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L'ipnosi
I MESSAGGI
SUBLIMINALI

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Subliminale
aggettivo, detto di stimolo che è troppo debole per essere
percepito e riconosciuto, ma non tanto da esercitare qualche
influenza sui processi psichici o sul comportamento. [Il Nuovo
Zingarelli Minore, Undicesima edizione].
Subliminale
aggettivo, detto di stimolo che, rimanendo al di sotto
della soglia della coscienza, viene percepito dall'inconscio.
Come far passare i
messaggi sotto silenzio.
La comunicazione subliminale gia’ da molti anni viene usata a fini
pubblicitari. Cosa vuol dire
subliminale? La parola viene dal
latino “sub limen” cioe’ “sotto la soglia”, si tratta di un
tentativo di condizionamento occulto molto potente non
percepibile a livello sensoriale ma solo dall’inconscio.
In poche parole: se durante un film viene trasmesso un fotogramma
molto velocemente non ci accorgiamo di vederlo, ma in realta’ lo
percepiamo benissimo.
Stesso discorso per il suono: quando una frase, ascoltata al
contrario, esprime un messaggio ben preciso il nostro cervello e’ in
grado subito di captarlo.
Gli scienziati hanno scoperto che questo fenomeno poteva essere
usato per fini commerciali. Il primo esperimento di
comunicazione subliminale di cui si ha notizia risale ai primi anni
’50. Durante la proiezione di un film in un cinema del New Jersey
vennero trasmessi alcuni fotogrammi impercettibili dall’occhio umano
che riproducevano una bottiglietta di Coca Cola. All’ uscita
gli spettatori corsero ad acquistare la bevanda che registro’ un
incremento delle vendite di circa il 40%.
Nel 1957, nacque la Precon Process and Equipment Corporation. Il suo
settore produttivo dichiarato consisteva nell’attivita’ di
inserimento di messaggi subliminali nei film e sui cartelloni
pubblicitari.
Il personale della societa’ era composto da uno psicologo e da un
neurologo che affermarono di aver raddoppiato, con metodi
esclusivamente subliminali, le vendite di due prodotti tipicamente
americani: la Coca Cola e i pop corn.
Stupefacenti
furono poi i risultati raggiunti dal Dr. Hal Becker, un ricercatore
in medicina elettronica della Louisiana proveniente da universita’
americane prestigiose come Princeton e George Washington University,
autore di almeno una quarantina di articoli sul subliminale apparsi
su riviste scientifiche. Becker riusci’, grazie ad uno stanziamento
di fondi pari ad un milione di dollari, a creare una sofisticata
macchina, il tachistoscopio,
in grado di flashare immagini ad un intervallo di 3-10 secondi
senza che lo spettatore se ne avvedesse. Tramite questa lo
scienziato voleva proiettare durante alcune trasmissioni televisive
flash contenenti la frase: “Drive safely!” (“Guida con prudenza”).
Nel 1978 Becker mise a punto una misteriosa apparecchiatura che lui
defini’ Bec Mark IV Digital Subliminal Processor o, piu’
semplicemente, Little Black Box (piccola scatola nera). Si trattava
di una versione aggiornata del tachistoscopio, composta da un
mangianastri in grado di ricevere, mixare e trasmettere un segnale
audio da due sorgenti separate, una delle quali era percepibile
solamente a livello subliminale.
L’invenzione del Dr. Becker trovo’ impiego nel settore della
prevenzione ai furti, condotta in circa 37 supermercati
statunitensi. La rivista Time ha riferito che, occultati
nell’onnipresente musica di sottofondo trasmessa in questi
supermarket, vennero inseriti messaggi con frasi ripetute 9000
volte all’ora, a volume bassissimo, del tipo: “Sii onesto... non
rubare... io sono onesto... non ruberò”. Interpellato circa le
gravi violazioni della liberta’ di scelta derivanti
dall’applicazione delle sue scoperte, Becker si difese affermando:
“Non vedo perche’ non debbano esistere condizionatori del
pensiero quando esistono condizionatori d’aria.”
Sembra che il numero dei furti in questi supermercati dove venne
condotto l’esperimento diminui’, il taccheggio fu ridotto del
36%. Un caso fortuito o un vero e proprio condizionamento del
comportamento umano?
Alcuni casi recenti hanno avuto una vasta eco sulla stampa
internazionale. Il giornale francese Le Monde denuncio’ l’uso di
pubblicita’ subliminale da parte del presidente Bush in campagna
elettorale – la parola ”rats” , schifosi, e’ apparsa velocemente
sopra il programma di Al Gore trasmesso in tv -. Il New York Time ha
verificato l’accusa e l’ha rilanciata.
Qualche anno prima anche il presidente francese Mitterand ha
usato la comunicazione subliminale per la propria campagna
elettorale: a svelare tutto questo ancora una volta Le Monde. Dopo
poco lo spot incriminato, trasmesso su Antenne 2, venne sospeso.
Senza andare troppo lontano, la nostra politica e’ piena di messaggi
subliminali. L’ultima della serie il messaggino sms inviato a
circa 50 milioni di cellulari in tutta Italia da parte della
Presidenza del Consiglio con l’invito a recarsi alle urne per
votare i rappresentanti del Parlamento Europeo alla vigilia delle
elezioni del 12-13 giugno 2004.
Si puo’ parlare di un mondo globalizzato subliminale? Forse
e’ eccessivo pensare questo ma alcune grandi aziende hanno usato
questo tipo di comunicazione per evitare scioperi e aumentare la
produttivita’ degli operai, come la Shell e la General Motors,
in Italia a partire dal 1980 sembra anche la Fiat. I risultati,
secondo le fonti che riportano la notizia, non furono apprezzabili,
il metodo fu poi abbandonato – ma non del tutto in alcuni casi –
anche per l’intervento delle associazioni dei lavoratori e dei
consumatori.
Ma i messaggi subliminali possono
effettivamente condizionare il comportamento umano? In alcuni casi
si’, e molti fatti di cronaca anche
recenti lo testimoniano.
Si tratta per lo piu’ di messaggi audio rintracciabili in
determinati tipi di musica rock ed haevy metal, dove c’e’ una
vera e propria istigazione alla violenza, in alcuni casi al
satanismo.
Quello dei messaggi nascosti nei dischi rock e’ un fenomeno che ha
appassionato generazioni di esegeti, dai tempi dei Rolling Stones
ai giorni nostri con il macabro
Marilyn Manson.
Se da alcuni la musica rock in generale e’ stata sempre vista come
la “musica del diavolo” in ogni sua manifestazione, spesso a
torto e con troppa rigidita’, alcune canzoni pero’ soprattutto nel
rock piu’ duro ed esasperato contengono messaggi violenti, di morte,
che incutono timore e fanno riflettere.
A volte il messaggio piu’ che subliminale e’ esplicito, se si
ascolta il disco al contrario si sentono inni al demonio,
particolari formule sataniche come la ripetizione del 666, numero
biblico dell’Anticristo. E’ il caso di una canzone del gruppo heavy
metal Mercyfull Fate, “Don’t break the oath”, dove e’
riprodotto il giuramento al diavolo, mentre gli italiani Death SS,
nell’album “Black Mass”, descrivono nei particolari un rituale
satanico.
Alcuni psichiatri sostengono che questi messaggi se ascoltati
frequentemente e in particolari situazioni - sotto effetto di
stupefacenti per esempio – possono influenzare negativamente il
comportamento creando stati di allucinazione, raptus, condurre
fino al suicidio. Rimangono tuttavia senza risposta molte
domande sull’argomento proprio perche’ ci sono ancora enormi buchi
neri sulla conoscenza che noi abbiamo della nostra mente.
ono in tanti a combattere una vera e propria crociata contro questo
fenomeno. I casi segnalati da questi esperti sono sconcertanti, si
va da messaggi subliminali visivi a carattere sessuale e
pornografico, a quelli di tipo politico, commerciale, satanico.
In pubblicita’ c’e’ l’esempio delle sigarette Camel. Negli
anni ’80 l’Istituto Politecnico di Torino segnalo’ che nel cammello
raffigurato sul pacchetto si vede l’immagine di un uomo nudo.
Sul cartellone pubblicitario del famoso film “Il silenzio degli
innocenti”, campione di incassi nel 1991 e premio Oscar, si vede
l’immagine di un volto femminile con una falena sulle labbra.
Sul dorso della falena c’e’ una specie di teschio ma ad un’analisi
piu’ attenta si nota che la forma del teschio e’ realizzata usando
il corpo di 7 donne nude in varie posizioni.
Altro esempio dagli Usa su un’inserzione pubblicitaria apparsa per
anni in un elenco telefonico: e’ disegnato il profilo di una donna
intenta a bere da un calice. A prima vista sembra un’immagine
innocua, ma basta rovesciare la figura ed ecco che appare l’immagine
di una donna che si masturba.
Appena usci’ la versione home-video de La Sirenetta, alcuni
si accorsero che sulla copertina del vhs appariva un castello dorato
con la guglia centrale di chiara forma fallica. Subito
l’immagine fu rimossa.
Nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit? la conturbante
Jessica, moglie del coniglio, appare in 4 frames mentre in un
taxi si alza il vestito e sotto non indossa slip.
Nel 1995 un bambino di 4 anni, a New York, mentre stava guardando il
vhs de Il Re Leone noto’ che, nella scena in cui il leone
Simba pensa sconsolato alla morte del padre e si accascia su una
rupe, nel turbinio di polvere che si solleva, si intravedeva la
scritta “sex” inclinata a sinistra.
Su questi fotogrammi sono state fatte molte ipotesi: alcuni esperti
di comunicazione sostengono che la Disney stia conducendo
esperimenti su scala mondiale per verificare la soglia di
percezione degli spettatori. Ma condurre questi studi richiederebbe
tempi molto lunghi e un grande investimento di fondi, per cui sembra
un’ipotesi da non prendere in considerazione.
Una seconda ipotesi che si rifa’ a certe tradizioni massoniche
vorrebbe che la strategia della Disney sia di liberare il mondo
dal giogo di qualsiasi etica, compresa quella sessuale. Niente
piu’ tabu’, insomma, meno che mai nei cartoni animati diretti ai
bambini che devono essere educati, fin da piccoli, a veder il
sesso come qualcosa di naturale, presente nella vita di tutti i
giorni, da non nascondere. La teoria piu’ probabile, sostenuta
peraltro dalla stessa multinazionale, e’ che donne in topless e
simboli fallici altro non sono che iniziative personali dei
disegnatori che per divertimento o per sfida inseriscono questo
tipo di messaggi.
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