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I segreti dell' Area51 ::.
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Nell’immensa distesa di sabbia del Nevada, intorno a Groom
Lake, esiste una particolare zona desertica denominata "Dreamland"
(La terra del sogno), chiamata
Area 51
Se osservate delle carte o delle mappe geografiche il
territorio risulterà completamente desertica, ma è qui che il
pentagono tiene nascosta la più importante base militare del
paese: Area 51, essa si estende per circa 26000 Km quadrati
nel deserto del Nevada,
a circa 190
chilometri da Las Vegas; le carte topografiche ufficiali non
riportano alcun particolare; eppure la zona è tutt' altro che
deserta: fra montagne e piccoli corsi d' acqua ci sono strade,
bunkers, edifici ed una pista di atterraggio lunga 10
chilometri. Sulle carte, tuttavia, non risulta nulla, come se
ogni attività cessasse su di un' area vasta come una regione.
La zona è
impenetrabile e sorvegliata da militari armati, il suo
spazio aereo è il più protetto degli Stati Uniti: questa è
la base aeronautica di esercitazione e sperimentazione
nucleare di
Nellis, più
nota come Area 51, dal nome attribuito ad una parte della base
da alcune vecchie carte topografiche governative.
Nell' Area
51, istituita nel 1954, la società aeronautica Lockheed ha
realizato aerei spia per conto della Central Intelligence
Agency (la CIA) ed ancora oggi qui si progettano e si
sperimentano alcuni dei più avveniristici aerei americani, fra
cui il bombardiere Stealth ed altri velivoli non
convenzionali. E' comprensibile come la zona sia sempre stata
avvolta dal più fitto mistero: fino al 1994 l' Aeronautica
Militare degli Stati Uniti ne ha addirittura negato
l'esistenza.
La base militare ospita le installazioni per i test nucleari e
un’ampia zona di collaudo per gli aerei. Nel cuore di Area51,
c'è l'installazione di Groom Lake, la cui attività è
segretissima,e ancor più segreta, 16 KM a sud del complesso si
estende la zona denominata S4, dove verrebbero studiati gli
alieni e la loro attività sulla Terra.
Gli Hangar sono stati costruiti scavando nelle montagne per la
protezione che le stesse assicurano. I collaudi dei dischi
volanti vengono effettuati in una zona più a nord, dove
infatti gli
avvistamenti UFO
sono molti frequenti. L'ingresso principale verso Area 51 è
segnato da una strada sterrata che si stacca dalla statale
375, all'altezza di una grande cassetta per la posta di colore
nero.
La catena delle Groom Mountains, che corre parallela alla
statale 375, come già accennato, impedisce la visione
dell'Area 51. Nel 1984 l'USAF sequestrò illegalmente 89.600
acri di suolo pubblico compresi nella catena montuosa, proprio
per limitare l'osservazione.
L'illegalità del sequestro fu accertata, ma infine, il
Congresso votò per approvare l'azione dei militari. Fino al
1951 la base fu un avamposto della Marina Militare, poi i
servizi segreti, la trasformarono in una base sperimentale per
effettuare i test sugli aerei spia U2. Negli anni 1960 vi
furono sperimentati gli sr-17 e di lì a poco, iniziarono i
test denominati "Black projects". I
n questi anni partì anche il progetto “Red Lights”, che
sperimentò il volo di alcuni dischi alieni, ma dopo un
incidente fu interrotto. L’attività della base fu totalmente
oscurata nel 1972 per 18 mesi.
A sud di Groom lake si trova il Papoos Lake un lago salato
dove è sita l'area S4, l'installazione in cui ha lavorato
Bob Lazar,
il testimone che portò la verità fuori da Area 51.

Ma secondo
testimonianze recenti, non tutte le tecnologie sperimentate
sono americane, così come non sono americani alcuni tecnici
che vi lavorano: entrambi, infatti, proverrebbero allo spazio.
Accettare queste testimonianze vorrebbe dire dar credito all'
ipotesi che gli UFO siano di origine extraterrestre; in queste
pagine non si vuole parteggiare per l' una o l' altra ipotesi,
ma si vogliono presentare i fatti e le testimonianze per
Hangar con piste ed una ripresa effettuata dal satellite come
sono state raccontate.
Da quando esiste
l' Area 51, si sono moltiplicati gli avvistamenti di strani
oggetti nel cielo, regolarmente smentiti dalle autorità.
Finché un giorno a confermare i fatti è stato uno dei tecnici
della base, il quale, per di più, ha parlato chiaramente di
programmi di studio della tecnologia extraterrestre.
Robert "Bob" Lazar è uno scienziato che ha lavorato alla base
Nellis con un contratto di cinque mesi, a partire dal dicembre
1998. Nella sua prima esplosiva dichiarazione in TV, che
risale al maggio 1989, Lazar ha affermato che il governo degli
Stati Uniti era impegnato nello studio di nove dischi volanti
con l 'obiettivo di scoprire possibili applicazioni della
tecnologia aliena. Nel mese di novembre Lazar parlò di una
località supersegreta presso il Lago Papoose, denominata "S4",
dove sarebbero custoditi velivoli extraterrestri.
Rivelò poi di aver fatto parte dello staff di 22 tecnici
incaricati di scoprire il sistema
di propulsione dei dischi volanti.
Stando alle
dichiarazioni di Lazar, S4 è un complesso sotterraneo che
occupa in tutta la sua lunghezza un' intera catena montuosa.
All' inizio egli pensava di dover lavorare su materiali e
congegni molto avanzati ma di fabbricazione convenzionale.
Tuttavia, dopo essere entrato in uno dei dischi volanti, si
rese conto che si trattava di oggetti che per forma e
dimensioni dovevano provenire da un mondo diverso dal nostro.
Constatò che mancava qualsiasi segno di giuntura o fusione,
non c' erano bulloni, oggetti e strutture erano arrotondati e
senza spigoli, come se fossero stati modellati nella cera,
dopo essere stati fusi e poi raffreddati.
I dischi avevano aperture a forma di oblò e sedili ad appena
30 cm. dal pavimento. Il propellente era costituito da un
oggetto poco più grande di una palla da tennis, dal quale si
irradiava un campo antigravitazionale che attraversava una
cavità a forma di colonna lunga quanto
il velivolo.
A confermare i
sospetti di Lazar fu la documentazione informativa distribuita
ai tecnici, che conteneva una sorprendente quantità di dati
sui dischi volanti e persino foto di autopsie di piccoli
esseri grigi con grosse teste calve. Egli non affermò in modo
categorico di aver visto degli extraterrestri dentro S4, ma
disse di aver notato qualcosa di strano: passando davanti ad
una stanza, avrebbe visto due uomini in camice bianco, i
quali, rivolti verso il basso, parlavano a qualcuno di
dimensioni piuttosto piccole.
Queste sono indubbiamente affermazioni incredibili, che
ripropongono un classico dilemma dell' ufologia: è Lazar che
trae spunto dai luoghi comuni su dischi volanti ed
extraterrestri, oppure ciò che dice deve essere considerato
come prova attendibile ?
Senza dubbio è molto difficile separare il fatto autentico dal
prodotto di fantasia.
In ogni caso, le
affermazioni di Lazar hanno trovato diverse conferme. George
Knapp, autore dell' intervista, dice di essere stato
contattato da molti testimoni. In particolare, Knapp ha
ricevuto una dichiarazione registrata su videocassetta, resa
da un uomo che ha diretto vari programmi nella base di Nellis,
secondo la quale, fin dal 1950 le autorità statunitensi
custodirebbero effettivamente materiale extraterrestre oltre
ad esseri alieni.
Tuttavia, questa
testimonianza potrà essere verificata soltanto dopo la morte
di chi l' ha resa.
Anche gli altri testimoni rifiutano di apparire in pubblico
per paura delle conseguenze.
Le PROVE in un VIDEO
Dopo una notte
di attesa, Norio Hayakawa della Nippon Tv riprende un oggetto
che decolla dall' Area 51 a velocità incredibile ed effettua
manovre impossibili. Il filmato è stato analizzato con
computer molto sofisticati ed il risultato ha convinto
Hayakawa che l' oggetto "non può essere un velivolo
convenzionale". Uno di questi oggetti si è perfino avvicinato
ad una troupe televisiva della NBC ed alcuni tecnici hanno
riportato ustioni da radiazioni.
C'
è chi sostiene di essere penetrato nella stanza dove sono
custoditi i cadaveri degli extraterrestri e di aver effettuato
delle riprese. Ma purtroppo le fotografie ed i filmati con
costituiscono la prova decisiva in ufologia, poiché possono
essere il prodotto di falsi ben architettati.
Un gigantesco hangar all' interno dell' Area 51
Tuttavia è
indubbio che qualcosa di insolito accada nel deserto del
Nevada, Jim Gooall, scrittore e giornalista specializzato in
aeronautica, sostiene che esistono almeno otto "Black Projects"
nell' Area 51.
I Black Projects sono i progetti ultrasegreti del governo
americano, come il bombardiere Stealth B-2, o le sonde
teleguidate, così veloci e manovrabili da poter essere
facilmente scambiate per dischi volanti.
Ma anche Goodall sospetta che ci sia dell' altro. I velivoli
in questione sono incredibilmente silenziosi e veloci; uno di
questi ha sorvolato l' Area 51 ad una velocità superiore ai
16.000 Km. orari (circa 13 volte la velocità del suono).
Secondo un
dipendente della Lockeed, intervistato da Goodall, "alcuni
degli oggetti che sfrecciano sul deserto del Nevada farebbero
venire l' acquolina in bocca a George Lucas, il regista di
Guerre Stellari".
Cosa ci nasconde l'Area 51 ?:
Velivoli
avveniristici di fabbricazione terrestre o astronavi
interplanetarie ?
Indubbiamente la risposta è una di queste, ma quale ?
Fonte:italysoft.com
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