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Demolire per screditare, ufologia e
nuove sfide
di Marco Maurioni
Si potrebbe fare finta di
niente, ma è bene riflettere su quello che è accaduto solo qualche
giorno fa.
Il
caso dell'ufo spagnolo di cui
abbiamo parlato nel nostro portale mette in evidenza un fenomeno
relativamente nuovo, il contro debunking.
Aiutati dalla potenza amplificatrice di internet e dai canali come
You Tube, alcune persone mettono in rete del materiale palesemente
contraffatto con l'obbiettivo di creare allarme sociale e farsi
pubblicità. Dopo qualche tempo quando il caso è scoppiato mettono
nello stesso circuito le prove della loro truffa, fornendo tutti i
dettagli. Tutto questo succede in larga parte nel campo ufologico,
ma oggi viene utilizzato anche come mezzo per la promozione di
film, libri ed eventi di ogni genere, facilmente legati al mistero.
Il caso dell'ufo spagnolo porta ad un salto di qualità mai visto
prima. Non ci troviamo più di fronte ad una ragazzata, ma a un
dispiegamento di uomini e mezzi mai visto, con la complicità di una
televisione spagnola "Terra" che avrebbe la pretesa di considerarsi
seria, e che si abbassa a una mera logica commerciale.
E' stata coinvolta una grande quantità di comparse, sono stati
redatti dei copioni, affittati ingenti mezzi, e addirittura uno
studio di grafica digitale che ha elaborato e affinato tutto il
filmato per renderlo credibile.
Naturalmente l'eco è stato enorme, nonostante gli utenti più accorti
avessero subito notato delle stranezze, come la singolare serie di
video di ottima qualità, la prontezza degli operatori e l'innaturale
movimento del disco quando cade a pelo d'acqua. Tutto questo però
adesso scompare di fronte all'eco mediatico del fake, la bufala,
l'inganno. E così ancora una volta il messaggio che passa è chiaro:
un falso, tutti falsi. Qualunque persona può sentirsi
autorizzata a liquidare ogni singolo evento ricordando come i
filmati siano ormai alla stregua di semplici video aneddotici, senza
nessuna credibilità.
Prima dell'avvento della computer grafica quello che si vedeva era
quello che succedeva, una semplice equazione che dava nella mani di
chi assisteva ad un evento e lo filmava la forza di denunciare. Con
internet questa possibilità aumentava a dismisura, e diventava la
possibilità di tutti di condividere e mettere nelle mani di molti la
verità. Adesso dopo le operazioni spagnole, il concetto si è
ribaltato, il coltello dalla parte del manico torna nella mani della
televisione, dei produttori della grande distribuzione che noi
subiamo passivamente, adirittura involontariamente amplifichiamo.
I danni non si vedranno subito, ma arriveranno. Dobbiamo prendere le
contromisure, ma siamo indifesi se chi dovrebbe garantire serietà
partecipa a queste operazioni di allarme sociale. Per questo si deve
condannare fermamente l'operazione di Terra e il suo metodo di
sfruttare l'ufologia per i suoi ignobili interessi commerciali.
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