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Avvistamenti Ufo
di Gabriele
Orlandi
Esattamente
50 anni fa esplodeva l’incredibile "ondata" ufologica
del 1954, e non possiamo certamente passare sotto
silenzio un simile anniversario. L’Italia si trovò
infatti immersa di colpo in uno dei più clamorosi
avvistamenti Ufo avvenuti nel nostro paese; sicuramente
anche voi avete la mia stessa voglia di far conoscere a
sempre più persone la realtà che ci circonda, per questo
motivo vi ripropongo la vicenda risalente al 1954 per
far si che i molti giovani come me interessati
all’ufologia sappiano che forse quello che stavano
aspettando, vale a dire un avvistamento così eclatante
da non poter essere smentito facilmente, è già
avvenuto!!!
1954: “DISCHI VOLANTI IN ITALIA”
UFO SU FIRENZE
Chi è che almeno una volta nella sua vita non a alzato
gli occhi al cielo
alla ricerca di qualcosa di sconosciuto, di una luce, o
di un bagliore e se quel qualcosa si manifestasse
mentre siamo interessati a seguire quello che è il più
diffuso sport in Italia il calcio, dove si volterebbe lo
sguardo,verso il cielo o verso il campo. A questo quesito
possiamo dare una risposta stando a ciò che è avvenuto
il 27 ottobre del 1954. Alle ore 15.27 la Fiorentina
stava disputando una partita di allenamento contro la Pistoiese, gli spettatori erano alcune migliaia, il
secondo tempo era iniziato da poco, quando la gente
cominciò a disinteressarsi della partita. L’attenzione
era stata attratta da due oggetti biancastri che
andavano avanti e indietro ad alta quota, <<Comparvero
sulla torre di Maratona, uno dopo l’altro>> raccontò
Beppe Chiappella (giocatore della Fiorentina)
<<Procedevano ad andatura regolare, poi uno si fermò
all’altezza del centrocampo, ci fu così tanto chiasso
che l’arbitro fu costretto a sospendere la partita per
qualche minuto>>.
Circa mezz’ora prima, esattamente alle 14.20, nel cielo
di Firenze già erano apparsi oltre 20 oggetti volanti
organizzati in una vera e propria
formazione, sfrecciavano ad alta velocità e si trattava
di oggetti di
diverso tipo i primi avevano l’aspetto di ali d’aquila
seguiti da una serie
di oggetti a forma di goccia e infine dischi
piatti,bianchi e lucenti. Il
tutto durò circa 15 minuti. Le telefonate alla redazione
de “La Nazione”
arrivarono a centinaia. L’allora capocronista Giorgio
Batini salì sul tetto
e insieme ad altri colleghi, osservarono nitidamente gli
oggetti luminosi
procedere a velocità impressionante sopra al duomo di
Firenze. Le strani luci furono viste da centinaia di
persone, non solo su Firenze ma anche in altri luoghi
limitrofi, nel cielo erano comparsi strani “corpi” color
bianco lucente che solcarono il cielo da un capo
all’altro a volte a coppie, altre singolarmente, facendo
manovre a zig-zag per poi allontanarsi velocemente verso
sud-est. Nell’arco di un’ora se ne contarono venti,
forse trenta. Ma la cosa che più impressionò fu che
proprio quando gli oggetti sembravano
dirigersi verso Fiesole, invertirono la rotta
risorvolando lo stadio per
allontanarsi definitivamente verso sud, in questo
passaggio cominciarono a cadere sul campo sottilissimi
filamenti di un bianco trasparente, molto simili a
ragnatele, nei giorni successivi continuarono queste
nevicate anomale tanto da ricoprire prati e campi, la
misteriosa sostanza si volatilizzava in breve tempo e a
contatto delle mani la smaterializzazione era ancora più
rapida. Uno studente di ingegneria riuscì a raccoglierne
un campione e a farlo analizzare dalla facoltà di
chimica.Fu il professor Giovanni Canneri, illustre
scienziato, direttore
dell'istituto di chimica analitica ha eseguire una
spettrografia sui
filamenti che risultarono composti prevalentemente di
Boro e Silicio. Il
giorno seguente anche il giornalista de “La Nazione”
Giorgio Batini portò in istituto una notevole quantità
di quella strana ragnatela, che raccolse nei boschi
"imbiancati" intorno a Firenze.
Le tracce lasciate dai presunti UFO sono chiamate
"Capelli d'Angelo" o
"Bambagia Silicea". Ne esistono oltre 270 casi
documentati raccolti dal
Centro Ufologico nazionale italiano.
Alcuni biologi sostengono che si tratti di una
particolare ragnatela
prodotta da una specie di aracnide migratore che usa le
correnti aeree.
Secondo altri sarebbero residui chimici delle
lavorazioni tessili dispersi
in atmosfera. Per altri ancora potrebbero essere
frammenti di una paglia antiradar usata dagli aerei
negli anni '50. Nessuna di queste ipotesi riesce però a
spiegare come una quantità così grande sia potuta cadere
su un'unica città in un solo giorno.
Infine lascio a voi ogni tipo di conclusione riguardo
questo avvenimento, ma certo è che se per provare
l’esistenza degli ufo servisse una testimonianza di
massa, bè allora in quel 27 ottobre 1954 abbiamo avuto
la dimostrazione dell’esistenza di qualcosa più grande
di noi.
©
Gabriele
Orlandi
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