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Ufoonline
in collaborazione con Lunar Explorer Italia
presentano uno speciale curato dal Dott. Paolo C. Fienga

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Premessa
Ero soltanto un
ragazzino, quando iniziai a guardare la Luna, aiutandomi
con un piccolo telescopio: avevo appena compiuto 6 anni
ed il mio “strumento di lavoro” era un modestissimo (ma,
per me, unico ed affascinante) rifrattore Zeiss,
regalatomi dai miei genitori.
Il Periodo Storico
era quello della “Moon Race” fra USA ed
URSS, la quale visse il suo culmine tra il 1968 ed
il 1972.
Molte cose, oltre
alle tipologie di “crisi internazionali” ed ai confini
fra Stato e Stato, erano diverse da come lo sono oggi:
direi che le differenze maggiori le vedo (e le ricordo)
nella sensibilità delle persone, nelle aspettative
sociali per il Futuro, nel modo – in generale – di
“essere” e quindi, di riflesso e di conseguenza, nel
modo di studiare e di fare Scienza e Cultura.
Si: tra la fine degli
Anni ’60 ed i primi Anni ’70 ed oggi, da molti punti di
vista sembrano essere passate dei secoli.
E così, quasi a
corollario di questo Teorema della Diversità (Umana),
anche il Cielo, in quegli anni – e questo è davvero
facile ammetterlo – era “diverso” dal Cielo di oggi:
esso, infatti, era di gran lunga più pulito (in tutti i
sensi) e, quindi, più facile da osservare “con
soddisfazione” – sia degli occhi, sia della mente –
anche per coloro che vivevano in Città o, comunque, in
aree ad elevata urbanizzazione.
La Luna, per me –
come, penso, per tutti coloro che sono affascinati dal
Cielo –, fu il primo “bersaglio” da centrare ed il primo
“luogo” da cui iniziare il cammino verso la conoscenza
di qualcosa di così bello, grande e, per definizione,
inafferrabile, come l’Universo.
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