Questa ipotesi
prevede l’esistenza di una cavia da laboratorio, un vero e proprio
esperimento genetico, fuggita da qualche istituto.
L’essere sarebbe, quindi, libero di vagare alla ricerca del cibo e privo
di qualsiasi controllo.
-essere intraterrestre:
Il
Chupacabras potrebbe essere un “abitante del sottosuolo”.
E’
stata formulata questa ipotesi perché l’animale in questione sarebbe
stato visto entrare in caverne e cavità nella roccia nei pressi di zone
montuose.
-essere interdimensionale:
Nelle
tradizioni del sud-america esistono leggende di esseri demoniaci evocati
in rituali magici.
I
fautori dell’ipotesi interdimensionale sostengono che durante uno, o
più, di questi rituali potrebbe essersi materializzata questa creatura
proveniente da altre dimensioni ed essere rimasta definitivamente nella
nostra.
-essere extraterrestre:
Esiste
una correlazione tra il “Chupacabras” ed alcuni avvistamenti di UFO.
Questo
ha spinto alcuni ricercatori ad ipotizzare una sua provenienza
extraterrestre.
Qualcuno ha addirittura azzardato che si tratterebbe di un robot
biologico creato con l’obiettivo di raccogliere sangue dagli animali
terrestri.
Ciclicamente arrivano notizie di persone che avrebbero fotografato ed
addirittura catturato il famelico essere.
Spesso
si tratta di bufale veicolate in internet mentre altre volte,
effettivamente, c’è qualcosa di misterioso.
Nel
2002, per esempio, alcuni ragazzini catturarono in Cile un essere di 7
cm completamente mummificato, che ricordava in miniatura le fattezze del
“Chupacabras”.
Allo
strano animaletto fu dato il nome di “Toy”.
Nel
2003 due esponenti del C.I.O. (organizzazione ufologica cilena) dissero
che in seguito ad alcune ricerche si arrivò a stabilire che, con molta
probabilità, “Toy” doveva essere un feto abortito di un cane.
In
effetti la comparazione fra la foto di “Toy” e quella di un feto di un
cane si somigliano molto.
Chiaramente qualche dubbio rimane.
Sempre
nel 2003 nei pressi di Firenze sarebbe stato catturato, dalle autorità
militari, uno strano animale bipede dal pelo irto sulla schiena.
In quel
periodo nella zona vi furono diverse denunce effettuate da alcuni
pastori che si erano visti uccidere i loro capi di bestiame da un essere
misterioso.
Due
testimoni videro la strana creatura attraversare una strada di campagna
mentre si stavano dirigendo nei pressi di una località in provincia di
Firenze.
CONCLUSIONI
Riassumendo quindi i concetti fondamentali di questa ricerca abbiamo
potuto vedere che la situazione per quanto riguarda le MAM è piuttosto
complessa e ricca di aspetti paralleli altrettanto angoscianti.
Dal
1967 ad oggi questo fenomeno continua ininterrottamente, sempre con le
stesse modalità e sempre senza un’apparente spiegazione logica dei
motivi e dell’identità degli esecutori di tali mutilazioni.
E’ un
fenomeno globale, infatti ha toccato diversi paesi nel mondo come U.S.A,
Inghilterra, Francia ed anche l’Italia.
Abbiamo
visto che tutte le ipotesi di lavoro possono essere convogliate in 3
settori principali:
-
Riti satanici, predatori, fenomeni naturali
-
Esperimenti governativi/militari
-
Ipotesi extraterrestre.
La
prima categoria è forse quella meno plausibile mentre le altre due hanno
delle basi più solide che, una volta, sviluppate potrebbero portare
sulla strada giusta.
L’enigma comunque rimane, siano alieni che usano il nostro bestiame come
cavie da laboratorio o siano governi che stanno tramando un progetto
occulto alle nostre spalle, per ora non ci è dato sapere il motivo di
queste mutilazioni animali.
Il
mistero persiste e continua tuttora ininterrottamente.
La
ricerca però avanza, anche se con fatica, con la speranza che si riesca
finalmente a fare un po’ di luce su questo inquietante fenomeno.
Crediti:
-“U.F.O.
VISITATORI DA ALTROVE” di Roberto Pinotti. Editore Bompiani;
-www.members.tripod.com/ ufocun/~mutilaz.txt (La Rete del C.U.N.);
-www.ecn.org/cunfi/mam.htm
(sito del C.U.N. Firenze);
-CD ROM
“DOSSIER UFO” (Peruzzo Informatica in collaborazione con Alfredo Lissoni).
-UFO Notiziario
n°20-21 (Maggio/Giugno 2001).
-UFO Notiziario
n°46 (Agosto-Settembre 2003).
-Stargate
Magazine n°13 (Settembre 2003).
-UFO Notiziario
n°53 (Ottobre/Novembre 2004).
-DNA Magazine
n°1 (Novembre 2004).
-Area 51 n°1
(Ottobre 2005).
-UFO Notiziario
n°59 (Ottobre/Novembre 2005).
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