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Contact - 1997
Fantascienza - 150 minuti
di Robert Zemeckis
con
John Hurt, Angela Bassett, Matthew
McConaughey, Jodie Foster
Siamo soli nell'universo? Astronomo di fama internazionale, autore
di libri di divulgazione scientifica e coproduttore del film, che
gli è dedicato (morì nel 1996 durante le riprese) e che è tratto da
un suo romanzo, Carl Sagan risponde di no. Ne è convinta con
passione fanatica anche l'astronoma Ellie Arroway (J. Foster),
orfana di entrambi i genitori. Dopo un prologo (bellissimo) sulla
sua infanzia, l'azione si svolge in 3 tempi: l'inizio dell'ascolto
dello spazio galattico; l'arrivo del "messaggio" della stella Vega
quattro anni dopo; il lancio dell'astronave dopo diciotto mesi. (Fanta)scienza
concettuale e materialistica ma anche opera "teologica" sul problema
della fede oggi è un esempio di cinema acustico, da ascoltare prima
che da vedere, che esprime "una congenita incapacità di visualizzare
l'ignoto." (Gianni Canova) Uso diffuso di effetti speciali (con il
vero presidente Bill Clinton inserito in scene di fiction con un
espediente uguale e contrario a quello di Forrest Gump), ma messi da
R. Zemeckis, cineasta del tempo, al servizio di 2 sequenze astratte.
Eroina rara, dominata da una passione intellettuale, Ellie (J.
Foster, 1962, con la voce italiana di Laura Boccanera) è qualcuno
che non crede in Dio, e lo dichiara con coraggiosa onestà. Il suo
coraggio si riflette nel film. |
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E.T. The Extra-Terrestrial - 1982
Fantascienza - 115 minuti
di Steven Spielberg
con Henry Thomas, Drew Barrymore, Peter Coyote
Abbandonata dalla sua astronave in un bosco della California,
una piccola creatura galattica è aiutata da un ragazzino che la
nasconde nella propria casa. Saranno ritrovati e catturati da un
esercito di poliziotti e scienziati. Un'orgia di carineria, una
macchina perfetta il cui combustibile è fatto di zucchero e di una
miscela calcolatissima di umorismo e melodramma, pathos e invenzioni
comiche, buoni sentimenti e critica ai valori costituiti, grande
spettacolo tecnologico e coinvolgimento emotivo, rimandi culturali
ed effetti speciali. Costato un milione e mezzo di dollari e frutto
dell'ingegno di Carlo Rambaldi, il piccolo pupazzo elettronico è la
carta vincente di questa favola per bambini di tutte le età, munita
anche di un messaggio: bisogna avere gli occhi (il cuore, la
fantasia) di un bambino per capire e accettare i "diversi". Uno dei
più grandi successi del cinema mondiale. 3 premi Oscar (musica,
sonoro, effetti speciali).
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Close Encounters of
the Third Kind - 1977
Fantascienza - 138 minuti
di Steven Spielberg
con Bob Balaban, Melinda Dillon, Richard Dreyfuss, François
Truffaut
Dopo due contatti (avvistamento, reperimento di tracce) con gli UFO
si aspetta il loro arrivo in una zona del Wyoming. Un padre di
famiglia, una donna il cui bambino è misteriosamente scomparso e uno
scienziato francese stanno all'erta. E l'UFO atterra. La componente
tecnica è straordinaria: fotografia di Vilmos Zsigmond (unico premio
Oscar su 4 candidature), effetti speciali di Douglas Trumbull, i
pupazzi semoventi di Carlo Rambaldi, il più grande set (l'interno di
una vecchia aviorimessa per dirigibili) mai usato, la sapiente
costruzione drammatica in due tempi affidata alla suspense, tipica
del cinema spielberghiano. Ma c'è qualcosa di più: una indubbia
carica mitica di timbro junghiano, un discorso sulla pace e
l'amicizia con razze extraterrestri. E l'opera di un sognatore per
sognatori. Nel 1980 S. Spielberg mise sul mercato un'edizione di 152
minuti con sequenze all'interno dell'astronave |
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Signs - 2002
Drammatico - 106 minuti
di Manoj Night Shyamalan
con Rory Culkin, Mel Gibson, Joaquin Phoenix, Manoj Night
Shyamalan
In un grande campo
di mais della Pensylvania due fratellini allontanatasi da casa
scoprono uno strano disegno fatto di cerchi più e meno grandi
collegati fra loro e realizzato abbattendo gli steli ma con grande
ordine e senza romperli. Graham, il padre dei due bambini che viene
chiamato Padre da tutti perché è un ex pastore episcopale, si
domanda: è un miracolo o una pura coincidenza? Suo fratello Merrill,
ex giocatore di baseball, è per natura più materialista ma nemmeno
lui non può sottrarsi ai dilemmi. Le domande si susseguono, mentre
le paure più nascoste vengono fuori e riaffiorano portandosi dietro
molteplici significati. Ultimo film del maestro del mistero, cupo e
riflessivo, che arriva tutto insieme dopo una campagna pubblicitaria
di milioni di dollari. Il risultato è un film filosofico, di grande
impatto che porta lo spettatore nei meandri più nascosti del genere
umano alla ricerca delle paure più recondite: tra questa c'è quella
di avere di fronte gli alieni.
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Independence Day - 1996
Fantascienza - 144 minuti
di Roland Emmerich
con Jeff Goldblum, Bill Pullman, Giuseppe Andrews, Will
Smith
Un 2 luglio, a
bordo di un'immensa astronave che si divide in più piccole ma sempre
gigantesche (26 km di diametro) basi spaziali semoventi, gli
aggressori galattici (mostruosi, afoni, telepatici e polipeschi)
cominciano a devastare Washington, New York, Los Angeles. Grazie a
un giovane scienziato ebreo che escogita un marchingegno per
penetrare nel loro sistema di difesa, il 4 luglio, anniversario
dell'indipendenza (1776) dagli inglesi, gli americani passano al
contrattacco e li distruggono. Fantacolosso manicheo fondato
sull'estetica dell'accumulazione e sulla simbiosi di vari generi con
54 citazioni di film di ieri e dell'altroieri. I pacifisti e i
mistici dell'ecologia sono derisi. L'ottimismo, il patriottismo, il
politicamente corretto, tutti americani a diciotto carati (con
qualcosa di teutonico nell'impianto figurativo e un po' di Wagner di
terza mano nell'ideologia apocalittica), sarebbero nauseanti se non
sforassero spesso nel ridicolo involontario. Intermezzi comici
tristanzuoli, effetti speciali con poco di speciale. Film
americocentrico in cui il resto del mondo sembra Albania. "
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La guerra dei Mondi -
2005
Fantascienza - 116 Minuti
di Steven Spielberg
con Tom cruise, Dakota fanning, Tim robbins,
Miranda otto
Dal riadattamento della novella
"War of the Worlds" di
H.G. Welles, la straordinaria battaglia per il futuro del
genere umano vissuta attraverso gli occhi di una famiglia americana
che combatte per la sopravvivenza.
Ray Ferrier (Tom Cruise)
è un operaio portuale divorziato, egocentrico e dalla vita
disordinata, talmente concentrato su se stesso da aver perso persino
il rapporto con i propri figli,
Robbie (Justin Chatwin)
e Rachel (Dakota
Fanning). Durante un normale weekend come tanti in cui l'ex
moglie Mary Ann (Miranda
Otto) gli affida i figli, il mondo viene improvvisamente
sconvolto da una serie di anomale
tempeste magnetiche e da
piogge di fulmini che sembrano concentrarsi particolarmente
in determinate zone della Terra. E'
solo l'inizio. Una
tremenda invasione aliena su scala mondiale è
inesorabilmente iniziata e Ray
si troverà a combattere da solo per salvare sé ed i suoi figli. Un
concentrato di adrenalina, mistero e moltissimi effetti speciali,
per un film che vede in ambito negativo l'eventuale presenza aliena.
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Alien Autopsy - 2006
Fantascienza - 95 Minuti
di Jonny Campbell
con Declan
Donnelly, Ant McPartlin, Bill Pullman
È il 1995 e due
ragazzi inglesi, Gary Shoefield e Ray Santilli, amici fin
dall’infanzia, inscenarono la più grande truffa sugli alieni della
storia. I due infatti realizzarono un video, che poi vendettero a
caro prezzo alle televisioni di mezzo mondo, sull’autopsia a un
corpo tutt’altro che umano, anzi alieno. I ragazzi dichiararono di
aver scoperto un video dell’esercito americano del 1947 in cui
c’erano le prove dell’esistenza di forme non umane sulla terra. Una
volta acquistato il film si resero però conto che le condizioni del
video erano pessime e decisero quindi di farne uno nuovo. Il film, a
metà strada tra documentario e fiction, tra commedia e farsa,
ripercorre le tappe di quell’evento: dalla costruzione da parte dei
due ragazzi del fantoccio alieno, alla realizzazione del filmato,
fino a un susseguirsi di situazioni che sfiorano il grottesco.
Interpretato da due ottimi attori, esordienti sul grande schermo ma
provenienti da una lunga carriera televisiva, e realizzato dal
regista Jonny Campbell, anche lui preso in prestito dalla tv,
Alien Autopsy è una piacevole e a tratti esilarante commedia
che racconta, con una sapiente miscela di umorismo strettamente
inglese e di scene farsesche, una storia che già di per sé ha del
surreale. Senza dover arrivare a citare "La guerra dei mondi" che
probabilmente rimane l’esempio più geniale di truffa realizzata con
mezzi di comunicazione, questo film, proprio grazie all’impianto
ironico su cui è costruito, riesce a riproporre le tappe di un
evento incredibile con la leggerezza che comunque si merita.
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Crediti: Ufoonline.it
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