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8 Agosto 2009
La
notte di San Lorenzo 2009: guida per non perdersi lo spettacolo
La
notte di San Lorenzo è dedicata a Lorenzo arcidiacono della chiesa di
Roma nel corso del breve papato di Sisto II. Il Santo assisteva il papa
nella celebrazione dei riti, distribuiva l’Eucaristia e amministrava le
offerte fatte alla Chiesa. Sotto Decio e poi sotto Valeriano, iniziò la
persecuzione cristiana e pare che il prefetto imperiale si fosse
convinto che la Chiesa avesse nascosto ingenti ricchezze; la
persecuzione dei vescovi era quindi anche un pretesto per confiscare i
beni dei cristiani. Alla richiesta di consegnare i beni della Chiesa,
Lorenzo chiese tre giorni di tempo, che gli furono concessi. Radunò i
poveri e i malati da lui assistiti, li condusse al cospetto del prefetto
dicendo: "Ecco, i tesori della chiesa sono questi!". Venne condannato a
morte: era il 10 agosto del 258 d.C. La storia di San Lorenzo, o più
probabilmente la leggenda di San Lorenzo, racconta che fu condannato a
una morte lenta e atroce: venne posto su una graticola poggiata sui
carboni ardenti. La pioggia di meteore proprio in prossimità della
ricorrenza della morte del santo fece sì che il fenomeno fosse collegato
dalla tradizione popolare al martirio di Lorenzo. Le stelle cadenti
sarebbero quindi le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio e
ogni anno il 10 agosto si ricorda il santo nella famosa notte delle
stelle cadenti. Un’altra versione del mito immagina che le meteore siano
le scintille del fuoco che ardeva sotto la graticola, volate poi in
cielo. Questa è la storia di San Lorenzo più conosciuta ma è probabile,
tuttavia, che Lorenzo fu decapitato come papa Sisto II e gli altri
vescovi.
Stelle cadenti o meteore?
Da sempre gli uomini, attratti dalla bellezza della volta celeste, hanno
osservato le scie luminose del cielo, ma solo dal secolo scorso sappiamo
che cosa sono realmente questi oggetti. La definizione di stelle cadenti
nata dalla tradizione popolare è più che mai errata.
Le scie luminose che riempiono i nostri cieli d’agosto non possono
essere stelle in caduta libera perché le stelle sono dei corpi
grandissimi e molto caldi che si spengono e muoiono esplodendo dopo una
vita lunga miliardi di anni. Ma l’immaginario collettivo è da sempre
legato a questa immagine e quindi si affida all’ultimo viaggio di una
stelle morente il proprio desiderio da portare chissà dove. Il primo a
capire la vera natura di questo fenomeno fu un italiano, l’astronomo
Giovanni Virgilio Schiaparelli. L’ipotesi che avanzò, e che poi si
rivelò veritiera, era che quelle scie luminose non fossero altro che
frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono
visibili come una traccia luminosa al momento in cui l'attrito con gli
strati alti dell'atmosfera terrestre li rende incandescenti. Quando la
Terra, nel suo moto orbitale intorno al Sole, attraversa l'orbita di una
cometa, entra in contatto con la sua scia di detriti che, a loro volta,
venendo in contatto con l'atmosfera ad una velocità di alcune decine di
chilometri al secondo, si bruciano per attrito con l'atmosfera lasciando
delle spettacolari scie luminose, ossia le nostre stelle cadenti.
Le regole per vedere le stelle cadenti:
quando, dove, come...
La maggior parte delle persone ignora che le stelle cadenti ci sono
sempre, non solo nella notte di San Lorenzo: in ogni notte serena è
possibile osservare qualche stella cadente in quanto la Terra investe ed
attrae milioni di particelle più o meno grandi. Ma l’appuntamento con le
stelle cadenti del 10 agosto è divenuto ormai un rito e in effetti è nel
mese di agosto che la Terra entra nell’orbita della costellazione di
Perseo che determina la spettacolare pioggia delle “stelle” (meteore)
dette Perseidi. Il primo passo per essere sicuri di non rimanere tutta
la sera con il naso all’insù senza essere riusciti ad esprimere il
vostro desiderio, è andare in un posto non illuminato lontano quindi
dall’inquinamento luminoso. Vanno bene montagne, campagne, zone fuori
città. Per intenderci, dovete andare alla ricerca del buio. Non ve ne
pentirete, oltre alla possibilità di scorgere le bramate stelle cadenti,
potrete godere di uno degli spettacoli più belli della natura: un cielo
stellato mozzafiato! Una volta raggiunta la zona prescelta dovrete
muovervi nel buio più completo e fare lo slalom fra altre persone che
avranno avuto la vostra stessa idea per cui armatevi di torcia. Non
dovete farvi mancare un plaid da stendere a terra e un cuscino
poggiatesta per cui il vostro collo vi ringrazierà nei giorni
successivi. La direzione preferibile verso cui guardare nel caso delle
Perseidi è verso est nella prima parte della notte, e verso sudest o sud
nella seconda metà della notte, circa a metà cielo di altezza. Quanto
all’abbigliamento, è vero che si tratta del 10 agosto ma la sera,
soprattutto sui prati e nelle campagne, c’è parecchia umidità quindi un
maglioncino oppure un plaid per coprirvi non guasteranno. A questo
punto, spazio alla fantasia. Le stelle cadenti sono uno spettacolo da
godere sia in solitudine che in compagnia!
Lo sciame meteorico delle
Perseidi
Le meteore dello sciame delle
Perseidi sono i residui della disintegrazione progressiva della
cometa Swift-Tuttle.
Le piccole particelle, scontrandosi a gran velocità con l'atmosfera
terrestre, danno luogo ad una scia luminosa.Il nome di "Perseidi"
è determinato dalla posizione del "radiante", il punto
sulla volta celeste dal quale provengono le meteore, situato nella
costellazione del Perseo.
La denominazione tradizionale di "Lacrime
di San Lorenzo" deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della
loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo:
ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due
giorni. Il culmine di attività dello sciame quindi in genere ha luogo il
giorno 12, quando la Terra nel suo percorso orbitale intercetta la parte
più densa delle nubi di particelle.
La possibilità di osservare un maggior numero di meteore si ha quando il
radiante, e quindi la costellazione del Perseo, è più alto nel cielo,
cosa che ad agosto avviene nella seconda parte della notte. In Italia il
radiante diventa visibile intorno alle ore 22, dapprima basso
sull'orizzonte nord-orientale, poi sempre più alto, fino all'alba. Quest’anno
le Perseidi soffriranno della presenza della Luna
all’Ultimo Quarto proprio in prossimità del periodo migliore. La luce
della Luna disturba infatti l’osservazione delle meteore meno luminose.
C’è tuttavia la possibilità che possa manifestarsi qualche ulteriore
picco di attività.
Il massimo di attività dello sciame
avrà luogo il 12 agosto, nella fascia oraria dalle 19:30 alle 22:00 (ora
legale). Altri picchi anticipati si verificheranno probabilmente nelle
ore diurne, e le meteore saranno naturalmente inosservabili.
Vale comunque la pena osservare il cielo anche nelle notti precedenti e
seguenti. L’attività dello sciame si estende infatti per diversi giorni
e con un po’ di fortuna e pazienza è sempre possibile osservare un certo
numero di meteore anche prima e dopo il 12 agosto.Al culmine
dell’attività lo sciame potrebbe produrre una frequenza di diverse
decine di Perseidi all’ora, forse anche un centinaio, di luminosità
media, e talora più brillanti. Per osservare il maggior numero possibile
di scie luminose, non è conveniente guardare nella direzione del
radiante, cioè verso la costellazione del Perseo. Le maggiori
probabilità si hanno osservando verso lo zenit o in una fascia a 45° dal
radiante.
Le manifestazioni:
Come ogni anno, la UAI promuove su tutto il
territorio nazionale l'iniziativa
"Notti delle Stelle - Calici di Stelle
2009", il tradizionale
appuntamento con le serate osservative abbinate in molte località con la
nota manifestazione enogastronomica promossa dall'Associazione
Nazionale Città del Vino.
Nell'occasione le associazioni locali
organizzeranno una rete di siti allestiti per l'osservazione del cielo
con i telescopi. Un'occasione imperdibile per passare una serata
dedicata alla scoperta del cielo estivo, in attesa delle meteore dello
sciame delle Perseidi.
Per informazioni sulle serate osservative
consultare le pagine web della
Commissione Divulgazione
e il sito
Astroiniziative.
Crediti: Ufoonline.it
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