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Se
provate a scrivere all'FBI domandando informazioni sugli
UFO otterrete una risposta del tipo: "Le
informazioni contenute negli archivi del Federal Bureau
of Investigation sono riservate e ottenibili solo per
uso ufficiale", oppure "L'indagine sugli
oggetti volanti non identificati non è competenza di
questo Ufficio".
Dobbiamo
quindi rassegnarci ad accettare che il gran accanirsi
dell'FBI per gli UFO sia una mera fantasia generata da
menti ecclettiche?
Non
proprio. Grazie all'interessamento di alcuni ufologi
americani, coadiuvati da una speciale legge nazionale
sulla libertà di informazione - meglio nota come Freedom
of Information Act - entrata in vigore a partire
dalla metà degli anni '70, dagli archivi dell'FBI sono
usciti, in più riprese, centinaia di documenti,
dapprima classificati, di cui nessuno conosceva
l'esistenza. Sull'argomento sono stati pubblicati negli
Stati Uniti numerosi libri e una miriade di articoli
sono apparsi sulle riviste del settore, raccolti nel
nostro paese dal Centro Italiano Studi Ufologici il
CISU.
Si
è così concretizzato un sospetto: l'FBI possiede nei
suoi archivi numerose migliaia di pagine - sono oltre
2.000 quelle sinora declassificate e rese note -
riferite a documenti (note, memorandum, comunicazioni
interne, rapporti dettagliati) consacrati ai
"dischi volanti", alcuni dei quali non
figurano neanche negli archivi del Progetto Blue Book,
lo studio sugli UFO promosso dall'Aeronautica
statunitense e conclusosi nel 1969.
L'FBI
è pertanto stata ufficialmente coinvolta nelle indagini
sui "dischi volanti", come all'epoca venivano
chiamati gli UFO? Ebbene sì: sicuramente dal 30 luglio
al 1ø ottobre 1947, anche se investigazioni non
ufficiali sono state condotte perlomeno sino al 1964.
Nell'ottobre 1947 l'incombenza passa, per competenza,
all'USAF. Proseguono tuttavia, su consiglio dell'allora
capo dell'FBI, J. Edgar Hoover, le indagini
sull'attendibilità dei testimoni che riferivano di aver
avvistato sul territorio statunitense i dischi volanti.
Intanto
l'FBI continuava a essere informata sull'argomento e a
ricevere rapporti di avvistamento da ogni fonte,
governativa e non. Tra il 1952 e il 1959 la
documentazione ricevuta è diminuita costantemente sin
quasi ad annullarsi. In effetti i Federali hanno fatto
di tutto per sbarazzarsi di un argomento problematico.
E'
stata la possibilità di una sovversione interna che li
aveva inizialmente portati a interessarsi della materia.
La questione era prevalentemente seguita nell'ottica di
smascherare un possibile movimento sovversivo, sia esso
stato politico o all'origine di un'isteria collettiva.
Tale minaccia fu un argomento che si sgonfiò ben
presto. Le divergenze (tuttora esistenti) tra l'USAF e
l'FBI sono inoltre la causa che ha fatto cessare da
parte dei Federali le indagini sistematiche sulla
materia.
Ma
veniamo al contenuto dei documenti declassificati.
Numerosi
sono i rapporti relativi ad avvistamenti UFO segnalati
da personale qualificato, comuni cittadini, ed in alcuni
casi agenti federali. Sovente si tratta di oggetti che
si muovono a velocità elevata manifestando ampia
manovrabilità. Interessante a tal proposito è il
memorandum inoltrato in data 17 settembre 1947
dall'agente speciale dell'ufficio di Portland al capo
dell'FBI sull'osservazione di "cinque o sei
dischi" in volo sulle Cascade Mountains il
pomeriggio del 24 giugno dello stesso anno da parte di
un prospettore minerario, giudicato "un individuo
molto attendibile". Apparentemente questa persona
(il cui nome è stato cancellato sul rapporto dall'FBI)
è un testimone indipendente a sostegno della ben più
famosa osservazione - effettuata a bordo di un aereo -
di Kenneth Arnold, che ha segnato l'inizio dell'era
moderna dell'ufologia. Altro particolare degno di nota
è la dicitura apposta sul documento in questione, e cioè
"REPORTS OF FLYING DISCS... SECURITY MATTER -
X". Ma allora gli X-Files sono esistiti
veramente?
Sin
dalla prime segnalazioni, e col passare degli anni,
l'affare "dischi volanti", malgrado
pubblicamente venisse accantonato come frutto di
"errate interpretazioni, burle e bagordi del sabato
sera", è stato tenuto nella massima considerazione
dalle agenzie governative statunitensi, tant'è che in
un documento datato 31 gennaio 1949 ad indirizzo
l'allora direttore dell'FBI, J. Edgar Hoover, e
intitolato "Protezione delle Installazioni
Vitali" si sottolinea: "Questo argomento è
considerato top secret dagli uffici informazioni sia
dell'Esercito che dell'Aeronautica".
Altro
particolare che mettono in evidenza i documenti
declassificati è l'interesse nei confronti del fenomeno
mostrato dalla comunità scientifica. Oltre gli studi
sulle centinaia di osservazioni delle cosiddette green
fireballs (meteore verdi) nei pressi delle
installazioni militari nello Stato del New Mexico, che
hanno coinvolto astronomi di fama internazionale i quali
non hanno trovato soluzione logica per molte di esse, c'è
chi tentava di avanzare ipotesi basate principalmente
sui timori dell'epoca. Il 18 luglio 1947 l'agente
speciale in New Haven, Connecticut, scriveva la seguente
lettera al capo dell'FBI:
"Per
informazione del Bureau - la presente è per avvisare
che il 7 luglio 1947 il Sig. ---, di Stamford, Conn., si
è recato al locale ufficio e ha fornito le seguenti
informazioni:
Il
Sig. --- ha anticipato le sue osservazioni precisando
che è uno scienziato di professione ed è attualmente
impiegato presso gli American Cyanamid Research
Laboratories di West Main Street in Stamford, Conn., nel
reparto Fisica. Il Sig. --- ha inoltre precisato che
durante la guerra ha lavorato al MIT, Cambridge, Mass.
nel Laboratorio Radiazioni connesso al Progetto
Manhattan. Il Sig. --- ha trent'anni e si è laureato
alla University of Arizona.
Il
Sig. --- ha affermato che il tema dei 'dischi volanti'
ha causato considerevoli discussioni e attualmente
interessa gli scienziati e lui stesso ha una teoria
personale al proposito. Prima di esporre la sua teoria,
il Sig. --- ha rimarcato che immediatamente dopo la
conclusione della seconda guerra mondiale, un suo amico,
il Sig. ---, ha sostenuto di aver osservato i 'dischi
volanti' da un osservatorio a Milano e Bologna, in
Italia. Questi asserì che apparentemente sul momento in
Italia i 'dischi volanti' avevano prodotto un certo
discutere ma che dopo questa breve pubblicità
l'argomento si estinse nel pubblico interesse. Il Sig.
--- ha affermato che è molto probabile che i 'dischi
volanti' possano in realtà essere bombe batteriologiche
o bombe atomiche radiocomandate che girano intorno
all'orbita terrestre e che possono essere dirette su
qualsiasi bersaglio secondo le esigenze dell'agenzia o
della nazione che ne ha il controllo."
A
parte le opinioni espresse, è curiosa l'allusione a
quelli che potrebbero essere degli avvistamenti
antecedenti il caso Arnold proprio in Italia.
Fonte:
Cisu
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