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Svelato
il lato oscuro di Mercurio
MILANO -
Mercurio svelato: la sonda spaziale americana
«Messenger» ha mandato le prime immagini alla Terra
della faccia nascosta di Mercurio - rivelando un
terreno roccioso mai osservato prima d'ora. Si tratta
di «immagini spettacolari» del pianeta, il più vicino
al Sole, ha spiegato la Nasa. Nel frattempo è stata
realizzata l'immagine il più nitida possibile di un
altro corpo celeste: Giove - mai scattata fino ad oggi
dalla Terra.
  
  
Per ingrandire le immagini
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1200 IMMAGINI - Mercurio è il primo pianeta del
nostro sistema solare in ordine di distanza dal Sole,
ma è anche il più piccolo in dimensioni - meno della
metà di quello terrestre. La sonda «Messenger» ha
eseguito il secondo volo radente di Mercurio. Dopo un
viaggio di parecchi anni, lunedì scorso la sonda si è
avvicinata al pianeta fino a distare meno di 200
chilometri dal suo equatore. Il «rendezvous» col
pianeta, ha spiegato Helen Worth - scienziato del
laboratorio di fisica applicata dell'Università Johns
Hopkins del Maryland -, è stato privo di difficoltà.
Le prime immagini che ha inviato mostrano che sulla
superficie di Mercurio esistono dei dirupi. Nei
prossimi giorni le sue telecamere registreranno oltre
1.200 immagini, che verranno man mano caricate sul
sito Internet della missione. Il traguardo è la
mappatura dell'intera superfice. Quella in corso è la
seconda di tre osservazioni a distanza ravvicinata che
«Messenger» farà prima di entrare in orbita intorno a
Mercurio nel 2011. La prima risale al gennaio di
quest'anno, la terza (e ultima) è prevista per il
settembre 2009.
L'ALTRA «FACCIA» - «Messenger» è partito
nell'estate del 2004 dagli Usa. Mercurio, poco più
grande della Luna, è tra i pianeti meno esplorati,
anche perchè a causa delle sua vicinanza col Sole e
l'estrema forza d'attrazione è di difficile
avvicinamento per le sonde. Nel suo primo passaggio,
il 14 gennaio, la sonda statunitense aveva inviato
numerose foto di circa il 20 per cento della parte mai
osservata del pianeta. Questa volta è stato zoomata
l'altra «faccia» di Mercurio. Prima di «Messenger»,
l'unica altra sonda a raggiungere Mercurio era stata «Mariner
10», che transitò intorno al pianeta tre volte tra il
1974 e il 1975.
GIOVE DEFINITO
- Nei giorni scorsi un'altra immagine dallo spazio ha
fatto parlare di se per la sua eccezionalità: è stata
infatti ottenuta la foto il più nitida possibile - e
mai realizzata fino ad oggi da terra - del più grande
pianeta del sistema solare e tra i più lontani dalla
Terra: Giove. Il «primo piano» è stato ricavato col «Very
Large Telescope», interamente concepito, costruito e
messo in operazione dall'Osservatorio europeo australe
e coordinato da due ricercatori italiani: Enrico
Marchetti, responsabile del progetto MAD (Multi-Conjugate
Adaptive Optics Demonstrator) e l''astronoma Paola
Amico. Gli astronomi ci hanno impiegato più di due ore
per puntare il super-telescopio posizionato nel
deserto di Atacama in Cile sul gigante gassoso e
scattare 265 foto. Per raggiungere questi risultati
gli scienziati hanno utilizzato la tecnologia, detta
«di ottica adattiva», per ridurre le distorsioni
dell'immagine causate dagli effetti della turbolenza
dell'atmosfera terrestre.
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