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di
Edoardo Russo
Ray
Santilli, documentarista inglese, afferma di avere
comperato da un misterioso Jack Barnett,
ex-cineoperatore militare ora 80enne, delle pellicole
che costui avrebbe girato a Roswell nel 1947, in cui si
vedono i corpi degli alieni morti e la loro autopsia. La
notizia fa subito il giro del mondo, e durante l'estate
Santilli, tra mille voci incontrollate, mostra col
contagocce alcuni brevi spezzoni del filmato in bianco e
nero. Le immagini (di bassa qualita') mostrano i corpi
senza vita di due umanoidi, glabri, macrocefali, con sei
dita per mano ed una membrana scura sulle cornee, che
vengono esaminati da medici in camice e mascherina, e
poi sezionati per estrarne gli organi interni....
Molte
sono le perplessita', anche tra gli ufologi piu'
possibilisti, circa l'autenticita' del filmato. A
Santilli, pero', questo particolare non interessa piu'
di tanto, e afferma di voler solo vendere alle migliori
condizioni il filmato di cui e' entrato in possesso.
Operazione piu' che lecita per lui, ma a noi interessano
altre cose, quali:
-
Una
visione totale dei filmati (Santilli ancora non ha
neppure chiarito di quante bobine si tratta, e
quanto durano in totale). Si e' detto che ad un
certo punto comparirebbe il Presidente Truman, e la
scena del recupero dei rottami. Inoltre sono
visibili codici di sicurezza su cui Santilli ha gia'
dato tre versioni diverse.
-
Un
esame tecnico serio delle pellicole (non ancora
effettuato, nonostante le voci), per stabilire se
possano essere davvero del 1947.
-
Sapere
se davvero un cineoperatore di nome Barnett era a
Roswell in quegli anni (ricerche mancanti; anzi,
Barnett non uscirebbe allo scoperto per motivi di
sua sicurezza: in fondo avrebbe venduto filmati del
governo).
-
Analizzare
eventuali anacronismi nelle immagini, e farle
visionare a esperti di trucchi cinematografici.
Al
di la' di questo, comunque, la verosimiglianza di cio'
che si vorrebbe far credere e' scarsa.
Ma
come: viene chiamato un operatore apposta per riprendere
l'autopsia, e tutto cio' che riesce a fare a' un
filmetto sfuocato e sottoesposto, in cui non si vede
nulla abbastanza bene?
Ma
come: un filmato segretissimo non viene controllato, se
ne fanno piu' copie, se ne perdono dei pezzi...?
Ma
come: un essere alieno che sarebbe da studiare cellula
per cellula, per anni, nell'autopsia del millennio,
viene squartato come un coniglio in un paio d'ore,
mettendone gli organi in quattro scodelle? (Pensiamo,
per confronto, a che cosa si sta facendo per la mummia
del Similaun...)
Insomma,
nonostante i risultati dell'inchiesta della USAF, si
rilancia la teoria della grande congiura, a rischio
della perdita completa di credibilita' di buona parte
dell'ufologia.
[Proponiamo
che chi porta argomentazioni troppo assurde a favore
della teoria della congiura, sia egli stesso parte della
congiura del governo, che cerca di screditare chi sta
capendo troppo...]
Restiamo
in attesa degli sviluppi, che saranno sicuramente
interessanti, e speriamo che non si tratti della
pubblicita' per il lancio in Europa del film americano
"Roswell". Fino ad ora, l'unica cosa certa e'
un'abile operazione commerciale di Santilli. Per il
resto, cento prove deboli non ne valgono una forte, e
mille bugie non faranno mai una verita'.
Nuovi
dubbi sull’autopsia all’alieno
Il
clamore intorno al filmato dell’autopsia ad un
presunto alieno si è ormai spento, ma continuano
i commenti sull’improbabilità che il filmato possa
essere reale.
Ecco
una serie di argomentazioni sollevate da diversi
scettici su Internet:
-
Il
falso della Sindone di Torino è stato un grande
successo per più di seicento anni. Centinaia di
articoli, libri e tesi sono state scritte a sostegno
della veridicità dell'oggetto. Poi, dall'analisi
del Carbonio 14, è risultato che si tratta di una
contraffazione del XIV secolo, esattamente come
sempre sostenuto dalle autorità ecclesiastiche e
dagli scettici.
Se i proprietari di questo filmato avessero offerto
l'originale intero alla Kodak (invece di pochi
centimetri di pellicola) si sarebbe potuto sapere
molto di più. Se Santilli voleva dimostrare che il
film era stato veramente girato nel 1947, perché ha
dato alla Kodak così pochi fotogrammi? Di solito la
Kodak riesce a risalire alla data di produzione
delle pellicole. Un portavoce della Kodak ha
riferito ufficiosamente di essere convinto che la
faccenda è un imbroglio.
-
Se
il governo statunitense non è stato in grado di
tenere nascosto il Watergate, come avrebbe potuto
nascondere al pubblico il più importante evento
della storia? Decine di persone avrebbero dovuto
essere coinvolte nell'isolare, maneggiare, studiare,
spostare e conservare gli alieni. Come impedire di
parlare a tutti costoro?
-
Si
può credere veramente che l'evento più importante
della storia umana sia stato filmato con una
cinepresa a mano e in bianco e nero, con l'operatore
che si muoveva continuamente e che stentava a
mettere a fuoco? La semplice installazione di un
supporto gli avrebbe dato la necessaria chiarezza di
ripresa e una base stabile.
-
E'
improbabile che un alieno di un altro pianeta
(risultato di una diversa sequenza evolutiva) abbia
proprio una forma umanoide. Anche sulla terra c’è
un'enorme varietà di forme che avrebbero potuto
sostituirci e che potrebbero farlo ancora, ma
nessuna di queste è così umanoide come questo
presunto alieno proveniente da un altro pianeta.
-
L'alieno
del film aveva sei dita nelle mani e nei piedi,
eppure i testimoni di Roswell (il posto in cui
sarebbe caduto l’ufo con gli alieni) avevano
descritto alieni con quattro dita. Un errore dei
falsari?
-
L'alieno
ha un aspetto coincidente con quello descritto dalle
persone che dichiarano di essere state rapite dagli
extraterrestri, dalla bassa statura ai grandi occhi
neri da insetto. Questo aspetto venne creato per uno
dei primi episodi della serie di telefilm di
fantascienza Ai confini della realtà e fu in
seguito adottato dai coniugi Hill e da tutte le
vittime dei rapimenti per esperimenti sul sesso
terrestre.
-
I
due personaggi vestiti di bianco non mostrano alcun
interesse per gli organi estratti, nessun tentativo
di misurarli o esaminarli o anche solo di rigirarli.
Li tirano semplicemente fuori e li mettono in un
secchio senza fotografarli o disegnarli neppure. Gli
abiti non servono per proteggersi dalle radiazioni e
non ci sono contatori Geiger o altri rivelatori di
radiazioni in vista.
-
Un
falso alieno di plastica e tutti gli altri oggetti
della stanza del filmato sarebbero facili da
ottenere da un negozio specializzato.
-
Il
Fortean Times (FT) scrive: «Il 22 agosto, FT ha
ricevuto una busta contenente tre stampe in bianco e
nero che mostravano qualcuno che ritoccava la testa
di un "alieno" con una spazzola e
cosmetici. La testa era assai simile a quella
dell'alieno nel film di Santilli, ma un esame più
rigoroso è necessario prima di saltare alla
conclusione che queste foto provano la falsità del
filmato. Sia le foto sia il filmato potrebbero
essere opera di un bravo dilettante che non ha
potuto resistere a una sfida. Non abbiamo idea
dell'origine di queste foto o del perché ci siano
state inviate». Le foto sono state pubblicate su
FT83 (ottobre 95) e FT84 (dicembre 95)».
-
Ed
Uthman, un patologo di Houston/Richmond nel Texas,
ha fatto le seguenti osservazioni:
- Qualsiasi anatomopatologo coinvolto in un caso
simile sarebbe stato ossessionato dal desiderio di
documentare le scoperte e le avrebbe
sistematicamente mostrate ad ogni passo: come
lavoravano le giunture, come e se si chiudevano le
palpebre, etc.. Avrebbe chiesto al cineoperatore di
spostarsi ora qua ora là. Invece l'operatore è
stato completamente ignorato, come se non fosse
stato presente. L'anatomopatologo si comportava più
come un attore davanti a una cinepresa che come uno
studioso desideroso di documentare il proprio lavoro
cooperando con l'operatore.
- Il sezionatore usava le forbici come un sarto, non
come un anatomopatologo o un chirurgo. Teneva le
forbici con indice e pollice invece che con pollice
e medio o anulare come usano fare i medici. L'indice
è usato per stabilizzare le forbici e spingere le
lame.
- Il modo in cui sono stati effettuati le prime
sezioni nella pelle era un po’ troppo
hollywoodiano, con troppa cautela, come se si stesse
operando un paziente vivo. Le sezioni autoptiche
sono più profonde e veloci.
- Mi aspetterei che la pelle di una specie dotata di
endoscheletro fosse elastica. Invece quando venivano
fatti i tagli, la pelle dell'alieno non si ritraeva
dalla lama.
-
Joachim
Koch, un chirurgo tedesco e uno dei fondatori della
International Roswell Initiative, ha messo in
rilievo i punti che seguono:
- Se si fosse effettuata una prima autopsia a
Roswell e la dissezione finale (nel film di Santilli)
fosse stata condotta in un altro luogo, le suture
della prima autopsia avrebbero dovuto esser visibili
durante la seconda autopsia. Non lo erano.
- vestiti dei dottori non potevano servire per
proteggersi dalle radiazioni o dall'odore di un
corpo in decomposizione o da virus o batteri
sconosciuti. In tutti questi casi sarebbe stato
necessario dotarsi di apparecchi respiratori per
proteggersi dagli organismi trasportati dall'aria.
E' probabile che gli strani paludamenti dei dottori
avessero un altro scopo: nascondere la loro identità.
-
Infine,
è stato individuato un elemento che fa pendere
pesantemente il piatto della bilancia verso la
frode: un telefono. O meglio, un modello di telefono
che, all’epoca in cui si sarebbe svolta
l’autopsia ripresa (il 1947), ancora non era stato
inventato! Il telefono a muro con il filo a spirale
è stato introdotto negli Stati Uniti dalla AT&T
solamente nel 1956.
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