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Il Big Bang in Diretta...

di Serena Donvi

Ore 16.30
Bene siamo arrivati dunque alla fine di questa prima emozionante parte della ricerca della particella di Dio. Da ora comincia la vera partita scientifica, che durerà anni. Dopo le prime collisioni l'Lhc andrà progressivamente a regime. Forse si cominceranno a vedere le prime particelle supersimmetriche, poi forse qualche indizio dello sfuggente bosone di Higgs. E il modello standard della fisica delle particelle verrà confermato e, soprattutto, precisato e misurato. Se passeranno anni senza vedere niente comincerà la grande diaspora teorica dei fisici. E nuove ipotesi verranno indagate.
Tre casi: Higgs subito, prima le particelle supersimmetriche e poi l'Higgs, niente.
Magari su macchine super-precise, o su elevatissime quantità di collisioni (fabbriche di neutrini), o su acceleratori elettroni-positrone ad alta produttività di ricerca (se il modello standard verrà confermato dagli esperimenti dell'Lhc). Bisogna solo aspettare fiduciosi, il tempo non manca. Qui si conclude la nostra diretta, sempre che non ci siano novità. Io vi ringrazio per essere stati in compagnia di Ufoonline.it e vi saluto.

Ore 14.00
In Italia c'è da registrare entusiasmo e partecipazione al Politecnico di Milano, per il primo test dell'acceleratore di particelle. Tanti studenti, ricercatori, docenti e semplici curiosi si sono affollati nell'aula di via Celoria 16 dove e' stata proiettata la diretta da Ginevra. A rispondere a curiosità e domande, il professor Stefano Forte, docente di Fisica teorica, Laura Perini docente di Fisica 1 e Giovanni Volpini del laboratorio Lasa di Segrate. Tutti coinvolti a vario titolo nell'esperimento cosi' come tanti altri scienziati presenti in sala. L'evento e' stato seguito da un canale satellitare. Come già anticipo da me in mattinata la diretta, organizzata dal Cern, che era in teoria disponibile sia sul web che sul satellite a causa dei troppi contatti è risultata di fatto impossibile.

Ore 13.30
Tutto è andato così bene che adesso al Cern vogliono strafare. Un fascio di protoni che viaggia in senso antiorario è stato infatti iniettato nell'acceleratore Large Hadron Collider (Lhc). La sperimentazione procede così perfettamente che i fisici hanno deciso a sorpresa di procedere anche all'iniezione di un secondo fascio in senso contrario. Nel frattempo, però, il primo fascio è stato bloccato; dunque non saranno possibili al momento collisioni. Solo in un secondo momento si deciderà se iniettare in giornata entrambi i fasci contemporaneamente.

Ore 12.15
I ricercatori del centro di controllo del Cern di Ginevra hanno accolto con un applauso il completamento della prima fase dell'esperimento. Un grande applauso e un brindisi hanno salutato l'evento storico anche nella sede dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) a Roma, in collegamento con il Cern di Ginevra. La tensione era altissima, a Roma come a Ginevra, dove i ricercatori hanno seguito le ultime fasi del percorso del fascio di protoni nell'anello dell'acceleratore seduti in cerchio attorno ai monitor del centro di controllo dell'Lhc. Erano presenti tutti gli ex direttori generali del Cern, compresi gli italiani Luciano Maiani, oggi presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), e Carlo Rubbia. «È più emozionante di un lancio spaziale», ha detto il presidente dell'Infn, Roberto Petrozio, commentando tutte le fasi dell'evento. «Quello di oggi è un lancio del microcosmo che promette di avere un'importanza fondamentale per la fisica». Confesso di sentirmi nel mio piccolo partecipe con voi che mi leggete, di questo evento !

Ore 11.30
Ancora buone notizie da Ginevra,
secondo gli scienziati, ci sono buone possibilità  che venga generata la materia, provando la correttezza della teoria che il "bosone di Higgs" esiste e che dà massa alle particelle. Sono 60.000 i computer pronti ad analizzare i dati che scaturiranno dall’esperimento in corso, per l’analisi delle informazioni è stata realizzata una maxi-rete, il cosiddetto LHC Grid, che unisce, tramite connessione Internet ad alta velocità i 60mila pc in campo: le postazioni principali sono localizzate in 11 fra enti di ricerca e università di Europa, Nord America e Asia a loro volta connessi con altri 150 team di scienziati in tutto il mondo.

Ore 10.50
Curioso omaggio di Google all'LHC. Il famoso motore di ricerca propone un logo a tema nella sua Home Page. Non è la prima volta che Google omaggia le scoperte scientifiche.
Intanto il primo fascio di protoni ha finito il primo giro all'interno dell'acceleratore di particelle.  L'obiettivo degli scienziati e' ora quello di sostenere il circolo del fascio di protoni. A breve i primi commenti a caldo.

Ore 10.30
Ad un'ora dall'inizio dell'esperimento i segnali sono molto positivi e comincia a trapelare una certa soddisfazioni.
Gli scienziati però  avvertono che per "vedere" i primi protoni scontrarsi tra loro e ricreare così le condizioni del Big Bang, bisognerà invece aspettare qualche giorno, mentre la piena efficienza del Lhc sarà raggiunta solo nel 2009. Il direttore del Cern Robert Aymar esprime soddisfazione per l'esito della prova. "Abbiamo due emozioni: la soddisfazione per aver completato una grande missione e la speranza di grandi scoperte davanti a noi''.

Ore 10.00
A mezz'ora dall'accensione cominciano a filtrare i primi dati.
Nonostante i «piccoli problemi elettrici» sorti nella notte, si è acceso dunque l'acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Colider (Lhc) del Cern di Ginevra. Il primo fascio di protoni è stato «sparato» e ha già percorso meta dell'anello lungo 27 chilometri della più grande macchina mai costruita al servizio della fisica ed è stato osservato il primo lampo di particelle mentre il fascio di protoni attraversava il gas residuo presente nel rivelatore di uno dei quattro esperimenti, il Cms. Non si tratta, naturalmente, di una collisione fra protoni perché in questo momento sta circolando un solo fascio, ma è la prima evidenza che tutto sta funzionando bene.

Ore 9.30
Acceso l'LHC:
dopo 15 anni di lavori si illumina il più grande e ambizioso strumento scientifico del mondo. Più difficile anche di andare sulla Luna di nuovo secondo gli scienziati che sono intervenuti su Skynews24.

Ore 9.20
A pochi minuti dall'inizio cerchiamo di
dare un pò di numeri dell’evento che sono impressionanti: oltre tremiliardi e mezzo di dollari, duemila ricercatori di 180 università, provenienti da 70 diversi paesi. Oggi al Cern ci sono 400 giornalisti e 22 televisioni, tra cui la Bbc inglese che sta girando uno speciale sull’avvenimento. Ma cosa avverrà esattamente? Si faranno viaggiare alcuni pacchetti di protoni, particelle di atomo, fino a raggiungere l’energia di 7mila miliardi di elettronvolt. Poi verranno fatti scontrare. Per la prima volta si produrrà energia dall’impatto tra protoni a velocità mai raggiunta prima, creando massa. Nel momento in cui si scontreranno i protoni avverrà creazione di materia, i bosoni di Higgs, che si distruggeranno però all’istante. L'obbiettivo è individuare per la primissima volta i bosoni e capire molti altri misteri, come quello dell’antimateria e della materia oscura, che è il 75% dell’universo.

Ore 9.05
Si parte. Gli occhi del mondo sono puntati su Ginevra. Per attendere i primi risultati si dovrà aspettare almeno mezz'ora e non è detto che tutto vada per il meglio. Ad agosto sono stati fatti alcuni tentativi parziali. E' il più grande esperimento mai tentato dell'uomo nell'ambito della fisica nucleare. Alle 9.30 partenza ufficiale.

Ore 8.40
L'ora della partenza si avvicina e anche giornali e Tv cominciano ad interessarsi all'evento. TgCom, Corriere e Lastampa mettono la notizia in prima pagina. Non compare invece ancora nulla sul sito de La Repubblica. Confermata la diretta Rai. Probabilmente il sito del CERN andrà in crash visto la grande mole di traffico. Sembra che la partenza sia però alle 9.30 e non alle 9.00 come ipotizzato in un primo momento.
Sulla Stampa di oggi vi segnalo un'intervista a Paul Davies altro importante ricercatore che preme ancora sul pericolo e dice che la Terra verrà ridotta alle dimensioni di una ciliegia. Ad ogni modo ora non resta che aspettare, il dato è tratto.

Ore 8.10
L'esperimento non è ancora iniziato e già arrivano i gufi ! E mica uno qualsiasi bensì
Stephen Hawking, il più celebre scienziato vivente, il «maestro del tempo» e dei segreti dei buchi neri. Hawking sembra sicuro di se anche se lascia uno spiraglio: "L'acceleratore LHC sprigiona un'energia mai raggiunta prima e secondo le teorie dovrebbe essere sufficiente per trovare questa fantomatica particella la quale spiega la massa delle cose, e quindi rappresenta una misura fondamentale per decifrare la materia", ha spiegato  alla Bbc. Diciamo che noi speriamo che perda la scomessa.

Ore 8.00
Anche Skytg24 e RaiNews seguiranno in diretta le prime fasi dell'esperimento. Verso le 9.00 è previsto il primo tentativo di far circolare un fascio di protoni sull'intera lunghezza dell'acceleratore. E'  la sola cosa certa della giornata. Non si sa se saranno necessari pochi o numerosi tentativi. La situazione sarà valutata minuto per minuto ed è impossibile fare previsioni. Noi speriamo che tutto vada per il meglio. Con un occhio alla sicurezza... fra quattro anni sarà il 2012 !!

Ore 7.30
C’è molta attenzione da parte dei media in tutto il mondo per la messa in moto dell’LHC, ovvero Large Hadron Collider. Molte testate giornalistiche d’Europa sono state accreditate per seguire l’avvenimento in diretta. In Italia l'evento sarà seguito in diretta a Milano. E' possibile vedere cioè che accade su http://webcast.cern.ch/index.html il sito podcast cel CERN. Una nota curiosa è che in perfetto stile web questo esperimento è stato ribattezzato Big Bang 2.0. Noi di Ufoonline seguiremo insieme a voi l'evento.

 


 


Crediti: Ufoonline.it

 

 


 

 



         

     
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