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Ogni
volta che sorge la necessità di trasmettere
informazioni delicate ed importante nasce anche
l'esigenza di proteggere queste informazioni da intrusi,
da qui alla cifratura dei messaggi il passo è piuttosto
breve e immediato, basta stabilire una lingua comune, un
protocollo, che permetta a chi trasmette di codificare
il messaggio in poco tempo in maniera sicura e a chi lo
riceve di poterlo decodificare senza margine di errore.
Sicuramente quando gli enti governativi USA iniziarono a
indagare sugli avvistamenti UFO sentirono fortemente
l'esigenza di criptare le loro comunicazioni e forse
quello che intuirono era che il miglior modo di
nascondere il contenuto dei loro messaggi ad occhi
indiscreti non era quello di criptare completamente la
trasmissione, ma semplicemente di usare un linguaggio
differente, un po' come fanno due persone che, parlando
al telefono, cercano di dirsi qualcosa senza farlo
capire ad orecchie indiscrete.
Nel
telegramma che vi presentiamo c'è un esempio lampante
di come tutto questo sia accaduto nell'ambito delle
comunicazioni tra enti governativi USA. Il messaggio,
datato Agosto 1967, riporta la notizia che un satellite
di nazionalità non identificata è caduto in Sudan.
L'oggetto viene descritto come di forma cubica e dal
peso di tre tonnellate circa. Il documento prosegue
affermando che sull'oggetto era presente uno strato di
materiale soffice, simile alla seta.
Il documento termina con la richiesta di informazioni
riguardo le procedure da seguire in questo caso.
Analisi
del documento
La
domanda che dobbiamo porci è: "Perchè un
satellite precipitato al suolo suscita tanto
interesse?". Ragionando su tutti i fattori
plausibili giungeremo inevitabilmente ad una risposta:
"Perché quello caduto non era un satellite".
Nel 1967 la trasmissione dei telegrammi non era sicura
come lo è oggi, di conseguenza anche una nazione
tecnologicamente avanzata come gli USA sentiva il
bisogno di codificare le trasmissioni. Se proviamo a
ragionare sul contenuto del messaggio troviamo alcuni
spunti di riflessione interessanti: la descrizione
fornita dal documento parla di un satellite di colore
argenteo costituito da un materiale molto simile
all'alluminio.
Per
quanto si possa pensare, la caduta al suolo di un
satellite artificiale è un evento relativamente
normale, basti pensare che i satelliti spia militari
orbitano a poco più di 300 km di altezza, a
quell'altitudine la gravità terrestre esercita ancora
quasi tutta la sua forza e, in caso di malfunzionamento
dei sistemi di guida controllati da terra, il satellite
viene inevitabilmente attratto dalla Terra finendo in
parte disintegrato dall'atmosfera e in parte distrutto
all'impatto con il suolo. In genere ciò che rimane di
un satellite precipitato è qualche rottame delle
dimensioni non più grandi di un comune scooter, è
strano quindi notare come la descrizione dell'oggetto
sia piuttosto dettagliata. Dal documento traspare una
certa urgenza nel ricevere istruzioni su come
comportarsi di fronte a questa situazione, il che
potrebbe confermare la tesi che quell'oggetto in realtà
non fosse un satellite, ma qualcosa di estremamente
interessante, forse un UFO con tanto di equipaggio a
bordo?
Considerazioni
finali
Non
è difficile trovare documenti del genere negli archivi
di enti investigativi statunitensi. Si tratta di un dato
interessante, poiché potrebbe fornire un indice
attendibile di quanti potenziali UFO crashes (incidenti)
si siano susseguiti nel corso degli anni.
Se è vero che il compito è piuttosto arduo e che gli
unici mezzi per arrivare alla verità è l'accesso a
tali documenti, unito al nostro intuito, più
verosimilmente l'unico modo per dimostrare l'esistenza
di civiltà aliene intelligenti è provare che tali
civiltà hanno già avuto contatti con i governi dei
Paesi più potenti. Un recente studio ha confermato che
circa il 90% delle richieste di declassificazione di
documenti segreti negli Stati Uniti ha come oggetto gli
UFO, segno che la chiave per accedere alle verità più
recondite di questi ultimi 50 anni di storia è proprio
tra queste pagine.
di
Fabrizio Monaco
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