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 .:: I Fulmini Globulari ::.


Pensate ad una palla luminosa che compare all'improvviso a mezz'aria e si sposta in maniera illogico ed eretica. Poco dopo esplode con fragore, oppure svanisce silenziosamente senza lasciare traccia, se non, talvolta, odore di Ozono. Può attraversare corpi solidi senza conseguenze, oppure provocare danni a cose o persone. La scienza lo chiama "fulmine globulare" a causa della sua forma prevalentemente sferica e del supposto collegamento con i temporali, benché il 10% degli episodi registrati, sia avvenuto a ciel sereno. Malgrado la gente li abbia osservati da sempre (rarissime sono però le foto) e da oltre 160 anni siano oggetto di disputa scientifica, i fulmini globulari restano un problema insoluto. Nel 1999 il centro Italiano di studi ufologoci (Cisu) ha avviato una catalogazione delle osservazioni italiane di fulmini "a palla" (progetto Blita). Dalle testimonianze risulta che é più facile vederli d'estate e nella seconda metà della giornata. Nel 79% dei casi hanno diametro compreso fra i 10 e i 50 cm.. Predominano la forma sferica ed i colori bianco e rosso. Diversamente che altrove, in Italia, sono più spesso osservati all'esterno che all'interno di edifici. 

La durata di un fulmine globulare  va da un secondo fino a diversi minuti. La scomparsa può essere accompagnata da un violento "bang". Generalmente le sfere sono colorate: rosso, arancione, giallo, bianco e blu sono i colori più ricorrenti. La luminosità media di un globulare è paragonabile a quella delle lampade domestiche da 100 W e quindi sono quindi visibili anche in pieno giorno. Questi fenomeni possono materializzarsi all'interno di edifici ed aerei oppure semplicemente all'aperto, non necessariamente durante i temporali. In generale la superficie visibile di un fulmine globulare è priva di dettagli ma in alcuni casi i testimoni riferiscono di una differenza di luminosità fra bordo e interno, oppure riferiscono della presenza di dettagli tipo scintille o "corde" più luminose.

La caratteristica che li distingue un  da tutte le altre manifestazioni  atmosferiche luminose (ad esempio i fuochi di Sant'Elmo) è l'estrema varietà del moto. Percorsi a zig-zag, stazionamenti e variazioni repentine di quota sono le caratteristiche salienti del fenomeno. Grazie a queste "performance" certi testimoni possono pensare che il fulmine globulare sia "intelligente". Sfere luminose analoghe possono essere create in laboratorio, tuttavia va detto che i tempi di vita medi sono in generale inferiori a quelli che si osservano in natura. 

Durante i 160 anni di studio sui BL sono stati numerosi i tentativi di riprodurli in laboratorio. Lo scopo degli esperimenti è quello di verificare e dimostrare le ipotesi sulla natura dei BL, abbiamo visto prima infatti come sia ricco il "parco" delle teorie possibili. Alcuni degli esperimenti hanno avuto successo nel riprodurre "BL-like" del diametro di qualche cm. Ovvio che bisogna accontentarsi di lavorare su queste dimensioni ridotte: BL di dieci metri di diametro sarebbero difficili da riprodurre nei normali laboratori di fisica senza correre dei seri rischi per l’incolumità personale. Usiamo il termine "BL-like" perche’ non è ben chiaro se i BL prodotti in laboratorio siano identici a quelli che si trovano in natura. La prima sperimentazione sistematica sui BL fu fatta da Tesla alla fine del diciannovesimo secolo, altri esperimenti furono condotti da Babat nel 1942. Tuttavia il primo a produrre BL-like a pressione atmosferica in laboratorio fu Kapitza negli anni ‘60. Kapitza utilizzò un campo di microonde stazionario come sorgente di energia esterna per poter verificare la propria teoria sui BL che abbiamo già avuto modo di esporre. Negli anni ‘70 Andrianov e Sinitzyn proposero che i BL nascessero dal materiale fatto evaporare dai fulmini che colpiscono il suolo e condussero esperimenti in tal senso, riuscendo però a creare sfere di plasma dalla vita troppo breve. Gli esperimenti più interessanti sono dovuti a Barry che li condusse negli anni ‘70. Barry riuscì a riprodurre BL-like applicando una tensione elevata a due elettrodi formati da due fili e posti in un’atmosfera standard con piccole percentuali di idrocarburi. In questo modo riuscì ad ottenere BL-like di qualche cm di diametro, vita media di qualche secondo e moto casuale. Attualmente gli esperimenti di Barry sono stati ripresi dai Giapponesi [5], [6] che hanno ottenuto BL-like con vita media più lunga aggiungendo delle fibre di cotone all’interno della miscela. Anche gli esperimenti di Tesla sono stati ripresi da Corum & Corum nel 1989 e i risultati sono incoraggianti: sono stati ottenuti BL-like con diametro che và da pochi mm a diversi cm e con vita media compresa fra 0.5 e diversi secondi. I colori vanno dal bianco al rosso.

Come si vede la strada per capire i BL sia dal punto di vista teorico che sperimentale è ancora lunga, tuttavia ci sono buone speranze di riuscire a penetrare entro tempi ragionevoli anche i segreti di queste affascinanti "sfere".

Per molto tempo lo studio dei fulmini globulari è stato tralasciato in quanto i fenomeni erano pochi e dunque non facevano presa sull'interesse pur evidente della comunità scientifica. Per molto tempo visti i loro movimenti quasi paragonabili ad una mente intelligente si è fatto l'errore d i associarsi a fenomeni ufo extraterrestri , ma ora la convinzione della maggior parte degli senziati data anche dagli ultimi studi è che pur restando un fenomeno affascinante quanto incomprensibile la loro origini sia naturale e non aliena.



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